Super Turri trascina il Mezzocorona
Un Mezzocorona super illumina la quinta di ritorno nel torneo di serie D, giornata che per le altre regionali non è stata certo prodiga di soddisfazioni: il Trento ha perso in casa 2-1 con il Santa Lucia Piave e il Bolzano ha concluso sul 3-3 al Druso una partita folle con la Pievigina, diretta concorrente nella lotta per non retrocedere.
Ma vediamo prima le note liete, anzi lietissime. Il Mezzocorona a Sacile ha disputato forse la miglior partita di questo suo campionato e non solo per il punteggio finale: un 4-0 che non ammette discussione. Mister Gaburro aveva chiesto ai suoi ragazzi una prova di carattere, e i giocatori gli hanno risposto nel migliore dei modi. A differenza di quanto visto in altre occasioni, quando l?avvio dei gialloverdi era parso un poco troppo prudente, questa volta la squadra è partita schiacciando a fondo sull?acceleratore. E già dopo 5 minuti è andata in gol con Cicuttini. L?arbitro però ha inspiegabilmente annullato per un fuorigioco che davvero in pochi hanno visto. Ma il Mezzocorona di domenica era più forte anche delle sviste arbitrali e infatti al 18? è arrivato il gol di Pavesi dal dischetto. Rigore ineccepibile: fallo di mano in area. Raggiunto il vantaggio i rotaliani hanno avuto l?unico momento di rilassamento - e hanno anche rischiato di subire il pareggio - ma poi si sono ripresi alla grande e per i friulani è stata notte fonda. La squadra ha cominciato a macinare gioco e Luca Turri ha messo tutti d?accordo andando due volte in gol. Erano cinque giornate che il bomber non segnava e qualche tifoso cominciava a temere che avesse perso il feeling con la rete. La doppietta siglata in terra friulana ha cancellato di colpo ogni ombra di crisi rilanciandolo tra l?altro da solo in testa alla classifica cannonieri che guida con 12 reti all?attivo. Tra l?altro senza rigori. Davvero un bel bottino per il mitico Luca.
Con la vittoria di domenica il Mezzocorona ha raggiunto quota 29 in classifica a 3 sole lunghezze dal Trento e, quel che più conta, ha scavato un piccolo solco di quattro punti dal gruppetto che continua a sentire un brutto odore di play-out.
In piena zona retrocessione - è ultimo in compagnia dello Jesolo - si trova invece il Bolzano che anche domenica ha fatto di tutto per farsi del male. Riuscendoci almeno a metà. I biancorossi ospitavano al Druso la Pievigina, altra assidua frequentatrice dei bassifondi. Insomma uno di quegli incontri da vincere a tutti i costi perché insieme ai punti ti fanno salire anche il morale. È stata invece, nel bene e nel male, una partita emblematica di questa pazza, masochistica stagione biancorossa.
Per due volte i ragazzi di Improta si sono trovati in svantaggio, e per due volte hanno raddrizzato il risultato. Poi con De Simone hanno trovato il gol del 3-2 e, sull?onda dell?entusiasmo, hanno continuato a premere. Risultato? A cinque minuti dalla fine la Pievigina è riuscita a riagguantare un pareggio al quale non sperava ormai più. E domenica i biancorossi saranno sul campo della prima della classe. Ci sarà ancora Maurizio Improta sulla panchina?
Follie al Druso, tristezza al Briamasco dove il Santa Lucia di Piave passa senza nemmeno troppa faticare. È durato un quarto d?ora o poco più il Trento sempre più in attesa del nuovo patron. Poi i trevigiani hanno preso in mano il filo del gioco e hanno disposto a piacimento della gara. Sono andati in gol con Roman Del Prete e hanno raddoppiato a inizio ripresa su calcio di rigore. Tra i due episodi si è visto soprattutto Bertani, estremo difensore trentino. Significativo, oltre che sommamente onesto, il commento a fine incontro di Vecchiato, difensore gialloblù: ?Avremmo potuto finire il primo tempo sotto di tre gol??
Insomma se i problemi societari piano finalmente in via di soluzione, non altrettanto si può dire della squadra. Gioco se ne vede sempre pochino e ora preoccupa la condizione di non pochi elementi. Appena due settimane fa, dopo la bella vittoria sul San Polo, gli aquilotti avevano cominciato a guardare verso i piani alti della classifica che appariva scalabile. E scalabile lo sarebbe ancora oggi perché non c?è nel girone una squadra nettamente superiore alle altre. Basti dire che il Trento, pur avendo incamerato un solo punticino nelle ultime due partite, si trova ancora a 10 lunghezze dalle due prime (Itala San Marco e Portogruaro) e a 6 dal Bassano che è terzo. Nel frattempo gli aquilotti sono stati sorpassati da un terzetto di squadre (Tamai, Sambonifacese e la stessa Santa Lucia Piave) che paiono possedere un passo più spedito. O forse solo meno zoppicante.