Levico e Lavis, uniche a vincere, recuperano punti e sorridono
Nella giornata dei pareggi bastano due successi di misura a ridisegnare la classifica in alto e in coda. Brixen ai saluti
La nona di ritorno in Eccellenza conferma la corsa di vetta sempre aperta e la lotta salvezza incerta ormai solo per la terz'ultima piazza giacché due verdetti sembrano ormai ineluttabili. Ma andiamo con ordine.
La giornata è stata caratterizzata da un rinvio per neve e da ben cinque pareggi su sette gare. Ciò significa che le uniche squadre ad avere vinto, cioè Levico e Lavis, hanno guadagnato due punti su tutti compiendo un passo avanti consistente in graduatoria.
La capolista non sbanda
Il big match del giorno era quello fra la capolista Virtus Bolzano e la formazione al momento più in forma, il Comano Fiavè: è finita con un salomonico 1-1 che consente ai bolzanini di allungare ulteriormente la striscia utile arrivata a sette risultati consecutivi. Non è stata la prestazione più brillante ma è proprio questo il segnale della maturità della capolista: anche quando non domina, sa portare a casa punti pesanti. Alle sue spalle il Rovereto resta in scia ma senza recuperare terreno: il 2-2 esterno in rimonta contro il San Giorgio ribadisce che le zebre mantengono solidità ma conferma pure l'impressione comune che il suo traguardo realistico possa essere il podio e non il salto di categoria.
Il Levico risorge in fretta
La vera novità della domenica è il balzo del Levico Terme che si prende il terzo posto scavalcando di slancio Mori e Comano. Il successo di misura sul Parcines, che andava a punti da nove turni, è una convincente risposta all'incredibile black out del turno precedente e ravviva pure le ambizioni di vertice considerando la gara da recuperare con l'Union Trento. A questo proposito dopo il secondo ricorso risoltosi senza esito del club di Ravina dovrebbe essere la volta buona per fissare la fatidica data, e l'ipotesi più probabile è quella del mercoledì 8 aprile.
L'inedito 0-0 di Mori
Resta a sette punti dalla vetta e comunque in piena corsa per il podio il Mori S. Stefano stoppato in un match senza reti dal Termeno: un risultato alla vigilia assai poco pronosticabile tenuto conto che i tricolori di casa avevano chiuso senza segnare solo tre volte nelle precedenti 23 gare e soprattutto che il Termeno non aveva ancora realizzato un clean sheet nel corso del suo poco eslatante 2026. Identico distacco, sette lunghezze, ha mantenuto il pure il Comano Terme Fiavè che si conferma però con 19 punti la squadra leader, in solitaria, del girone discendente.
Il Bozner fa da spartiacque
Dalla parte alta della fila, ove si ragiona di podio, a quella bassa dove si vive preoccupati il passo è bello lungo: ben dieci sono infatti i punti di distanza e in mezzo naviga il solo Bozner che vive di rendita della sua magnifica prima parte di stagione. Ieri la squadra di Pomella ha raggranellato il primo pari del ritorno uscendo col 2-2 a causa di una sfortunata autorete nel finale da casa Union Trento. Per quest'ultima invece è la quinta spartizione della posta nelle nove gare più recenti, ritmo che non può soddisfare sebbene mantenga l'undici di Melone sufficientemente lontano dalle sabbie mobili.
Lavis in spolvero, Brixen ai saluti
Chi continua intanto a crescere è il Lavis che col successo di misura sul campo del San Paolo lo raggiunge in classifica e allunga a cinque la striscia positiva (undici punti raccolti) rilanciando le proprie ambizioni: la cura Giulio Santuari funziona, e soprattutto funziona la vena del ritrovato bomber De Vigili capace di segnare per la terza settimana di fila.
All'appello in ottica salvezza manca il delicato match fra Valle Aurina e Gherdeina non giocato per la nevicata che ha colpito l'Alto Adige: lo stop mantiene in stand by il team di Thomas Ritsch che punta sul calendario favorevole (quattro gare in casa nelle ultime sei) per sperare di cavarsela. Per lo stesso Gherdeina e per il Brixen, incapace di vincere da cinque settimane e fermato sul 2-2 da una Benacense mai doma, le possibilità di rimanere in categoria sono ridotte al lumicino e realisticamente a maggio potrebbe uscire la rara combinazione di tre altoatesine retrocesse su tre (non succede dal 2005 quando tornarono indietro Appiano, Natz e Sciaves). In tal caso si potrebbe ristabilire dopo quattro anni la parità numerica fra le due province ed a sorridere sarebbero a cascata anche le squadre della Prima categoria trentina per le quali si libererebbero in Promozione quattro se non cinque posti in un sol colpo.