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Serie D

Il Darfo Boario passa al Briamasco

Ventunesima giornata, quarta di ritorno, al Briamasco è di scena il Darfo Boario. Mister Capuzzo conferma l’undici che quattro giorni fa ha battuto la capolista Tritium, con l’unica novità di Bazzanella titolare come esterno alto di destra. Squalificato Cammalleri, la coppia di centrali di centrocampo è formata da Parro e Capurro. Sessolo e Cvetkovic reggono il peso dell’attacco. Ma il Darfo si mostra subito più in palla e diventa presto padrone del campo dimostrandosi superiore agli aquilotti apparsi piuttosto spenti.
Al 7’ sbaglia il controllo Lemmi, ne approfitta Longo, ma il suo destro si spegne sul fondo. Al 12’ Longo è autore di una bella progressione sulla destra, mette al centro per l’argentino Rossetti, bomber dei neroverdi bresciani, ma il n. 11 ospite tira con troppa sicurezza e il portiere aquilotto Marin si distende e ci arriva di piede. Due minuti dopo Marin dice di no ancora a Rossetti, sempre di piede, e poi devìa in angolo con la punta delle dita un ulteriore pericoloso tiro ospite.
Al 19’ Cvetkovic lancia Sessolo, ma l’invito per il bomber gialloblù è lungo, e il portiere darfense Guazzetti controlla la situazione. La supremazia territoriale continua a essere di marca ospite, il Trento non riesce ad agire di rimessa, troppa imprecisione nei passaggi e poca pressione sui portatori di palla avversari. Ci prova Sessolo al 25’ a sorprendere il portiere bresciano, ma è il Darfo ad andare vicino al vantaggio al 35’, con un palo clamoroso colto al termine di un’azione in mischia. Poi Marin e la difesa gialloblù ci mettono una pezza, ma il portiere aquilotto, ottimo fino a quel momento, rimedia una botta che lo costringe a lasciare il campo e il posto al secondo Ferrari.
Al quarto minuto di recupero del 1° tempo la doccia fredda per il Trento: Ferrari respinge una prima conclusione del Darfo, ma nulla può sul tiro di Davide Rossi che porta in vantaggio gli ospiti. Sarà il gol che decide la partita, perché nella ripresa l’attesa reazione trentina non si concretizza, più semplicemente non c’è, nonostante l’ingresso in campo dell’ex Mezzocorona Gioia, al suo esordio con il Trento, e di Bortolotti, terza punta dei padroni di casa.
Cvetkovic (11’ s.t.) avrebbe sui piedi la palla del possibile pareggio, ma la fortuna non lo assiste come quattro giorni fa, e la sfera viene salvata sulla linea dal portiere dei termali, che dal canto loro possono recriminare per una palla gol di testa di Rossetti, neutralizzata in angolo da Ferrari. Per il Trento arriva la decima sconfitta stagionale: la zona salvezza resta a portata di mano: ai 29 punti del Renate.

Capuzzo a fine gara: «Abbiamo fatto troppa fatica in una zona nevralgica del campo come il centrocampo, dove si decidono le partite. Abbiamo concesso troppo al Darfo, che si è dimostrato nettamente superiore. Sappiamo che per noi è dura, ogni partita è una finale, ma non possiamo certo giocare come oggi, se vogliamo risollevarci».

fonte Ac Trento
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