Il Trento c'è: batte il Castelnuovo Sandrà e vola ai playout
Alzi la mano chi, solo poche settimane fa, ci avrebbe creduto. Ed invece eccola qua: l'Aquila è ancora viva e lotta. Un Trento stretto nella morsa di una stagione scellerata e di una società con una sfilza di problemi riesce a tenere viva la fiammella della speranza. In uno spareggio da “mors tua, vita mea” un Trento carico come una sveglia le suona 5-1 al Castelnuovo Sandrà e la supera in classifica, conquistandosi così il diritto di giocarsi la salvezza ai playout. In Eccellenza tornano Solbiatese e lo stesso Castelnuovo, mentre i gialloblù adesso possono contare su due settimane di stop prima di scendere di nuovo in campo domenica 22 maggio, al Briamasco, contro i mantovani del Castellana per cercare di conquistarsi una salvezza che sembrava lontana anni luce solo poche settimane fa. Match di ritorno in terra lombarda domenica 29 maggio.
Cinque partite con Petrollini, il direttore sportivo, seduto in panchina e sono arrivate due vittorie e due pareggi che hanno alimentato la fiammella della speranza. L'apogeo di questa resurrezione aquilotta è arrivata con questa vittoria sul Castelnuovo, un 5-1 maturato dopo un match a senso unico e nel quale gli aquilotti hanno spesso e volentieri tenuto in mano il pallino del gioco. Atomei e Colella ne fanno due a testa e sono i trascinatori di una squadra che senza fronzoli e facendo davvero gruppo è riuscita a mettere da parte problemi, polemiche e caos vari. Anche perché al Trento bastano 5 minuti per trovare la via del gol e mettere subito in discesa la partita: rilancio dalle retrovie del Trento, il difensore centrale ospite liscia clamorosamente il colpo di testa a ribattere e Atomei è il più lesto ad avventarsi sul pallone e trovandosi a tu per tu con il portiere lo batte con un piattone. Il Castelnuovo prova a reagire subito ma la reazione è sterile, De Bellis non corre grandi pericoli e ora il Trento può aspettare l'avversario e provare poi a ripartire in velocità negli spazi. Da una di queste ripartenze nasce il 2-0 del Trento al 42': Colella apre per Atomei in posizione di dubbio fuorigioco, il giovane bomber entra in area e tocca per Vitti che viene toccato da dietro dal difensore ospite Faggionato. Rigore ed espulsione di Faggionato, con Colella che realizza il penalty. Ad inizio secondo tempo ci si aspetta la replica degli ospiti, invece è subito il Trento che parte a mille: 4 minuti e Bau con un detro al volo sfiora il palo. Passano solo due minuti ed i gialloblù mettono la pietra tombale sulla partita: cross di Krah dalla destra, il portiere ospite sbaglia l'uscita e Atomei di testa insacca a porta vuota il 3-0. Il Castelnuovo Sandrà accorcia le distanze con il rasoterra dal limite di Turrini, ma subito dopo Atomei centra anche un palo al 9' ed al quarto d'ora arriva anche il 4-1: Vitti tira dal limite dell'area, papera del portiere che nonostante il tiro abbastanza centrale non trattiene la sfera che si infila in rete. Gli ospiti ci provano solo con qualche lancio lungo e giocandosi le tre sostituzioni, ma ormai la partita è più che segnata. Sulle ali dell'entusiasmo i gialloblù fanno quello che vogliono, Colella di testa centra il secondo palo della giornata prima di poter festeggiare la quinta marcatura con la sua doppietta personale, grazie al gol realizzato al termine di una bella azione personale sul lato corto dell'area.
Insomma, mentre si aspettano sempre news sul discorso fusione sì o no con il Mezzo in campo il Trento dimostra di esserci, di essere vivo. Adesso a dover dimostrare di essere viva deve essere anche la società di via Sanseverino, così come i sempre vociferati compratori (trentini ma non solo) pronti a rilevare l'Aquila.
TRENTO – CASTELNUOVO SANDRA' 5-1
Gol di Atomei (T) al 5'pt e 6'st, Colella (T) al 43'pt su rigore e al 33'st, 14'st Vitti (T), Turrini ( C ) al 7'st
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