E' buona la prima per Trento, Fersina e Bolzano
Buona la prima. Anche se non senza brividi! Vediamo, nel dettaglio, com'è andata questa prima giornata sui campi dell'Eccellenza.
SALORNO – TRENTO 3-4: in un clima tutt'altro che rilassato (chiedere per informazioni a Fattinger, Merlino ed a Cosa, beccatisi a fine partita con gli Ultras con tanto di lancio di lattina di birra finale) il Trento fa il suo esordio in Eccellenza espugnando 4-3 il campo della matricola Salorno. Andando però vicino allo sciupare tutto, visto che dal 4-1 per i gialloblù gli altoatesini di mister Cortese hanno sfiorato il pareggio. Il Salorno inizia provando ad attaccare, ma il primo tempo è tutto di marca aquilotta: dopo appena 18 minuti Gattamelata e due volte Cosa hanno già trovato la via del gol. Ma al Salorno bastano sei minuti per riaprire le ostilità trovando il gol con Bertoldi bravo a metterla all'incrocio dei pali. A mettere ulteriore pepe sul tutto ci pensa al 37' Ceravolo, che tira giù in area Ingardi ed è rigore che lo stesso Ingardi trasforma: 4-1 Trento. Nel secondo tempo esce Franzoso e Merlino ridisegna il Trento: Pascale scala a fare il centrale con Vitti che scende in difesa mentre Cosa dall'attacco passa a centrocampo, entra il 17enne Bader in attacco. La ripresa vede così un Trento più incerto in campo ed un Salorno che ne approfitta: Pedrotti si conquista la doppietta che vale il 3-4. L'assalto finale, però, non riesce a portare ad un pari che avrebbe reso molto più amaro l'esordio del Trento.
BOLZANO – SAN PAOLO 1-0: bella partita, combattuta, fra i due undici altoatesini che, però, alla fine premia quella squadra capace di metterla dentro. Questa squadra è il Bolzano, che ringrazia sentitamente il suo attaccante Gaudio, il più lesto al 23' del primo tempo ad avventarsi in area su un cross dalla sinistra di Filippini. E' il gol che decide la partita per la squadra di mister Fioriello, il quale ha dovuto rinunciare al giapponese Tokio, a Vazzana, Maffei e Amofah. In avvio il San Paolo ci ha provato, riuscendo con Bovolenta ad impensierire il portiere biancorosso, ma col passare dei minuti cresce la spinta offensiva del Bolzano che va così a trovare la via del gol. Nella ripresa Aiello prima e Selvarolo poi sfiorano il raddoppio, il Bolzano tiene in mano il gioco con sicurezza ma non riesce a sigillare l'incontro, tanto che nel finale è il San Paolo a sfiorare il pareggio.
FERSINA – SAN GIORGIO 2-1: che paura, ma anche che rimonta. La Fersina priva di diverse perdine importanti (leggi alla voce Cicuttini Mariotti, Calcari e Roccabruna) si mette comunque in saccoccia i primi tre punti stagionali, rimontando l'iniziale rete del San Giorgio, squadra anch'essa decimata fra squalifiche ed infortuni. Perché dopo nemmeno venti minuti di gioco in gol ci va Bernd Mair, bravo dalla destra a scoccare un preciso diagonale che si infila all'angolino lasciando immobile il portiere Travaglia. Gennara prima e Fiorazzo poi cercano l'immediato pareggio ma arrivano solo a lambire il palo, mentre riesce ad insaccare il pareggio Ciurletti al 37' che capitalizza al massimo una punizione dal limite dell'area. Anche la parte finale di primo tempo è tutto di marca Fersina, con il San Giorgio che si fa vedere in avvio di ripresa ancora con Mair, di testa. Dopo un buon avvio altoatesino però il pallino del gioco passa ai padroni di casa, che con Donati prima e ancora Ciurletti su punizione poi sfiorano il raddoppio. Cosa che si avvera al 31', quando Armellini in area viene messo giù dal portiere Pietersteiner. Rigore, batte Ciurletti che non sbaglia, doppietta personale e Fersina che inizia col piede giusto. Resistendo nel finale al forcing del San Giorgio.
ALENSE – MORI 1-1: un derby è sempre un derby. E finisce sempre anche ben oltre il 90' minuto. Saranno anche frasi fatte, ma andatele a dire oggi a Manfioletti dopo che ieri il suo Mori si è visto raggiungere sull'1-1 dall'Alense nel derby tutto lagarino al 94'. Quando ormai tutto sembrava deciso arriva il colpo di coda della squadra di Davide Zoller: punizione di Campolongo, velo di Ponticelli e nessun difensore moriano spiazza, Marchiori è così lestissimo ad avventarsi sul pallone scaraventandolo in rete. Mani nei capelli per il Mori, gaudio e giubilo ad Ala. E dire che nel primo tempo, dopo un paio di buone occasioni per i padroni di casa con un propositivo Deimichei e Canali, è stato il Mori a prendere in mano il pallino del gioco. Bonazza sfiora di testa una punizione di Celia, Sega raccoglie e spara a botta sicura mandando la palla alta di poco, passano pochi minuti e dopo una uscita sbagliata del portiere dell'Alense Rocca è il difensore moriano Benedetti a trovarsi, inaspettatamente, sul piede il pallone del possibile 1-0 ma a porta praticamente vuota spara a lato. Sul finire di primo tempo Ciaghi crossa e Bonazza colpisce di testa ma Rocca para. Nella ripresa l'Alense prova a reagire con Deimichei di testa, ma Michael Osti sfiora il vantaggio cosa che fa pochi minuti dopo Bonazza il cui tiro viene però deviato in angolo da Rocca. Il Mori macina gioco e trova il gol alla mezzora: punizione al bacio di Celia dalla sinistra e Bonazza di testa stavolta la mette dove Rocca non può arrivare. Il Mori poi si difende con ordine, salvo che all'ultimo minuto di gioco.
