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Coppa Trentino

Il Mori Santo Stefano alza al cielo la quarta Coppa Dao

Con estremo cinismo il Mori Santo Stefano si aggiudica la quarta edizione della «Coppa Dao Conad», superando al Briamasco il Comano Terme Fiavé con un 3-0 che non lascia spazio a interpretazioni, risultato netto come mai era accaduto nelle tre passate finali del torneo, terminate tutte con una sola rete di scarto in favore dei vincitori. Fra il resto nei precedenti di quest’anno in Eccellenza tra le due formazioni, ad avere la meglio erano stati sempre i gialloneri di Massimiliano Ceraso, trionfanti sia all’andata che al ritorno sui tricolori di Mirko Colpo, in entrambi i casi per 1-0 con gol di Ajdarovski.

Nella finale del Briamasco le cose sono andate diversamente, con i lagarini abili a violare la porta difesa da Singh nelle poche occasioni avute e a non rischiare praticamente nulla in fase difensiva. Sebbene il punteggio fosse già quello definitivo, inoltre, dalla metà del secondo tempo in poi tutto è andato ulteriormente in discesa per capitan Pozza e compagni, vista la duplice superiorità numerica maturata in seguito alle espulsioni avversarie di Cereghini, prima, e Massimiliano Caliari poi. Fisicamente appesantiti dallo spareggio di campionato giocato mercoledì contro il Levico Terme (con in palio l’accesso ai playoff extraregionali di Eccellenza), i gialloneri, visibilmente a corto di energie, hanno forse desistito troppo presto, anche prima di rimanere in nove, incapaci di rendersi mai davvero pericolosi dalle parti di Bonomi.

Per la seconda volta consecutiva, dunque, dopo la finale dello scorso anno regalata all’Anaune grazie al suo gol-vittoria, in maglia diversa Andrea Belcastro si rivela nuovamente decisivo con una doppietta che blinda il successo in favore del Mori, iscrivendolo per la prima volta nell’albo d’oro della competizione.

La cronaca

Dopo nemmeno un minuto dall’inizio del match il Comano suona il primo squillo della gara con Ajdarovski, la cui conclusione da posizione ravvicinata trova l’attenta risposta di Bonomi, che respinge in corner. L’avvio-lampo dei gialloneri pare però solo un fuoco di paglia, perché nonostante il possesso palla e la propositività nel voler condurre il match, a passare in vantaggio verso il quarto d’ora sono i tricolori quando, sugli sviluppi di un corner, Cabrera approfitta della torre di testa di Bendetti e infilza in girata la porta di Singh dal cuore dell’area.
Una manciata di minuti più tardi ci prova anche Libera dalla distanza, ma la sua conclusione viene respinta dall’estremo difensore rivale.

Nonostante lo svantaggio, il Comano prova comunque a reagire, costruendo bene palla a terra ma faticando a incidere nell’ultima porzione di campo. Intorno al 25’, su cross di Sottovia, una buona chance capita sui piedi di Ajdarovski, ma il 10 termale calcia alle stelle con il mancino da ottima posizione.
Il momento chiave del match arriva al 35’, quando Scremin, al termine di una poderosa cavalcata sull’out di sinistra, giunge in area e viene atterrato fallosamente da Raveane: senza esitazioni il signor Scomparin indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Belcastro, che rimane freddo, incrocia con il destro nell’angolino basso e batte Singh, siglando il duplice vantaggio moriano.

Da lì in poi, la partita sembra essere già messa nel ghiaccio dall’undici di Colpo, che poco più tardi si rende nuovamente pericoloso. Turra penetra centralmente nella metà campo rivale e imbuca per l’inserimento in campo aperto di Modena, anticipato proprio al momento del tiro dall’ottimo ripiegamento di Corradini, che smorza l’ultimo acuto della prima porzione di gara.

Nella ripresa i termali provano subito a colpire da palla inattiva, ma l’incornata dello stesso Corradini termina alta sopra la traversa. Poco dopo, all’11’, Pasini riconquista la sfera in area avversaria e calcia da posizione defilata sull’esterno della rete.
Gli uomini di Ceraso tentano di organizzare una reazione incisiva per accorciare le distanze, ma al quarto d’ora una prodezza di Belcastro taglia loro definitivamente le gambe, e sferra il colpo di grazia finale. Dal limite dell’area, sulla sponda dell’appena subentrato Puzic, il centravanti tricolore piazza con il contagiri la sfera a fil di palo, alla sinistra di Singh, che non può fare nulla.

A quel punto la gara sembra ipotecata e alcuni episodi di nervosismo tra le fila giallonere incendiano il match. Prima, al 26’, viene espulso Cereghini per somma di ammonizioni, poi qualche minuto più tardi a dover lasciare il campo è capitan Caliari, in seguito a un brutto intervento da dietro ai danni di Spagnolli, costatogli il rosso diretto. Ne seguono dei tafferugli che non portano però ad altri provvedimenti arbitrali e, dopo due tentativi vani di Spagnolli da una parte e Gjoni dall’altra, l’incontro scorre verso la fine e sancisce la meritata vittoria del Mori.

Il tabellino

MORI SANTO STEFANO – COMANO TERME FIAVÈ 3-0
RETI: 13’ pt Cabrera, 36’ pt rig. e 15’ st Belcastro
MORI SANTO STEFANO: Bonomi, Pozza C., Scremin (40’ st Buccella F.), Libera, Carotta, Benedetti (27’ st Mazzuchi), Modena (15’ st Puzic), Turra (27’ st Guri), Belcastro, Spagnolli, Cabrera (41’ st Dobre). All. Colpo
COMANO TERME FIAVÈ: Singh, Risatti (38’ st Caliari S.), Fusari (16’ st Carli G.), Caliari M., Corradini, Raveane, Bellin (16’ st Gjoni C.), Sottovia, Cereghini, Ajdarovski (44’ st Rigotti), Pasini (14’ st Forcinella). All. Ceraso
ARBITRO: Scomparin di Trento (Fouelefack di Rovereto, Acquaroli di Trento e Cipriani di Rovereto)
NOTE: espulsi al 26’ st Cereghini (C) per doppia ammonizione e al 32’ st Caliari M. (C) per rosso diretto. Ammoniti Modena, Cabrera, Buccella F. (M); Fusari (C)

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Autore
Gabriele Uez
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