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Athesis padrone del suo destino, l'Avio deve vincere e sperare

L’ora della verità dista soltanto 90 minuti per Avio e Athesis, che domenica, nell’ultimo, trentesimo atto del campionato, scopriranno il proprio destino in vista della prossima stagione.
Attualmente la graduatoria premierebbe la compagine di Franco, quartultima a 29 punti, e condannerebbe quella di Hmidi, terzultima a quota 27. Due sole lunghezze a dividere le due formazioni lagarine in classifica, uno scarto che lascia aperte le porte a qualsiasi scenario possibile: dalla riconferma dell’attuale stato di cose, al sorpasso o addirittura all’aggancio aviense. In quest’ultimo caso (se l’Avio dovesse vincere e l’Athesis pareggiare) le due squadre si ritroverebbero a pari merito a quota 30, rendendo necessario uno spareggio per risolvere definitivamente la questione.

Foto Giorgian Popescu
Foto Giorgian Popescu

In ogni caso, per l’Avio l’imperativo sarà uno e uno soltanto: vincere. Per poter continuare a sperare nella salvezza, Meneghelli e compagni dovranno infatti avere la meglio all’Umberto Calliari sull’Aquila Trento e riporre la propria fiducia nella solidità difensiva del MolvenoSpor, avversario dell’undici di Franco. Un successo al Don Santo Goio varrebbe matematicamente la permanenza in categoria per la matricola di Volano, dunque assoluta padrona del proprio destino, per quanto attesa da una prova complicata (il MolvenoSpor si gioca al contempo il terzo gradino del podio al pari della Settaurense).
Due vittorie inframezzate da una sconfitta nelle ultime tre partite per l’Athesis, mentre l’Avio vanta alle spalle un incoraggiante filotto di quattro risultati utili consecutivi, di cui due successi e due pareggi. Nelle gare di andata dei rispettivi incontri, entrambe le formazioni attenzionate avevano lasciato il campo a mani vuote, senza riuscire a violare la porta rivale ma, come si può evincere dall’attuale stato di cose e dal traguardo in palio, le motivazioni e le energie in campo penderanno sensibilmente dalla parte delle due pretendenti al quartultimo posto.

Muovendo oltre, atteso per tutto il girone di ritorno, il match di cartello dell’intero campionato tra Anaune e ViPo Trento finirà per essere una mera “passerella” ai fini del campionato, in cui subentrerà solo l’orgoglio personale, ora che entrambe le formazioni hanno già strappato in anticipo il fortemente voluto pass per l’Eccellenza. Non mancheranno però di certo ragioni per dare lo stesso il massimo da entrambe le parti. Per i nonesi, in palio vi è la possibilità di lasciare per la seconda volta a bocca asciutta i rivali di una stagione intera, e di vendicarsi della sconfitta patita ai rigori in semifinale di Coppa Promozione, oltre che di chiudere la stagione in bellezza, estendendo per un’ultima volta la propria imbattibilità che si protrae da ben tredici domeniche, dalla seconda giornata del girone di ritorno. Infine, non meno importante, la possibilità dei campioni in carica di sfondare quota 70 punti (attualmente a 69), come non accadeva da ben tre stagioni, dal titolo conquistato dal Rovereto nel 2022.
Sul fronte opposto, invece, gli azulgrana di Stefano Manica tenteranno di prendersi la loro rivincita dopo il secco 3 – 0 subìto tra le mura di casa all’andata, che aveva permesso ai gialloblù di prendere per la prima volta il largo sui collinari (raddoppiando i precedenti 3 punti di vantaggio), forse il vero, cruciale spartiacque della stagione. Inoltre, nonostante l’obbiettivo raggiunto, una prestazione positiva permetterebbe a Francescon e compagni di archiviare la stagione nel migliore dei modi dopo le due sconfitte consecutive nelle due ultime gare contro Rotaliana e Settaurense.

Le terne arbitrali:

ANAUNE – VIPO TRENTO: Azzarà di Rovereto (Carpentari e Magli di Trento)
ARCO – CALISIO: Vintari di Bolzano (Senatore di Bolzano e Losso di Merano)
AVIO – AQUILA TRENTO: Armellini di Arco Riva (Canali di Trento e De Carli di Rovereto)
BORGO – NAGO TORBOLE: Loperfido di Bolzano (Salerno di Bolzano e Delvecchio di Merano)
DRO CAVEDINE – ALENSE: D’Affronto di Trento (Acquaroli di Trento e Laddomada di Arco Riva)
GARIBALDINA – ALTAVALSUGANA: Bravi di Trento (Santini di Arco Riva e Lanotte di Trento)
MOLVENOSPOR – ATHESIS: Schmid di Rovereto (Mozzi di Rovereto e Recchia di Trento)
SETTAURENSE – ROTALIANA: Bortolotti di Arco Riva (Gasperini di Trento e Sartori di Arco Riva)

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