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Eccellenza

Levico, fine corsa: il Certosa spegne il sogno gialloblù

I romani vincono 3-1 al Briamasco, rovesciano il risultato dell'andata e volano meritatamente in serie D.

TRENTO - E' evaporato a dieci minuti dal termine il sogno del Levico Terme di agganciare la serie D attraverso i playoff nazionali riservati alle ventotto seconde classificate delle Eccellenze regionali. Dopo aver eliminato in semifinale il Calvairate ed aver espugnato il campo dei romani del Certosa nell'andata della finale, i gialloblù del lago hanno alzato le mani trafitti dalle reti di una formazione apparsa superiore per qualità tecniche e determinazione e con la quale avevano comunque fatto a lungo match pari, accarezzando l'impresa sino a pochi metri dal traguardo.
Nella gara d'andata il Levico si era sorprendentemente imposto 2-1 giocando con grande concentrazione e sfruttando con cinismo le leggerezze dei romani che in difesa ne avevano combinate di grosse. Era immaginabile che al Briamasco sarebbe stata dura difendere il minimo vantaggio se solo gli avversari avessero dispiegato tutta la loro forza senza concedere regali: così è stato e sono bastati appena 17 minuti al Certosa per riequilibrare i conti e cominciare un nuovo confronto da zero.

Dopo un'occasione iniziale di Dalla Valle che imbeccato da Bucci ha sfondato sulla destra chiamando il portiere D'Angelo alla parata di piede, è arrivato il vantaggio ospite grazie ad una rasoiata di Vendemmia lesto a sfruttare entro l'area un rapido scambio con Toncelli. Situazione riequilibrata presto e dunque massima attenzione su ambo i fronti poichè era evidente che le distrazioni sarebbero costate care. Con tale consapevolezza, e col caldo che si faceva sentire, i ritmi si sono assestati sull'ordinarietà e il primo tempo è filato via senza offrire altre vere emozioni.
Ben più vivace e spettacolare la ripresa con le due squadre che si sono allungate a dismisura e le sostituzioni che hanno spostato la bilancia nettamente dalla parte del Certosa grazie alla lucidità di Didomenicantonio e soprattutto alla verve dell'indiavolato Bellante che partendo dalla sinistra ha fatto gran male alla retroguardia levicense. Sul fronte di casa poco ispirate le punte, imprecisi troppi appoggi anche semplici dei centrocampisti e spesso in affanno ìl pacchetto difensivo che ha molto sofferto sulle corsie laterali. La pressione dei romani minuto dopo minuto si è fatta più ostinata e fra le parate di Matrone e qualche conclusione non centrata di poco, al Levico è stata concessa solo un'occasione per colpire: al 27' penetrazione sul fondo dell'area di Dalla Valle, sterzata e tiro respinto alla bell'e meglio dal portiere, palla che schizza verso Gerthoux per il possibile tape-in sprecato sul corpo di un difensore.
Scampato il pericolo il Certosa ha colpito e affondato sette minuti più tardi: strappo di Bellante, cross al bacio e girata di testa di Toncelli in anticipo su tutti a gonfiare la rete. E' lo 0-2 che tramortisce il Levico che prova a reagire d'orgoglio senza tuttavia creare grandi imbarazzi. Nessuno dei suoi avanti appare in grado di capovolgere il destino ed è anzi il Certosa a trovare terreno libero nei contropiedi. Inevitabile, nel terzo dei sei minuti di recupero, arriva il certificato di promozione con l'assolo di Toncelli che indisturbato giunge a tu per tu con Matrone chiamato alla deviazione sulla traversa, irrompe per primo Bellante che di testa deposita lo 0-3.

Nel restanti attimi di extra-time, spinto dalla disperazione il Levico riesce ad accorciare grazie ad una zuccata in tuffo di Vesco. C'è pure spazio per un ultimo brivido su diagonale di Dalla Valle ribattuto, ma è illusione. Il Certosa vince con merito, va in D e lascia il Levico alla sua realtà incompiuta. Una resa più che onorevole, salutata giustamente dagli applausi di tutto lo stadio. Ma purtroppo amara.

LEVICO TERME: Matrone, Viola, Cecini, Vesco, Dominguez, Battisti, Dalla Valle, Rinaldo, Bucci (19' st Zanon), Amorth (25' st Gerthoux), Cosentino (35' st Stefani). All. Manfioletti
CERTOSA: D'Angelo, De Angelis (35' st Marchizza), Cannizzo, Battisti, Ciuferri, Passiatore, Sganga, Bernardi, Toncelli, Vendemmia (19' Bellante), Sterpone (1' st Didomenicantonio). All. Russo
ARBITRO: Miletto di Alba (Assistenti Santoriello e Pallone)
RETI: pt 17' Vendemmia; st 34' Toncelli, 48' Bellante, 50' Vesco.
NOTE: spettatori 1300 circa, ammoniti Ciuferri e Cecini, espulso dalla panchina il n.12 Froner per proteste.

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