Levico, Mori e Anaune, un avvio travolgente
L'andata dei quarti di Coppa si risolve in un show delle squadre impegnate in trasferta. Pratica già risolta per il passaggio del turno.
Si è trasformata in una marcia trionfale la gara d'andata dei quarti di Coppa per Levico, Mori e Anaune che nella serata di ieri hanno vinto quando non stravinto i propri match in trasferta, chiudendo in anticipo il discorso ammissione alle semifinali. D'accordo che il calcio d'agosto va sempre preso con le molle ma per tutte e tre si è trattato di vero show al quale le avversarie poco hanno potuto opporre. Vediamo in sintesi i confronti, ricordando che il ritorno si terrà a campo invertito il prossimo 9 settembre.
VIPO TRENTO - LEVICO TERME 0-5 (0-2)
Reti: 8' Belcastro (rig), 36' Karaboue, 60' Amorth, 75' e 80' Bucci
A Gabbiolo la partita è durata una mezz'oretta, poi la maggior qualità e preparazione del Levico è uscita in tutta la sua evidenza e per la giovane e tenera Vipo non c'è stato nulla da fare.
Avvio all'insegna dell'equilibrio rotto all'8' da una conclusione dalla distanza che incocciava il braccio di un difensore di casa sulla linea dell'area. Per l'arbitro Cipriani era rigore che Belcastro trasformava orientando da subito la gara. Più manovriero e solido il Levico insisteva e poco dopo la mezz'ora un errato rinvio di Lecini era preda di Karaboue che con una rasoiata in diagonale raddoppiava.
Dopo pochi minuti della ripresa ecco il terzo gol firmato da Amorth, un'iradiddio imprendibile, che dal limite insaccava di precisione punendo un'altra topica della retroguardia di casa. La partita finiva lì, diventando un monologo dei gialloblù apparsi in condizione scintillante. Toccava a Bucci (in foto sotto), subentrato da poco, rimpinguare il bottino con una doppietta in cinque minuti, il primo con un tocco a porta vuota a coronare un'azione magistrale in velocità, il secondo con la specialità della casa, il colpo di testa in elevazione. E la Vipo? Un paio di opportunità sprecate da Parretti ed Emane a punteggio compromesso e non molto altro, con una condizione fisica lontana dall'ottimale. Se Manfioletti può sfregarsi le mani ammirando la sua corazzata già in forma sublime, per Manica c'è parecchio da lavorare.
UNION TRENTO RAVINENSE - MORI S. STEFANO 0-4 (0-2)
Reti: Malfer (rig) 25', Spagnolli 45'; Cabrera 68' e 73'
Se dopo la brillante affermazione in Supercoppa (3-0 alla Virtus Bz) il Mori voleva una conferma della sua statura, eccola qui, immediata quanto convincente. Una prova di forza che non ha dato scampo alla Ravinense travolta con quattro reti che lasciano poco spazio ad ogni recriminazione. Qualche ghiotta occasione in effetti gli uomini di Heidarinia l'hanno anche creata ma non sono stati in grado di concretizzarla e con una metodicità micidiale i lagarini li hanno castigati tenendo saldamente in mano il controllo del match dal primo all'ultimo minuto.
Ad aprire le danze è stato l'ex Malfer che dagli undici metri ha trafitto Melone dopo 25 minuti all'insegna dell'equilibrio. Al tramonto del primo tempo ci ha pensato Spagnolli a firmare il raddoppio con un tocco sul secondo palo che ha spento le velleità di reazione dei padroni di casa, giunti vicini al pareggio con Zine Saad e Allegri. Nella ripresa sapiente gestione del vantaggio da parte di Candio (foto sotto) e compagni che al 68' con una conclusione da lontano di Cabrera, leggermente deviata, allungavano il margine chiudendo definitivamente il conto di lì a poco ancora con l'attaccante argentino, lasciato colpevolmente libero da una difesa apparsa troppo svagata.
BENACENSE - ANAUNE 1-3 (0-0)
Reti: Pedrotti 60'; Iob 69', Pinamonti 80', Biscaro 91'
Gara godibile seppur qualitativamente non eccelsa tra una Benacense manoviera ma imprecisa ed un'Anaune già in palla, attenta e capace di accelerazioni irresistibili. E' finita con i neopromossi ospiti a festeggiare il blitz con doppio vantaggio, quasi una sicurezza in vista del ritorno, mentre i padroni di casa si battono il petto per qualche errore di troppo in fase difensiva e, tocca dirlo, anche fra i pali.
Senza reti il primo tempo giocato alla pari, con opportunità sia per l'una che per l'altra. A sbloccare il risultato in apertura di ripresa era Pedrotti, bravo a correggere sul secondo palo un cross dalla fascia. L'Anaune, priva del suo puntero Zanotti fermo per infortunio, non ci stava e dopo poco impattava sfruttando una punizione da metà campo letta male da Bertè e trasformata in rete dal furbo colpo di testa di Iob. Col passare dei minuti i nonesi accentuavano la pressione ed al 80' su un calcio di punizione non irresistibile, Pinamonti (foto sotto con Gionta) siglava il 2-1. Sterile la reazione dell'undici di Bandera che nel recupero cadeva ancora permettendo a Biscaro un comodo tape-in. Per l'Anaune un successo tonico e promettente, per la Benacense uno scivolone che deve far riflettere.