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Il valzer delle panchine suona forte soprattutto in Promozione

Come ogni anno a fine stagione impazza il via vai dei mister. Ma se in D ed Eccellenza i cambi sono pochissimi, in Promozione è una mezza rivoluzione

Con lo spareggio playoff e la mancata promozione in D del Levico si è conclusa la stagione agonistica 2025-26 per quanto riguarda il calcio giocato. Dieci mesi sono passati dal 19 agosto quando a Lavis il Maia Alta e l'Anaune si contesero la Supercoppa regionale, primo atto ufficiale, ed dopo duemila e passa partite la parola passa ora al calcio mercato. Dall'Eccellenza alla terza categoria per svariate settimane sarà tutto un fiorire di voci, chiacchiere, accordi, operazioni dalle quali ogni società partorirà l'organico per affrontare i prossimi campionati.
Prima pietra, in tutte circostanze, è la scelta dell'allenatore: una decisione che già rappresenta un'indicazione precisa circa gli indirizzi, le aspettative e le ambizioni di ognuna, nonchè spesso il grado di soddisfazione relativo all'annata appena conclusa. Vediamo allora nelle principali categorie cosa è successo sulle panchine delle singole squadre.

SERIE D: ecco le attese conferme

Fallito l'aggancio in extremis del Levico, saranno due le compagini regionali in lizza ed entrambe non presenteranno novita: il Maia Alta ha pienamente confermato Flavio Toccoli protagonista di un'impresa fantastica con la salvezza conquistata nel playout vittorioso col Vigasio; lo stesso ha fatto la neopromossa Virtus Bolzano con Elis Kaptina che guiderà ancora i biancoverdi dalla panchina, senza più neppure concedersi quegli scampoli da calciatore che si era ritagliato anche nel corso di quest'ultima stagione (tre presenze con pure un gol!).

ECCELLENZA: poche le variazioni

Hanno sperato fino all'ultimo nel ripescaggio Lavis o Brixen ma non ve ne sarà modo: quest'anno la massima categoria vedrà ai nastri di partenza otto trentine e otto altoatesine, una parità che non si registrava dal 2022-23. Fra le trentine è quasi un en plein di conferme sulle panchine: Stefano Manfioletti rimane a Levico, Max Ceraso al Comano Fiavè, Giuliano Giovanazzi a Rovereto, Mirko Colpo a Mori, Mauro Bandera alla Benacense; guida immutata pure per le due risalite dalla Promozione cioè l'Anaune affidata ancora a Cipriano Morano e la Vipo Trento che ha confermato Stefano Manica. Unica a cambiare timoniere è dunque l'Union Trento che dopo la salvezza strappata con le unghie allo spareggio ha avvicendato Marco Melone, tornato a ricoprire il ruolo di direttore generale, con il debuttante Stefano Heidarinia già presente quest'anno nello staff tecnico ravinense. Al suo fianco come vice avrà Christian Lazzarini, anch'egli una novità assoluta in panca.
Per quanto attiene alle otto altoatesine, le conferme al timone sono sei: il Bozner nelle mani di Hugo Pomella, il San Giorgio di Gianluca Cecere, il Parcines di Luca Lomi, il Valle Aurina di Thomas Ritsch, il San Paolo di Wolfgang Crepaz e il neopromosso Brunico di Roberto Fuschini. Cambio invece a Termeno dove Walter Oselini ha rimpiazzato Andreas Viehweider che ha mantenuto tuttavia una panca d'Eccellenza accasandosi al Naturno, fresco di promozione, in sostituzione di Patrick Fliri passato all'Oberetsch.

PROMOZIONE: una mezza rivoluzione

Se nelle categorie maggiori ha prevalso nettamente l'indirizzo della riconferma, in Promozione si è assistito invece ad un clamoroso turn over che ha interessato sia le "vecchie" squadre che le ultime arrivate. In pratica a mantenere la stessa guida sono state meno della metà delle squadre: il Molveno con Manuel Mariotti, la Settaurense con Marco Zaninelli, l'Aquila Trento con Massimiliano Ferrari e la Rotaliana con Luca Celia fra le uscenti, il Sacco San Giorgio con Matteo Tamanini, il Pergine con Alessandro Zenobi e il Primiero con Riccardo D'Alberto fra le fresche novità. In tutto sono sette conferme su sedici.
Ben nove dunque le panchine avvicendate: si parte dalla più illustre cioè il retrocesso Lavis che ha salutato Giulio Santuari presentando il veterano di mille battaglie e trionfi Patrizio Morini, nell'ultimo anno al Gitschberg (il Rio Pusteria in Promozione altoatesina). Pure la Condinese tornata in categoria dopo due anni di assenza ha cambiato mister passando da Paolo Eccher a Ennio Floriani, ex del Borgo. Ed in Valsugana al suo posto ecco un'altra novità assoluta per il panorama nostrano con l'arrivo di Alessandro Andreolla, nome forte nel calcio veneto. Le altre variazioni riguardano l'Alense ove è approdato proprio Paolo Eccher, l'Arco che si è affidato a Franco Azzolini in uscita dal Rovereto U19, il Nago che ha scelto Nicola Laratta ex del Calisio, l'Athesis passata a Giorgio Tranquillini, il Calisio che ha puntato su Massimo Spagnolli e il Nago Torbole su Paolo Zasa, questi ultimi tutti reduci dal classico anno sabbatico.

PRIMA CATEGORIA: diversi i nomi nuovi
Detto delle serie più elevate, ecco in breve le altre novità che interessano le panchine di formazioni di Prima categoria. Delle fresche retrocesse a cambiare sono state l'Avio che come direttore sportivo ha chiamato Alessio Guariso e come mister Giuseppe Franco, entrambi provenienti dall'Athesis, e la Garibaldina che per il dopo Mimmo Buonanno, sceso in Seconda all'Azzurra, ha optato per Andrea Pallanch, già all'Audace. Ad Albiano il timone è passato da un mister navigato come Franco Pistolato ad un nome nuovo come Alessio Scelta mentre ad Aldeno al posto di Alessandro Marconi, possibile neo match analista di Tabbiani al Trento, si è puntato sull'ex portiere Alessandro Lasci. Novità anche in casa Alta Anaunia con Tiziano Bernhardt che raccoglie il testimone da Mauro Spangaro chiamato a guidare la nuova Robur in Seconda categoria.

ALTOA ADIGE: qualche novità non manca

Rapidi flash pure dal mondo altoatesino: Alex Schraffl, per anni responsabile del settore giovanile al Sudtirol, guiderà il Brixen mentre Stefan Sonn rimpiazza Thomas Nonnato al Salorno. Dopo due retrocessioni di fila lo Stegona si affida a Stefan Putzer per risalire la china mentre Yuri Pellegrini, ex aquilotto degli anni che furono e poi mister al San Paolo, è approfato alla U14 del Sudtirol. Infine un cambio importante al vertice societario del San Giorgio: dopo trent'anni Georg Brugger lascia l'incarico di presidente della sezione calcio a Simon Harrasser, fino a poco tempo fa attaccante proprio degli jergina.

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