calcio.sportrentino.it
SporTrentino.it
Serie D

Sesto k.o. per il Bolzano che vede nero

È difficile commentare la sesta sconfitta in sette gare del Bolzano, fanalino di coda del girone C con un solo punto all’attivo (pareggio a Jesolo) dicendo che la squadra non ha giocato male, ha mostrato personalità e mordente, che ha tenuto il pallino del gioco per buona parte della gara e che è stata punita oltre qualsiasi demerito da cervellotiche decisioni arbitrali e da un paio di sbavature di troppo. Sembra un paradosso, ma la realtà è proprio questa. Il Bolzano anche questa volta non ha demeritato, non è stato soggiogato dall’avversario, è caduto nelle provocazioni degli avversari, a cominciare dal portiere ospite, ha subito un arbitraggio per lo meno discutibile e ha perso. Se escludiamo il poker subito a Tamai, con mezza gara buona, il Bolzano non è mai stato schiacciato da nessuno, ma è sempre uscito sei volte con le ossa rotte, subendo ben oltre i propri demeriti. Se aggiungiamo poi una serie di decisioni arbitrali (leggi rigori) subiti in casa, nella maggior parte dei casi dubbi, il quadro è completo con tanto di cornice. Il Sandonà espugna il Druso con una grossa mano da parte della dea bendata e del fischietto della sezione di Pisa, ma proveniente da Sesto San Giovanni, che ha tollerato oltre misura gli atteggiamenti degli avversari, concedendo loro, in chiusura di primo tempo, sull’1-0 un generoso quanto prezioso rigore che ha indirizzato la gara su un altro binario, condizionando i padroni di casa, poniti ancora su palla inattiva, puniti poi nell’unica indecisione difensiva degna di nota nell’altrettanto unica proiezione offensiva avversaria vera e propria della gara degli ospiti. Della gentile concessione i primi ad essere concordi sono proprio i beneficiari. E un po’ di sportività non guasta per mitigare l’atteggiamento non poi troppo sportivo di qualcuno in campo. Ma tant’è. Sulla panchina del Bolzano siede il 73enne Antonio Pasinato “Tony”, con accanto il preparatore atletico Nino Nocera. Il Bolzano parte bene, con maggiore peso offensivo in virtù del debutto (più che positivo) del “cavallo di ritorno” Francesco Semplice. La presenza di un attaccante di ruolo la si nota subito. Pasinato, privo di Guerra e Cariotti infortunati e dello squalificato Filippini, imposta un tradizionale 4-4-2 con il debuttante ’91 Mehovic, biancorosso doc, reduce da un buon provino alla Reggina, a destra, Girardi e Commisso centrali, Franzoso a destra, Armah, Dasoul, Minici e Tadè in mezzo al campo, Longo subito dietro a Semplice, punta di riferimento. Il Bolzano è intraprendente, assume l’iniziativa, fa girare la palla. Al 9’ punizione da 22 metri. L’arbitro la fa ripetere tre volte e ammonisce il neo acquisto del Sandonà Ekwalla per ostruzione. La battuta buona porta al gol Girardi, che riceve il tocco da Minici e fa partire una cannonata che gonfia la rete di Chiaverini: 1-0. I padroni di casa amministrano il gioco. Pasinato deve rivedere l’assetto difensivo al 20’ quando Commisso, toccato duro, abbandona il campo claudicante. Entra Fontana a freddo, poi un colpo duro di quelli gratuiti (impunito) mette fuori causa anche il giovane e generoso Mehovic, costretto a cedere il posto a Vason. Assetto difensivo rivisto completamente. Il Bolzano si rende pericoloso con una punizione di Franzoso finita tra le braccia di Chiaverini al 33’ e con un tiro al volo, 2’ più tardi, di Dasoul dal vertice destro dell’area piccola sugli sviluppi di un angolo dalla sinistra di Minici con la palla destinata nel sacco respinta dalle gambe di Rao. 36’: Longo si trova a tu per tu con il portiere ospite e non riesce a superarlo, Chiaverini smanaccia in qualche modo in corner. Al 41’ pregevole giocata di Minici, abile a lasciare sul posto due avversari e a servire Girardi, il cui pallonetto sorvola di poco la traversa. Un minuto più tardi Marzocchella astutamente cerca il contatto fisico in area con Fontana e finisce a terra, l’arbitro abbocca e concede il rigore. Calcia capitan Capecchi, rincorsa a singhiozzo e palla nel calciata nel sacco alla sinistra del portiere già a terra dalla parte opposto: 1-1. Il mai pericoloso Sandonà pareggia e rinvigorisce. Ripresa. Al 7’ la frittata: Marzocchelli questa volta è bravo a saltare in Fontana in ritardo e ad andare sulla sinistra per operare un cross testo per la testa di Morelli, che riesce a piazzare la sfera nel sacco a fil di palo, alla sinistra di Rolli, vanamente proteso in tuffo, capace solo di sfiorare la sfera. Una doccia gelata sul capo di un Bolzano che non è dispiaciuto. I padroni di casa insistono e ci provano con Dasoul (tiro al volo alto), prima di protestare per un clamoroso atterramento in area di Semplice lanciato a rete da parte di Rosolen: l’arbitro sorvola e sugli sviluppi dell’azione il terzino ospite colpisce a palla distante l’attaccante di casa buscandosi soli il “giallo”. Pasinato, al 16’, prova la carta del giovane e promettente Michael Osti al posto di Fontana. Al 18’ ci prova Semplice, ma Chiaverini si salva smanacciando in qualche modo e sugli sviluppi della stessa proiezione offensiva Dasoul costringe il portiere ad un intervento non facile a terra. Al 38’ è Armah ad essere atterrato in area, ma anche questa volta il direttore di gara fa finta di nulla. Il Bolzano si mangia il pareggio al 41’: Minii da fuori area costringe il portiere all’intervento miracoloso per deviare e subito dopo Longo, a porta vuota, sulla linea di porta non riesce a toccare quanto basta per segnare.

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,282 sec.

Classifica

Notizie

Foto e video