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Eccellenza

Union Trento e Lavis, una stagione in novanta minuti

Stasera al Briamasco di Trento spareggio da brividi per rimanere in categoria. Calcio d'inizio alle 20

Il campionato d'Eccellenza ha emesso quasi tutti i suoi verdetti, ma resta ancora una casella da completare. Questa sera nella cornice del Briamasco il puzzle verrà completato: Union Trento Ravinense e Lavis si contenderanno la permanenza in categoria con una sfida secca, senza possibilità di appello, il cui esito decreterà quale squadra dovrà ripartire dalla Promozione.
Il calcio d’inizio è fissato per le 20 e l’atmosfera sarà inevitabilmente quella delle grandi occasioni. Dopo trenta giornate passate in altalena c'è voluto lo spareggio per sciogliere l'ex aequo formatosi a 37 punti con quattro squadre coinvolte: le due altoatesine Valle Aurina e San Paolo se la sono cavata in virtù della classifica avulsa mentre le due trentine dovranno fare i conti fra loro e giocarsi tutto nell’ultimo atto della stagione.

Per l’Union Trento si tratta di un epilogo difficile da immaginare soltanto pochi mesi fa. L'ambiziosa neopromossa di Ravina, costruita senza risparmio e fra non pochi squilli di tromba, aveva infatti brillato nella prima parte del campionato mostrando un gioco pragmatico e una continuità di risultati che l’avevano portata stabilmente nella metà sinistra della classifica. Al termine del girone d’andata, la squadra di Marco Melone sembrava assolutamente estranea alla lotta salvezza e addirittura in grado di avvicinare la zona podio.
Nel ritorno, però, qualcosa si è inceppato. Ha progressivamente perso sicurezza, accumulando risultati negativi che hanno complicato la situazione settimana dopo settimana. Le sole 2 vittorie ottenute nell'anno nuovo, per giunta con le due compagini retrocesse, unite a ben 6 sconfitte e 7 pareggi l'hanno trascinata giornata dopo giornata verso le sabbie mobili del fondo classifica dalle quali non è stata più capace di riemergere, anche e soprattuto a causa di una retroguardia che ha incassato complessivamente 53 reti, la terza peggiore della categoria.

Diverso, ma altrettanto complicato, il percorso del Lavis. Reduce dalla deludente e pesante retrocessione dalla Serie D con 12 soli punti, il club del presidente Rosa aveva scelto di ripartire con un progetto giovane e rinnovato, puntando su entusiasmo e prospettiva futura. L’inizio di stagione è stato però complicato con risultati altalenanti e difficoltà soprattutto nella gestione delle partite più delicate. Andamento che non è migliorato strada facendo, al punto che dopo un mese del ritorno ha deciso di avvicendare il timoniere esonerando Fabio Calliari e promuovendo Giulio Santuari, inizialmente secondo allenatore. La reazione è arrivata: i rossoblù hanno trovato continuità riuscendo a conquistare punti pesanti, specie contro le dirette concorrenti, e arrivando allo spareggio col morale rigenerato.
Determinante è stato anche l’ultimo turno di campionato. Il pareggio casalingo dell’Union col Rovereto e il successo del Lavis a Mori grazie al guizzo finale di Leye hanno infatti determinato il riaggancio e la soluzione lasciata alla classifica avulsa.

Ora però la storia dei nove mesi scorsi conta gran poco, cosi come i precedenti stagionali che dicono di un 3-1 per l'Union Trento all'andata e un 1-1 al ritorno, più un successo sempre dell'undici del presidente Stanchina nel turno iniziale di Coppa Italia. In gare come quella di stasera tutto si azzera ed a fare la differenza diventano gli episodi, la tenuta mentale e la capacità di gestire la pressione. Proprio l’aspetto psicologico sarà fondamentale: da una parte c’è un team, l’Union, chiamato a cancellare un'annata deludente quanto inaspettata, cercando le certezze smarrite, dall’altra un Lavis che arriva all’appuntamento con la consapevolezza di aver recuperato terreno proprio nel momento decisivo.
In partite del genere basta poco per cambiare il destino: una disattenzione difensiva, un calcio piazzato o una giocata individuale possono decidere una stagione. E se i novanta minuti non dovessero bastare, si andrà ai supplementari e, eventualmente, ai calci di rigore.
Il Briamasco si prepara insomma a vivere una notte di forte tensione sportiva davanti al pubblico delle occasioni importanti: dopo trenta giornate vissute fra alti e bassi, fra soddisfazioni e delusioni, Union Trento Ravinense e Lavis sono alla resa dei conti. Una sola continuerà il proprio cammino in Eccellenza. L’altra dovrà ricominciare da capo.

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