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Serie D

Perrone fa volare le Aquile in vetta al girone

Il Trento comanda la classifica della Serie D. È vero, siamo soltanto alla terza giornata, ma la sensazione dell'aria buona delle alte sfere della graduatoria nel campionato interregionale mancava da un po' ai tifosi gialloblù. Il popolo aquilotto, reduce da troppe scottature, però attende nuove prove convincenti dei ragazzi di Manfredini prima di lanciarsi in voli pindarici. Troppe sono state, infatti, le brusche cadute dopo aver toccato il cielo con ali di cera, basti pensare ad esempio a quando nemmeno tre anni fa il presidente del Borgomanero, dopo essere uscito con le ossa rotte dal «Briamasco», pronosticò un Trento in grado di «ammazzare il campionato». Per chi non ricordasse come finì quella stagione, gli aquilotti a maggio subirono la prima umiliante retrocessione in Eccellenza, posticipata poi di un anno con un ripescaggio.
Con questa premessa non vogliamo certamente «gufare» questo Trento, totalmente diverso dalla squadra di tre anni fa, ma la storia recente dei gialloblù invita sempre ad attendere il momento giusto prima di esaltarsi. Intanto i tre risultati positivi sono in saccoccia, ovvero due vittorie con Castiglione e Castellana ed il pari esterno sul difficile campo di Darfo, con una squadra che ieri ha espugnato Solbiate Arno con un secco 0-3.
Protagonista dell'ultima vittoria gialloblù è stato Marco Perrone, giocatore di categoria superiore che ha ribaltato l'inerzia della gara, inizialmente ostile agli aquilotti. Al 24' infatti gli ospiti della Castellana erano riusciti a sbloccare il risultato a loro favore, grazie ad un tiro di Avanzini, che ha trovato l'involontaria collaborazione del difensore trentino Lorenzi, la cui deviazione si è rivelata poi decisiva. I ragazzi di Manfredini hanno quindi avuto il merito di pareggiare il conto a fine primo tempo con un'incornata di Calandrelli. Poi nell'intervallo l'allenatore gialloblù ha cambiato le carte in tavola, inserendo Atomei e consentendo a Perrone più libertà d'azione. Dal 17', in due minuti il Trento ha quindi chiuso la pratica: prima è stato proprio Perrone a trovare lo spazio per avanzare e battere Pettenatti con un perfetto diagonale, poi il solito Piroli ha siglato di testa il definitivo 3-1.
Una vittoria che vale la vetta: il pari interno dell'ex capolista solitaria Pontisola con il Voghera (2-2) consente infatti agli aquilotti di raggiungere la testa della classifica, in compagnia appunto dei bergamaschi e della Colognese, protagonista di un blitz ad Alzano Lombardo (3-4), mentre la «big» Mantova si fa fermare al «Martelli» da un coriaceo Villafranca (2-2). Risale la graduatoria la veronese Castelnuovo Sandrà che espugna Olginate (2-3), oltre appunto al Darfo Boario. Primi successi stagionali anche per Cantù (3-0 sul Legnago) e Castiglione delle Stiviere (2-3 a Carate Brianza), mentre i prossimi avversari del Trento, i varesini dell'Insubria, escono con un buon punto (0-0) dal «Gavagnin» di Verona, tana della Virtus Vecomp. Alla luce anche di questo buon risultato centrato dalla squadra di Zorzetto, si capisce come il Trento sia atteso domenica al «Comunale» di Caronno Petrusella da un'autentica prova del nove, dove dimostrare di poter recitare un ruolo di primo piano in questa Serie D. Con un occhio a quanto sta succedendo sul fronte societario, ma questa è un'altra storia.

Autore
Angelo Zambotti
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