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Serie D

Il Trento incassa il sesto k.o. consecutivo

Gara di prestigio, stadio da Serie A, circa 200 tifosi al seguito (due pullman più macchine private): per il Trento di questo autunno, però, la musica non cambia e in riva al Lario arriva la sesta sconfitta consecutiva, che lascia gli aquilotti inchiodati a quota 19 punti in classifica, con un margine-sicurezza sulla zona play-out ridotto ora a un solo punticino.
A Como gli aquilotti sono arrivati in situazione psicologica delicata, dopo la striscia negativa di novembre, e con le defezioni di due pezzi da novanta in attacco: a Sessolo si è aggiunto, a pochi minuti dal match, il serbo Cvetkovic, colpito da un problema inguinale.
Gara subito in salita per gli aquilotti, seguiti dagli spalti del Sinigaglia anche dal neo-vicepresidente Marcello Carli: al 4’, dopo un avvio di gara vivace su entrambi i fronti, il Como passa già in vantaggio, con una palla che sembra proprio non voler entrare (palo, parata di Sellan) ma che poi il bomber lariano Farrugia insacca di piatto. Al 6’ Vitti crossa dalla sinistra, Lamanna smanaccia, raccoglie Perlini che mette al centro ma nessun aquilotto riesce a concludere a rete. Il Como crea gioco e blocca le discese di Perlini e Vitti sulle fasce, La Vecchia non trova il guizzo, Bortolotti non riceve palloni giocabili e il 2-0 per i padroni di casa arriva con l’attaccante Mauro Basilico, abile a sfruttare di testa un cross dal fondo dello scatenato Demartis. La reazione gialloblù è tutta in una punizione morbida di Pontalti, mentre il Como fa girare palla e realizza il tris con il n. 10 Cau, che raccoglie un assist dell’onnipresente Demartis e scarica in rete con un rasoterra centrale da pochi metri dentro l’area di rigore. Il Trento non punge nemmeno nella ripresa, anche se riesce a limitare meglio un Como che fa rifiatare Farrugia (rilevato da Fuakuputu). Vitti è costretto a lasciare il campo al 28’, colpito alla caviglia. Per lui in serata radiografie all’Ospedale Sant’Anna di Como. Al 35’ l’azione più significativa del Trento, con un bel lancio di Pontalti per La Vecchia, ma il diagonale del trequartista umbro del Trento è facile preda di Lamanna.
I commenti del dopopartita, in casa aquilotta, portano la firma di Gigi Capuzzo e del vicepresidente Carli. Così il mister: “E’ un momento in cui la squadra ha perso la propria identità. Diventa tutto più difficile. Avevamo fuori giocatori importanti, ma non deve essere un alibi. Il Como ha chiuso la partita con il 2-0, poi ha saputo amministrare bene il match”. Moderatamente ottimista Marcello Carli, fresco vice di Di Benedetto: “Ho visto che i fondamentali a questa squadra non mancano. Mi confronterò con lo staff per capire la situazione e fare eventuali valutazioni per rafforzare il Trento. La situazione è difficile, ma non drammatica. Mancano 19 gare alla fine del campionato.”

fonte Ac Trento
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