Game over per il Trento: è un mesto ritorno in Eccellenza
Game over. E adesso cosa accadrà? La domanda, anzi, la triste domanda che ogni tifoso del Calcio Trento si fa. Adesso che cosa accadrà alla squadra della città, a quei gialloblù capaci di volare sino in C1, a quegli aquilotti che spengono 90 candeline proprio in questo 2011? Cosa accadrà adesso che la terza retrocessione in Eccellenza nella storia del Calcio Trento è realtà? Una triste realtà, che fa capire quanto ora il pallone di casa nostra necessiti di un bel momento di riflessione e di cambiare qualcosa. Che non sarà, però, niente che riguardi una fusione con il Mezzocorona. I rotaliani faranno la loro serie D, il Trento dovrà giocoforza ripartire dall'Eccellenza. Di chiacchiere attorno al futuro dei gialloblù ce ne sono tante. Dalla fantomatica cordata di Gianni Petrollini al gruppo di imprenditori trentini pronti a rilevare il Trento (ma solo senza debiti). Chiacchiere appunto, adesso che la retrocessione è diventata una triste realtà è anche il momento di fare e non solo parlare.
Una retrocessione diventata realtà, nei fatti, già dopo il pesantissimo 0-5 incassato sette giorni fa al Briamasco. I crismi dell'ufficialità si sono avuti ieri, dopo il ko per 3-1 incassato a Castel Goffredo dalla Castellana. Una trasferta che ha visto i giocatori raggiungere il mantovano con le proprie vetture: triste ma vero, non ci sono nemmeno i soldi per il pullman. In panchina non c'è nemmeno Petrollini, il direttore generale – allenatore, in quanto squalificato dopo l'espulsione di domenica scorsa, ecco che in panca va così Salvatore Leotta, tecnico delle giovanili. Il Trento deve fare a meno di Colella, Baù e Krah, Paissan era squalificato mentre Trotti e Franzese erano infortunati, vista la situazione non è stato facile nemmeno riuscire a completare undici e panchina. Tutti si aspettano una mera formalità, un match burocratico fino alla conferma al 90' di quanto già scritto, ma a mettere un po' di pepe su questo pomeriggio mantovano ci pensa Sogno. L'italo-argentino prende palla sulla destra dell'area, supera due avversari in velocità e con un bel diagonale porta i gialloblù in vantaggio. Per un quarto d'ora sembra così partita vera, quel tanto che basta ad Avanzini per prendere palla al limite dell'area, aggiustarsela comodamente sul destro e tirare sotto la traversa dove Pea non ci può arrivare. Atomei prova, con un colpo di testa ben parato dal portiere di casa, a far vedere che il Trento è ancora vivo, ma sul finire di primo tempo arriva la mazzata finale. Belmonte è lasciato libero in area di ricevere palla e battere con un preciso destro Pea: è il 2-1. La pietra tombale sulla partita. La ripresa, infatti, si gioca al piccolo trotto. La Castellana tiene palla e crea qualche occasione, il Trento è in debito d'ossigeno ed il morale della truppa è sotto i tacchetti. Soprattutto dopo che arriva l'ennesima doccia fredda: l'arbitro concede un rigore al Trento per atterramento di Sogno in area. Dagli undici metri però è lo stesso Sogno che tira forte ma centrale, il portiere di casa Festa respinge. La Castellana conquista poi il 3-1 grazie con Belmonte che viene pescato bene in area da un cross e di piatto spinge in rete il pallone che chiude il match. Adesso in settimana Petrollini dovrebbe tenere una conferenza stampa per parlare dell'annata che è stata e, soprattutto, di quello che sarà il futuro per il Calcio Trento.
CASTELLANA – TRENTO 3-1
Gol di Sogno al 3'pt, Avanzini al 23'pt e Belmonte al 42'pt ed al 15'st
Risultati e classifica nella sezione “Campionati”, cliccando sulla prima icona a sinistra, per vedere a breve il tabellino completo della gara basterà cliccare sul risultato della partita.