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Il dopo partita di San Giorgio - Fersina con Morini e Muollo

Il successo di domenica conquistato sul sintetico di San Giovanni, nell'unico angolino verde di una Valle Aurina per il resto interamente ricoperta di neve, ha consentito alla capolista Fersina di ingranare la sesta e di allungare a più sei sul Salorno e più sette sul San Giorgio. Sofferta la vittoria ottenuta contro un ordinato ed accorto San Giorgio ma domenica ci sarà subito un altro test probante per la capolista perginese che in viale Dante ospiterà proprio il Salorno. Riviviamo la sfida di San Giovanni con le interviste realizzate a fine partita ai due tecnici, iniziando con Catello Muollo, ovviamente felie per l'ennesimo successo ma con i piedi saldamente ancorati al terreno.

(Patrizio Morini e Catello Muollo)

"Nel primo tempo in un paio di situazioni avremo potuto sbloccare il risultato e su Anderle è stato bravo Pietersteiner a salvare la sua porta. Sepevamo che si trattava di una gara molto difficile e come spesso accade in gare così equilibrate e combattute sono gli episodi a decidere la gara: questa volta l'episodio ha sorriso alla mia squadra e ovviamente non posso che essere soddisdatto".
Ora nemmeno il tempo per tirare il fiato che domenica vi attende un altro scontro al vertice, questa volta contro il Salorno, secondo in classifica a sei punti di distanza.
"Lo sto ripetendo da inizio anno: noi dobbiamo rimanere tranquillli, tenere i piedi per terra e giocare con lo spirito che stiamo portando in campo in queste domeniche. Partite facili non ce ne sono ed anche se qualcuno continua a riptere che siamo una corazzata noi siamo consci che invece il cammino da qui a fine stagione sarà complicato e tutt'altro che agevole. Domenica affronteremo il Salorno che è un'altra ottima squadra e che sta esprimedo un buonissimo calcio: sarà un'altra partita difficilissima ma lo sappiamo e siamo pronti a lottare per tutto l'arco della partita".
Le note positive in questo momento in casa Fersina sono davvero molte. Una su tutte: l'imbattibilità di Cristoforetti che è giunta addirittura a 744'. Il vostro portiere insomma non prende gol da due mesi esatti, dal 10 ottobre con il Valle Aurina.
"La società ha fatto un grosso lavoro in fase di costruzione della difesa ed il record di Cristoforetti non può ovviamente che farmi piacere. Poi ci tengo a sottolineare il fatto che anche oggi ho mandato in campo alcuni giocatori che ultimamente avevano trovato meno spazio, Ianes su tutti, ricevendo davvero ottime risposte, a conferma che tutti i giocatori che vengono chiamati in causa sanno farsi trovare pronti e riescono a fornire il proprio contributo alla causa".
Da Catello Muollo a Patrizio Morini, decisamente dia ltro umore rispetto al suo collega e letteralmente imbufalito per il penalty regalato dalla sua squadra alla capolista.
"Abbiamo giocato alla pari con la Fersina, soffrendo pochissimo se non nei primi dieci minuti di gioco ma poi abbiamo fatto la nostra partita ed avremo meritato senza dubbio almeno il pareggio anche perchè nl secondo tempo abbiamo tenuto il campo meglio rispetto ai nostri avversari. Ma poi...".
Poi è arrivata l'ingenuità, piuttosto clamorosa per un giocatore della sua esperienza di Hansi Mair che ha colpito con mno un innocuo calcio d'angolo di Donati...
"E' incredibile. Abbiamo preso un rigore contro che ha dell'incredibile, per un fallo di mano inutile su un corner ad un quarto d'ora dalla fine con la palla che era già sulla testa di Diop. Non so cosa dire, davvero, certi errori non si dovrebbero commettere e mi spiace soprattutto per la squadra che avrebbe meritato di uscire dal campo almeno con un pareggio".
Risultato negativo a parte quanto meno vi rimane la consapevolezza di aver giocato assolutamente alla pari con la squadra che fino a questo momento sta dominando il campionato. Per il girone di ritorno quali obiettivi si pone?
"Sono sicuramente contento della prestazione di tutti i mie ragazzi. Il nostro obiettivo è quello di proseguire su questa strada, di far bene anche nel girone di ritorno".
Siete partiti con uno schieramente piuttosto accorto, un 4-5-1 con il solo Diop in avanti. Un San Giorgio coperto e pronto a giocare di rimessa.
"Volevamo sfruttare le caratteristiche fisiche di Diop e la velocità sugli esterni nelle ripertenze di Oberegger e Palfrader. Le cose stavano andando bene, esattamente come le avevamo preparate: poi purtroppo è arrivata questa madornale ingenuità che non riesco proprio a spiegarmi da cosa sia nata".

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