Rovereto, Mori, Comano: tre stelle che abbagliano
Mentre la Virtus rallenta e il Levico scoppia, si mettono in gran luce le altre formazioni di vertice. In coda acuto del Lavis e crollo del Brixen
L’ottava di ritorno in Eccellenza conferma la supremazia della Virtus Bolzano malgrado la frenatina da 0-0 sul campo del Valle Aurina terzultimo della fila. Un punto che consente ai bolzanini di salire a quota 47 e soprattutto di allungare a sei giornate la serie positiva, segnale della assoluta continuità di una squadra che può sfoggiare miglior attacco (43 gol segnati) e miglior difesa (23 reti incassate).
Alle sue spalle torna a spingere il Rovereto che liquida in scioltezza il San Paolo con un roboante 4-0. La gara si accende nella ripresa: Cescatti apre le marcature, poi arrivano i gol di Pietro Manfredi e la doppietta di Vinciguerra a marcare l'exploit dei lagarini che raggiungono i 43 punti riproponendosi in pieno per il discorso di vertice, grazie anche ad un rendimento interno quasi perfetto (una sola sconfitta stagionale al Quercia).
Mori, la reazione è sempre immediata
Appena dietro le zebre prosegue la stagione solida e ambiziosa del Mori S. Stefano, che passa 4-1 sul campo dell'indecifrabile Union Trento Ravinense. Dopo lo svantaggio in apertura per il rigore trasformato da Barbetti, nella ripresa l'undici di Colpo cambia marcia e dilaga coi centri di Benedetti, Belcastro, Puzic e Spagnolli. È un copione che si ripete: ogni volta che i tricolori hanno perso in stagione (tre volte in tutto) si sono saputi risollevare con una vittoria nella gara successiva dimostrando grande capacità di reazione. Con 40 punti e 42 gol segnati restano una delle squadre più equilibrate e continue del torneo, in grado di ambire ad un posto sul podio se non ancor di più.
Comano scatenato: sei vittorie nelle ultime sette
Altrettanto impressionante il momento del Comano Terme Fiavé che ha travolto il Levico Terme con un pesantissimo 5-1. A segno Sharin Pasini con una doppietta, quindi Bellin, Corradini e Sottovia per una manita che la rete del capocannoniere Bucci non ha minimamente ridimensionato, specie tenendo conto che i gialloneri di casa hanno giocato per oltre un tempo in inferiorità numerica (espulso il giovane Sebastiani).
Il team guidato da Max Ceraso continua così la sua clamorosa scalata: sei vittorie nelle ultime sette partite, un ritmo da altissima classifica che permette ai giudicariesi di agganciare il terzo posto a quota 40 insieme al Mori. Per il Levico invece un uppercut inaspettato quanto rumoroso, che riduce a zero il margine d'errore residuo verso l'obiettivo del salto di categoria.
Parcines imbattuto da nove gare
Nel gruppone di centro classifica resta stabile il Parcines, che pareggia 1-1 con la Benacense. Al vantaggio di Maximilian Lanthaler risponde l'infinito Canali. Per la squadra di Lomi si allunga così una serie positiva che dura da nove partite, uno dei filotti più felici del campionato.
Continua invece il momento complicato del Bozner, sconfitto in casa dal Lavis per 2-1. Dopo il vantaggio di Bocchio, i bolzanini incassano la rimonta ospite firmata da Ceccarini e Devigili. Il dato che colpisce riguarda proprio il Bozner: nel girone di andata aveva steccato una sola partita chiudendo da campione d'inverno mentre nel ritorno ha già subito sei sconfitte in otto gare perdendo contatto forse definitivamente con l'alta classifica.
Lavis in crescita, San Giorgio in risalita
Per il Lavis il successo colto sul Talvera vale molto anche dal punto di vista statistico: la squadra di Giulio Santuari allunga a quattro risultati utili consecutivi che hanno fruttato otto punti, segnale di una netta crescita che giunge nel momento più delicato e opportuno della stagione.
Sale invece a quota 30 il San Giorgio che supera il Brixen grazie alla doppietta nel primo tempo di Behiratche: per la squadra della Pusteria si tratta dell'allungo decisivo per ricongiungersi col centro fila mentre il Brixen vede complicarsi la sua stagione ritrovandosi a sei lunghezze dalla salvezza dopo la quarta battuta a vuoto consecutiva.
Termeno, la crisi che non si risolve
Si è conclusa con un pareggio ricco di gol (2-2) la sfida tra Termeno e Gherdeina: bassoatesini avanti di due con Stuefer e Pomella, gardenesi che rispondono con la doppietta di Volino. Il punto interrompe una striscia nera per il Gherdeina che veniva da sei sconfitte consecutive ma cambia poco o nulla in una classifica che resta segnata. Il Termeno pure non può sorridere: i quattro punti colti nelle ultime otto partite significano crisi ancora non risolta e se è vero che la salvezza non costituisce un problema, è altrettanto innegabile che un flop del genere non se lo aspettava nessuno nell'ambiente bianconero.