Maia Alta a caccia della salvezza: l'impresa è possibile
Domenica il play out decisivo contro il Vigasio: i veronesi hanno due risultati a favore ma l'undici di Toccoli ci crede fortemente. E nelle categorie inferiori in tanti ne beneficerebbero.
Si avvicina il momento della verità per il Maia Alta che domenica pomeriggio alle 16 sarà in campo in terra veronese per la sfida salvezza contro il Vigasio. Un play out tra quattordicesima e quindicesima della classifica finale che nei 90 minuti di una gara secca, estensibili a 120 coi supplementari in caso di pareggio, determinerà quale delle due formazioni eviterà la retrocessione e potrà disputare anche nel 2026-27 il campionato di serie D.
Per i meranesi questa coda di stagione è stata agguantata con le unghie domenica scorsa grazie al successo per 3-1 nello spareggio giocato a San Martino di Lupari contro i triestini del San Luigi, con i quali avevano condiviso la terz'ultima piazza. Una vittoria che ha ricaricato a mille l'ambiente dopo una stagione complicata come quasi sempre succede alle esordienti in una campionato difficile qual è la quarta serie. Basti ricordare al riguardo come erano finite le precedenti esperienze delle regionali: retrocessione anticipata e senza lotta per il Lavis nel 24-25 (ultimo con 12 punti in 38 partite), idem per il Mori S.Stefano e la Virtus Bolzano nel 23-24 (rispettivamente ultimo con 15 punti e penultima con 24 punti in 34 partite), lo stesso per il Levico nel 22-23 (ultimo con 29 punti in 34 partite).
Insomma il coinvolgimento nei bassifondi della graduatoria è quasi una certezza per le nostre rappresentanti ed il fatto che una società relativamente giovane e con limitata esperienza come il Maia Alta si stia giocando alla pari la riconferma è da salutare con soddisfazione più che legittima.
La stagione dei biancazzurri, al di là di quello che sarà l'esito del match di domenica, merita un voto alto anche perchè la squadra ha saputo tenere la barra dritta malgrado un inizio con tre sconfitte di fila che l'hanno relegata da subito nel drappello delle pericolanti. La prima affermazione, giunta il 24 settembre con l'1-0 firmato Brusco contro l'Adriese, ha rinvigorito il gruppo che da allora ha alternato cose buone e meno buone rivestendo nuovamente il ruolo del fanalino di coda solo a metà novembre dopo una serie nera di cinque kappao di fila.
Al termine del girone d'andata a Natale, i meranesi hanno girato in diciassettesima posizione con 12 punti, a 4 lunghezze dalla linea di galleggiamento ma con la ferma volontà di risalire anche facendo affidamento sul ricompattamento dell'organico grazie ad alcune partenze ed arrivi che hanno rinforzato i numeri e aumentato la qualità generale. Pur rimanendo sempre tra "color che son sospesi", Toccoli e compagni hanno cambiato marcia perdendo solo cinque volte in tutto il ritorno (contro le 11 della fase ascendente) e mettendo altresì a frutto le gare interne che hanno costituito il vero plus della stagione. Un filotto di sei match senza sconfitte nell'ultimo tratto ha consentito così l'aggancio in extremis col San Luigi, messo sotto poi alla grande nello spareggio. Il bilancio finale dice di 34 punti frutto di 8 vittorie e 10 pareggi, con ben 25 punti in casa e 9 in trasferta. Il bomber della squadra è stato Brusco con 9 reti spesso pesantissime, seguito a 4 dal giovane Stecher (2007 dal roseo futuro), dall'austriaco Bauernfeind e dall'ultimo arrivato il senegalese Ngom, vera rivelazione.
Domenica, come detto, a Vigasio è richiesto all'undici di Toccoli (già riconfermato al timone anche nella stagione prossima) l'ultimo, fondamentale sforzo: contro i veronesi bisognerà per forza vincere poiché per il peggior piazzamento in campionato anche il pareggio non basterà. I precedenti in stagione confermano l'equilibrio massimo: 2-1 per il Vigasio all'andata, 2-0 per il Maia al ritorno. La possibilità del lieto fine, insomma, c'è tutta ed a tifare per i meranesi ci sarà anche l'intero movimento regionale: la loro salvezza infatti libererebbe un posto in Eccellenza a favore delle seconde classificate nei due gironi provinciali di Promozione, cioè Naturno e Vipo Trento che salirebbero senza dar corso al rituale spareggio. Ed a cascata ne godrebbero pure le seconde piazzate dei vari raggruppamenti di Prima e Seconda categoria sia trentina che altoatesina: una vera e propria festa condivisa, legata tutta all'esito del play out veronese. Gridare "forza Maia" e sperare, dunque, è lecito.