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Mister Ianeselli: "Mori su tutti. Poi viene la Fersina"

La sorpresa di giornata l'ha firmata l'Appiano di Fabio Ianeselli, capace di espugnare il sintetico di viale Dante e di infliggere la prima sconfitta interna stagionale alla Fersina di Catello Muollo. Una vera e propria impresa quella messa a segno dall'undici biancorosso, capace di violare un terreno di gioco dove i perginesi non perdevano da quasi un anno intero.
Mister Ianeselli, partiamo con la domanda che interessa maggiormente anche tutti gli altri allenatori dell'Eccellenza. Come si fa a vincere in casa della Fersina?
"Con una partita attenta in fase difensiva, cercando di limitare le loro stelle e cercando di sfruttare le palle inattive e i contropiede negli spazi che ti vengono concessi".
Se le avessero pronosticato un successo per 3-0 sul campo della Fersina ci avrebbe creduto?
"Di vincere tre a zero no, non ci avrei creduto. Però non nascondo che ci speravamo. Ci tenevamo molto a riscattare la brutta prestazione offerta contro il Levico ed eravamo molto determinati".

Dalla sconfitta con il Levico al successo con la Fersina. Due Appiano ben differenti.
"Siamo tornati ad essere una squadra più umile, sicuramente domenica c'è stata una concentrazione ed una voglia maggiore".
Questa sconfitta può lasciare il segno in casa Fersina?
"Sicuramente è una brutta sconfitta ma credo che da una sconfitta così si possano imparare tante cose".
Un bilancio di queste prime tre giornate di campionato che vi hanno portato quattro punti in dote.
"E' buono, eccezion fatta per la gara contro il Levico la squadra mi è piaciuta molto sia con Bolzano che con la Fersina".
In molti sostengono che in chiave promozione questo sarà l'anno delle trentine.
"Si, sono d'accordo. Vedo il Mori favorito con a ruota la Fersina e magari qualche sorpresa".
Chi potrebbero essere le sorprese in ottica promozione?
"In Trentino l'Alense che ha iniziato molto bene il campionato e in Alto Adige farei attenzione al Salorno. Tutti dicono che si è ridimensionato ma non sono d'accordo: è vero che ha perso Bertoldi ma ha fatto un'ottima campagna acquisti. E poi ha davvero giovani bravi, presi da società professionistiche, e giocatori che si adattano molto bene al gioco di Cortese. Se fosse rimasto Bertoldi avrebbe potuto lottare per la vittoria del campionato".
Con la retrocessione del San Paolo non c'è più l'atteso e sentito derby. Vi manca?
"Sicuramente. Era una partita affascinante che coinvolgeva tutto il Comune. Speriamo di riavere il derby il prossimo anno. Ovviamente in Eccellenza".
In estate avete cambiato pochissimo. E' arrivato solamente il giovane Gilardi. Quindi si fidava dell'organico che aveva a disposizione?
"E' il primo anno che prendiamo un giovane da fuori anche se Gilardi è praticamente di Appiano. Era difficile trovare giocatori che potessero migliorare molto la squadra mantenendo inalterati gli equilibri del gruppo che è il nostro punto di forza: allora abbiamo deciso di rimanere così come eravamo".
Ultima domanda, la più scontata. Qual è l'obiettivo stagionale del suo Appiano?
"Se Zoller dice che l'Alense deve salvarsi noi non possiamo fare altrimenti…".

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