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Serie D

Nulla di fatto al Briamasco, il Trento rimane in D

Dopo l’1-1 dell’andata sul campo amico, al Rivignano serviva una vittoria a Trento per garantirsi la permanenza in serie D. I ragazzi di Gaburro potevano contare anche sul pareggio. E così è stato, alla fine di 90’ tiratissimi, in parte sofferti dai padroni di casa per l’inevitabile pressione e tensione. Il Trento con l’1-1 dell’andata e lo 0-0 di oggi si salva grazie al miglior piazzamento (13°, mentre il Rivignano ha finito al 16° posto) nella regular season. Così, dopo due stagioni in D, i nerazzurri salutano la categoria con onore, per tornare in Eccellenza, e i gialloblù (oggi in maglia bianca) salvano 85 anni di storia e il blasone di città capoluogo. Allo Stadio Briamasco l’undici friulano è sceso con il coltello tra i denti e la chiara intenzione di vendere cara la pelle al cospetto dei più blasonati trentini. Flaborea presenta in campo gli stessi undici dell’andata, Gaburro deve fare a meno del giovane Agosti (colpito da varicella nelle ultime ore) e del bomber Sessolo, come previsto. Gialloblù di casa schierati con un 4-2-3-1 che vede il trentasettenne Carbone unico terminale offensivo. In settimana Gaburro aveva chiesto ai suoi una partenza sprint, ma la gara è piuttosto equilibrata e priva di acuti nelle battute iniziali. Il Trento si rende pericoloso soprattutto con i calci piazzati dell’argentino Vitagliano, cui risponde Lenarduzzi al 13’, ma Sellan dice di no di pugno. Il Rivignano cresce alla distanza e nel finale di tempo conquista due palle-gol, prima con un diagonale del solito Lenarduzzi che attraversa pericolosamente l’area trentina, e poi con Boldarin che scarica un tiro dalla distanza su invito di testa di Peron.

L’occasionissima per i friulani arriva dopo soli dieci secondi dall’inizio della ripresa: Lenarduzzi raccoglie palla dalle sinistra e con un semi-pallonetto coglie la parte superiore della traversa trentina. Flaborea lancia Piccoli e Varutti nella mischia e Biasinutto ferma l’ennesimo bolide di Vitagliano su calcio piazzato (23’). Un minuto dopo il Trento confeziona la miglior azione corale, con Zuccon che imposta, serve Bazzanella, che mette al centro per Vettoretto (Biasinutto respinge), Bazzanella raccoglie e offre un assist a Zuccon che alza troppo la mira da sotto porta. Ancora sfortunato il Rivignano al 42’: Piccoli ha la palla della salvezza sui piedi, ma il suo piatto da dentro l’area trova prontissimo Sellan che devia in angolo. I cinque minuti di recupero decretati dall’arbitro De Castro non cambiano le sorti dell’incontro, anche perché Sellan è ancora decisivo su una deviazione involontaria di Filizola. A caldo Gaburro commenta così: “Ci godiamo la salvezza anche se avrei preferito evitare i play-out. Lo spogliatoio è felice, anche se mi rendo conto che una piazza come Trento non si possa accontentare di una salvezza in D. Ma sappiamo di aver fatto comunque qualcosa di importante”. Sorridente il presidente Di Benedetto, che guarda al futuro: “Un grazie a tutti per l’impegno, ai soliti grandi tifosi e a tutto lo staff. Smaltiamo la soddisfazione per lo scampato pericolo e da domani ci mettiamo al lavoro per programmare il futuro”.

fonte Ac Trento
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