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Virtus Bolzano in trionfo: ecco la D con due giornate d'anticipo

I bolzanini travolgono il Lavis, volano a +7 sul Levico e tornano in serie D dopo due anni. I termali raggiunti in seconda piazza dal Comano Fiavè.

La 28ª giornata consegna il verdetto forse più logico, certamente più meritato e però temporalmente meno atteso: la Virtus Bolzano allunga a +7, è matematicamente campione e torna in Serie D dopo appena due stagioni di “purgatorio”. Un traguardo costruito con continuità e qualità, certificato dal netto 6-0 di ieri sul Lavis: una prova di forza che non lascia spazio a interpretazioni e chiude definitivamente i giochi con due turni d’anticipo.
La squadra guidata da Elis Kaptina completa così un percorso straordinario: dopo il secondo posto della scorsa stagione, arriva il salto di categoria, impreziosito da un cammino parallelo altrettanto brillante nelle coppe. La Virtus, infatti, è già in finale di Coppa Volksbank Südtirol (contro il Valle Aurina) e aveva conquistato a dicembre la Coppa Italia provinciale: un “triplete” locale concreto, prestigioso e tutt’altro che simbolico.

Se davanti è festa, alle spalle della capolista la giornata ha invece rimescolato parecchio le carte, soprattutto nella corsa al secondo posto. Il clamoroso ko interno del Levico Terme contro il San Paolo (0-1 al 90') complica maledettamente i piani dei valsuganotti: non solo sfuma definitivamente il sogno titolo ma ora anche la seconda piazza è tutta da riconquistare.
Dopo mesi di rincorsa, l'undici di Manfioletti si è inceppato proprio sul più bello: in otto giorni da dimenticare ha incassato tre dolorose sconfitte (Lavis, Comano Fiavè in Coppa e San Paolo) facendosi raggiungere sul secondo gradino dal Comano Terme Fiavé che invece non sbaglia nulla da tempo ed ha strappato un punto prezioso sul campo del Termeno (1-1) coronando un inseguimento da favola. Per i gialloneri di Max Ceraso si profila così un piazzamento storico da affiancare alla finale della Coppa Trentino Dao Conad che a maggio contenderà al Mori S.Stefano.
Dietro il podio, il Rovereto consolida il quarto posto vincendo senza troppa fatica sul campo del retrocesso Gherdeina (2-1), mentre il Mori S.Stefano supera il Brixen (3-2) e resta agganciato al treno delle migliori. Giornata negativa invece per il Bozner, battuto 2-0 in Valle Aurina da una formazione sempre più in salute e vicina come non mai alla zona della tranquillità.
Proprio la lotta salvezza resta apertissima e, se possibile, ancora più intricata. La vittoria pesante del San Paolo a Levico rilancia i bassotesini che scavalcano il Lavis affiancando l’Union Trento Ravinense fermata sul pareggio dal Parcines (1-1) ed ora davvero inguaiata. Dai 31 punti dei rossoblu di Santuari ai 36 di Termeno e Benacense nessuno può dormire sonni sereni: in cinque lunghezze sono racchiuse sei squadre e solo gli ultimi 180 minuti scioglieranno l'enigma della terza retrocessione dopo quelle di Gherdeina e Brixen maturate da tempo. Il calendario del finale di stagione non presenta scontri diretti fra le sei pericolanti ma c'è da scommettere che non mancheranno comunque tensione e sorprese.

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