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Eccellenza

Salati e un Albiano "sulla via della completa guarigione"

Con quattro successi ed un pareggio nelle ultime sei uscite stagioni il Porfido Albiano ha rialzato la testa dopo un avvio di stagione davvero negativo. La formazione rossonera, che domenica ha espugnato il De Varda di Mezzolombardo, naviga ancora in acque non particolarmente tranquille ma la strada imboccata dall'undici di Zimelli sembra essere quella giusta. Abbiamo fatto il punto della situazione con il direttore sportivo Ernando Salati.

“Diciamo che siamo ancora in convalescenza anche se tredici punti sui diciotto a disposizione è senza dubbio un ottimo bottino. Dopo un avvio di stagione davvero stentato stiamo risalendo la china e un po' alla volta ci stiamo tirando fuori dal pantano. I risultati positivi fanno bene all'ambiente, fanno bene alla squadra e aiutano a cementare il gruppo”.
La vostra riscossa è partita dalla sfida, molto chiacchierata e ricca di polemiche, di Bressanone.
“Dal punto di vista dei risultati è partita proprio da Bressanone. Mi dispiace che poi sia successo ciò che è successo con la mia intervista, fatta assolutamente in buona fede e senza voler offendere o provocare nessuno, che ha invece scatenato le reazioni della società brissinese. Mi spiace soprattutto che siano poi state tirate in ballo dal Brixen persone che non centravamo assolutamente nulla, come mio figlio Denis, ex designatore degli arbitri: credo che la Federazione abbia fatto bene ad intervenire”.
Venti reti subite sono un po' troppe per una squadra che può annoverare difensori del calibro di Agosti, Nardin, Trotter e Benini, oltre ad un portiere come Santorum.
“E' vero, però ne abbiamo subiti tantissimi nelle prime 5/6 partite, poi ci siamo dati una regolata. La nostra difesa è di primissim'ordine ma spesso non bastano i giocatori bravi per non prendere reti: si deve essere pronti anche mentalmente e nel nostro caso molti giocatori ad inizio stagione non lo erano, ma erano invece ancora scossi dallo scorso campionato di serie D dove avevano conquistato, soprattutto nel ritorno, pochissimi punti. Il morale era sotto terra e c'era paura di sbagliare e di essere puniti alla prima occasione concessa agli avversari, come più volte poi è realmente accaduto. Ora queste problematiche stiamo iniziando a lasciarcele alle spalle”.
Buone indicazioni arrivano invece dai vostri tanti giovani, Bonadiman e Dalpiaz su tutti che stanno anche segnando con una certa regolarità.
“Dalpiaz è un ragazzo molto interessante che pur avendo, tra infortuni e malattia, giocato poco si è già tolto soddisfazioni importanti. Stesso discorso che vale per Bonadiman, altro ragazzo che si sta comportando molto bene. Nell'ultima partita contro la Rotaliana siamo scesi in campo con sei under nell'undici titolare ed ho avuto ottime risposte anche da altri giovani, penso a Dallapè, Zadra e Moresco”.
Tra una quindicina di giorni ci sarà la finestra invernale del mercato.
“L'Albiano è alla finestra ma sicuramente non farà pazzie perchè dal punto di vista economico non ne ha le possibilità. Se ci sarà però la possibilità qualcosina faremo, per andare a rimpinguare un organico che numericamente è un po' scarsetto”.
E' fuga vera quella della Fersina?
“La Fersina ha sempre avuto un ottimo reparto offensivo e quest'anno si è rinforzata parecchio anche in difesa dove l'anno scorso invece faceva un po' fatica. Badona, Ceccon e Marconi sono tre ottimi rinforzi ed inoltre Muollo dispone di una rosa ampia con alternative di lusso”.
E l'Albiano ormai punta solamente alla salvezza?
“Mi aspetto qualcosa di più, credo che la nostra rosa possa aspirare a qualcosa in più rispetto ad una semplice salvezza. Il nostro problema principale, come dicevo prima, è solamente legato ai numeri, non abbiamo un organico ampio come altre squadre. Se non avremo infortuni particolari sono convinto che ci siamo le possibilità per fare un campionato più che positivo”.

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