Il Calcio Trento festeggia: è ritorno in serie D
TRENTO FESTEGGIA. Il purgatorio è finito. Il Calcio Trento compie un primo, importante e decisivo, passo per la rinascita degli aquilotti è arrivato a Bressanone, dove l'undici di Melone conquista quel punto che ancora le mancava per festeggiare il ritorno in serie D. Contro il Brixen la rincorsa gialloblù è coronata nel modo migliore, con il rigore trasformato da Cosa che fa partire la festa aquilotta. Un tiro dagli undici metri che, a metà ripresa, permette al Trento di volare sull'1-0 con la promozione che resiste anche dopo il pareggio brissinese siglato dal colpo di testa di Vecchio. Squadra seguita anche in questa trasferta da un buonissimo numero di tifosi, attrezzati davvero a tutto. Anche per l'ormai immancabile contestazione al presidente Marco Fattinger ed a quelle (scontate) decisioni già prese ed in attesa solo dell'ufficializzazione. Melone sarà esonerato a breve, non sono bastati al tecnico ex ultras aquilotto i 24 risultati utili consecutivi ed un campionato vinto con un turno d'anticipo per vedersi confermato su quella panchina tanto sognata e finalmente raggiunta. Anche se solo per pochi mesi. I programmi per il futuro in D già pronti in un cassetto (nomi di giocatori, un tecnico della Juniores già contattato, un organigramma societario già pronto) tutto quanto ora viene rimesso in discussione. Il veronese Riccardo Montefameglio dovrebbe essere il nuovo direttore sportivo, sul nome del nuovo allenatore di ipotesi ce ne sono anche troppe. Quale futuro attende il Calcio Trento? Si vedrà nel breve volgere di poche settimane che squadra sarà allestita per, almeno, un campionato tranquillo in serie D. Si può festeggiare la vittoria di questo campionato? Sì, certo, si può e si deve. Così come, però, non si deve dimenticare che questo ritorno in D deve anche essere vissuta come l'occasione per un rilancio serio della società di via Sanseverino. Recuperando quel rapporto speciale che storicamente la maglia gialloblù ha avuto con la sua città, ritrovando quella solidità indispensabile per andare avanti a prescindere da tanti fattori. Tante cose ci sono da fare, insomma. L'importante è che alla base di tutto ci sia buona volontà e serietà. Si riparte da qui, da questa promozione, dalla festa al Pedavena con i tifosi.
FERSINA SECONDA. Tenterà il passaggio in serie D passando per gli spareggi fra le seconde, invece, la Fersina. La squadra di Ciresa, ormai matematicamente seconda, in questo penultimo turno si accontenta dello 0-0 al Druso in casa di un Bolzano che nel derby altoatesino dell'ultima giornata contro l'Appiano cerca punti fondamentali per la salvezza. Obiettivo per il quale dovrà scavalcare in extremis il San Paolo (ko 0-2 in casa con l'Appiano domenica), che ha un punto in più della squadra di Calabrese, atteso domenica al Briamasco. Una corsa salvezza dalla quale, invece, ne esce la Rotaliana grazie al 3-1 rifilato all'Alta Vallagarina già in Promozione. Per la squadra di Bandera un mesto addio alla categoria, mentre in Piana per Formolo e soci è il momento della festa. Ormai tranquilli Rovereto e Salorno impattano sull'1-1, mentre l'Alense viene superata 2-0 dal San Giorgio. Spacciato anche il Merano, che all'ultima interna cede 1-5 al Maia Alta che grazie a questo successo mantiene saldo in mano il terzo posto, con 4 lunghezze di vantaggio su quel lanciatissimo Mori che non va oltre lo 0-0 contro il Valle Aurina.