Montefameglio: "Nessuno è superiore al Trento"
Dieci punti nelle prime cinque gare di campionato, secondo posto provvisorio in classifica alle spalle della Colognese e vetta persa domenica scorsa con il ko interno contro il Villafranca. L'aquila gialloblù è in salute e vola alto, più in alto di quanto si potesse immaginare ad inizio stagione. Domenica gli aquilotti di Manfredini saranno di scena sul prestigioso campo del Mantova, in un banco di prova importante che pone l'una di fronte all'altra due delle formazioni che puntano a stare in alto fino a maggio. Con il direttore sportivo Riccardo Montefameglio, ancora abbacchiato per la sconfitta contro il “suo” Villafranca tiriamo il primo bilancio di questa prima fase del campionato.
Riccardo, dieci punti in cinque partite. Avrebbe firmato ad inizio stagione per una partenza così?
“Se devo esser sincero sì, non tanto perchè non avessi fiducia nelle qualità dell'organico, quanto piuttosto perchè quando si parte con una squadra completamente rinnovata c'è spesso bisogno di un po' di tempo per trovare la giusta amalgama. Sono contento e allo stesso tempo sono fiducioso che la squadra possa continuare su questa lunghezza d'onda”.
Le fa più male il pareggio contro il Darfo, giunto come una beffa nei minuti finali della partita, o il ko interno di domenica contro il Villafranca in una gara per lei dal sapore particolare?
“Sicuramente la sconfitta contro il Villafranca, non ho dubbi. Costituisce una ferita che si riassorbirà con il tempo. Perdere in casa contro la mia ex squadra mi ha fatto particolarmente male ed ora so già che qualcuno mi massacrerà con battute e messaggi per parecchio tempo”.
Il Mantova, che affronterete domenica, è secondo lei la vostra principale antagonista in chiave promozione?
“Credo di sì. Mantova e Ponte Isola, assieme al Castiglione, saranno le squadre che troveremo davanti a maggio, assieme ovviamente al Trento”.
Ora sono pronti per scendere in campo anche Baù, fiore all'occhiello della vostra campagna acquisti e Briglia, centrocampista appena giunto a Trento. Non crede possa esserci qualche problema di abbondanza nella vostra rosa?
“Meglio avere problemi di abbondanza, soprattutto all'andata. Il mister avrà così il tempo di plasmare la squadra e di fare le sue scelte che saranno inevitabili perchè è impensabile poter fare tutta la stagione con un organico di 25 giocatori, vista la volontà di inserire più avanti anche qualche ragazzo giovane. Al momento, come ho detto, va bene così, abbiamo un gruppo di ragazzi intelligenti che lavorano sodo e ascoltano il mister. Briglia e Baù sono due elementi importantissimi ed è giusto sottolineare che finora il Trento ha fatto ciò che ha fatto senza il loro, preziosissimo apporto. Se il buongiorno si vede dal mattino siamo senz'altro sulla strada giusta per disputare un campionato importante”.
Il Trento sembra una squadra competitiva e di livello molto alto per quanto concerne i cosiddetti “over”. Sugli under, soprattutto i classe 1992, manca invece qualcosina ancora per il definitivo salto di qualità.
“Sono d'accordo. Soprattutto dal punto di vista mentale manca la mentalità vincente, necessaria per questa categoria. Come '90 e '91 siamo ben coperti con Gattamelata, Pea e Casagrande che sta dimostrando di valere la categoria. Ora dovremo individuare un '92 di sicuro affidamento che dia equilibrio alla squadra. Ne abbiamo provati tanti di bravi ma non ancora pronti per una stagione di alto livello”.
Quattro gol in cinque partite per Fabio Piroli. Lei l'ha voluto fortemente portandolo con sé dal Villafranca. Ma un avvio così prolifico forse non se l'aspettava nemmeno lei.
“Sarei presuntuoso se dicessi di sì. Ma su Fabio sono andato ad occhi chiusi, è un ottimo giocatore, ha grandi motivazioni ed è un uomo vero. Sapevo di poter contare su di lui, come giocatore e come persona. Sono davvero felice per lui che abbia iniziato la stagione nel modo giusto”.
Chiudiamo con la domanda più scontata. Quante possibilità ha il Trento di vincere il campionato e di salire in Lega Pro?
“Il Trento avrà il 100% delle possibilità nel momento in cui si renderà conto che non deve aver paura di nessuno. Se il Trento si renderà conto che dovrà affrontare ogni gara con la mentalità della squadra vincente me la sento di dire che non ci sono squadre superiori al Trento. Il Mantova è una compagine importante, certamente, ma il Trento non deve invidiare nulla a loro”.