E' volata indecifrabile in vetta e coda: spareggi in vista
Per la piazza d'onore testa a testa fra Levico e Comano. In coda tutte si muovono ma nulla si decide: arrivo ex aequo più che probabile
La 14ª di ritorno ha avuto un effetto chiarissimo: ha preparato il terreno agli spareggi, rendendoli uno scenario tutt’altro che remoto sia per il secondo posto che per la salvezza.
In alto Levico Terme e Comano Terme Fiavé viaggiano ormai appaiate a quota 54. Il team del lago non ha mollato come si poteva pensare dopo la settimana nera delle tre sconfitte ed è passato con pragmatismo sul campo del San Giorgio grazie ad un acuto di Trevisan. Il Comano di Ceraso ha risposto con altrettanta sicurezza mettendo sotto il Valle Aurina in virtù di un finale di gara dominante. Due percorsi diversi, più altalenante quello valsuganotto, più brillante quello giudicariese, e un esito identico: se resteranno appaiate dopo l’ultima giornata, cosa probabile visto che entrambe chiuderanno in casa contro rivali teoricamente demotivate (Levico-Benacense e Comano Fiavè-Bozner) sarà spareggio per l’accesso ai playoff nazionali.
In coda la giornata ha ulteriormente compresso tutto senza emettere sentenze. L’Union Trento Ravinense ha fatto il minimo sindacale vincendo la sua seconda gara del girone di ritorno (!) contro il già retrocesso Brixen col gol di Orsega: sale così a 36 punti, quota elevata in una normale corsa salvezza ma non ancora in grado di dare sicurezze in una stagione equilibrata come quest'ultima. Alle sue spalle, infatti, Lavis, San Paolo e Valle Aurina sono tutte dietro di due punti, a quota 34. Il Lavis s'è rilanciato con forza travolgendo il Gherdeina (tripletta di Leye), il San Paolo ci ha provato ma ha dovuto accontentarsi del pareggio con la neopromossa Virtus e il Valle Aurina pur sconfitto seccamente a Ponte Arche, è restato agganciato al treno.
Lo scenario più plausibile diventa ora quello di un arrivo multiplo a 37 punti, che aprirebbe scenari complessi: la classifica avulsa sia a tre che a quattro squadre premierebbe le altoatesine con Lavis e Union Trento che risultano le più esposte, entrambe accompagnate dal rischio concreto di dover spareggiare fra loro per la salvezza.
In questo contesto pesa anche il comportamento invero molto sportivo della capolista la Virtus: i bolzanini, già campioni, hanno continuato a giocare con serietà assoluta. Il gol di Bussi nei minuti finali col San Paolo è valso un 1-1 che toglie due punti pesantissimi ai bassoatesini e conferma l’assenza di qualsiasi calcolo o “regalo” di fine stagione.
Tra gli altri risultati spicca il netto 5-0 del Rovereto nel derby su un Mori S.Stefano apparso già in vacanza mentre la Benacense ha conquistato tre pesanti sul campo del Bozner: per i rivani un colpo esterno che vale la riconferma senza ulteriori affanni. Solo pareggio infine per il Termeno a Parcines: un punto da ribadire domenica nel match casalingo col Brixen per riconfermarsi aritmeticamente in categoria. Per una formazione come quella bianconera, da anni abituata all'alta o altissima classifica, non è stata davvero una stagione da celebrare.
In sintesi, a 90 minuti dalla fine del trenta giornate di gara il quadro dice: secondo posto in perfetto equilibrio tra Levico e Comano;
lotta salvezza apertissima, con cinque squadre in due punti
il che significa spareggi sempre più probabili sia in alto che in basso.