MAIA ALTA – ROVERETO 2-0: Rovereto ma che hai fatto? Si mangiano le mani dalle parti del Quercia per le diverse occasioni gettate al vento nella sconfitta 2-0 patita sul campo del Maia Alta. Cinici e concreti i meranesi, ma la squadra di Setti può davvero recriminare per le occasioni non sfruttate e per alcune amnesie che hanno agevolato il compito dei padroni di casa. Basti pensare che dopo appena 9 minuti Ferrari si è guadagnato un rigore che lo stesso centravanti lagarino si fa poi parare da Platter. Dopo appena tre minuti ancora Ivano Ferrari a tu per tu (tre metri circa dalla linea di porta) con il portiere sbaglia clamorosamente, alzando troppo la palla che finisce sopra la traversa. E dopo tanto ben di Dio sprecato al Maia Alta non sembra vero di poter passare in vantaggio: Kiem lancia Mair in profondità ed il suo diagonale batte Cristoforetti in uscita. La partita, di fatto, finisce col finire del primo tempo: Santorum mette giù Mair da ultimo uomo al limite dell'area di rigore. E' rigore ed espulsione di Santorum, dal dischetto non sbaglia Kiem che fa 2-0 e di fatto chiude il match.
APPIANO – ROTALIANA 2-2: coriacea e testarda questa Rotaliana, che per due volte di fila acciuffa l'Appiano, trovando nel finale il gol del definitivo 2-2 con il baby “figlio d'arte” Dalfovo. Classica partita nella quale il pareggio è, a conti fatti, il risultato più giusto. Match equilibrato con alcune buone occasioni per parte, con l'Appiano che cerca subito l'affondo e lo trova dopo appena sei minuti. Punizione di Avancini e amnesia difensiva dei rotaliani che permettono a Lekiqi di colpire di testa quel tanto che basta per battere Pangrazzi. Sempre da palla inattiva arriva il pareggio: angolo di Nardelli, la difesa altoatesina prova a liberare senza riuscirvi e Stefenelli trova così il tiro che si infila al sette e rimette le cose in parità. Formolo e Valentini rischiano pure di far passare in vantaggio la squadra di Pistolato, ma in avvio di ripresa è ancora l'Appiano a trovare la marcatura. Ancora da palla inattiva, con il colpo di testa di Feltrin sul corner di Tretti. La Rotaliana cerca il pari tutto il secondo tempo, crea occasioni ma non concretizza. Almeno fino al 36', quando dieci minuti dopo aver rilevato Wegher il giovane Dalfovo trova il rasoterra dalla media distanza che sigilla il 2-2 finale.
VALLAGARINA – MERANO 3-0: dura cominciare meglio di così per il Vallagarina, che chiudono il match contro il Merano già nel primo tempo. Ovvero, quello buono per trovare due volte la via del gol. Dopo appena nove minuti il ghiaccio è rotto dal solito Remondini, che tutto solo nel cuore dell'area di rigore non può esimersi dal mettere in fondo al sacco il pallone calciato dall'angolo di Volani. Il Merano prova a reagire, Tadè impegna Scali dalla distanza ma alla mezzora arriva il raddoppio dei lagarini. Il giovane Dalu esplode una botta dalla distanza che si infila a fil di palo, poco può fare Antino. A cavallo fra primo e secondo tempo il Merano ha un paio di occasioni per riaprire il match con Iaderosa ma il Vallagarina controlla bene. Trovando, in una ripresa con poche emozioni, anche la classica ciliegina sulla torta. Ovvero il terzo gol, lo segna ancora Remondini che si guadagna e insacca un calcio di rigore al 23'.
VALLE AURINA – BRIXEN 2-1: tutto in un quarto d'ora. Dopo un match tutto sommato divertente e combattuto sono stati gli ultimi 15 minuti a regalare emozioni a pioggia fra Valle Aurina e Brixen. Ad aprire la festa ci ha pensato il “solito” Ribul, al posto giusto al momento giusto quando al 72' un cross di Schrott non viene rinviato a dovere dalla difesa di casa e dal cuore dell'area di rigore il centravanti altoatesino non ha problemi ad insaccare. L'ultimo quarto d'ora vede il Valle Aurina attaccare in massa, trovando il pari grazie alla deviazione di Steger su punizione di Niederkofler che spiazza Torcasio. Ma quando ormai il pari pareva scritto ecco che, al 90', Aicher trova una azione personale che lo mette in condizioni di battere a rete e trovare il 2-1 finale.