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Eccellenza

Trio in vetta, classifica che s'accorcia e Levico che latita

Quattro vittorie interne e quattro pareggi in una giornata che sancisce il riaggancio di Brunico e Mori all'Anaune che ha perso l'ìmbattibilità.

La settima d'andata ridisegna gli equilibri al vertice dell’Eccellenza regionale. La sconfitta dell’Anaune sul campo del Parcines, la prima del suo campionato, non basta infatti a consegnare a Brunico e Mori un vantaggio in solitaria: il pareggio nello scontro diretto blocca il sorpasso sicché ora sono in tre appaiate a guidare la fila a quota 14 punti. Alle loro spalle si avvicina il Bozner grazie al netto successo sul San Giorgio, trasformando la corsa al primo posto in un confronto sempre più serrato.
L’Anaune paga dunque il primo passo falso ma conserva la vetta condivisa. Non sono bastati i contemporanei ritorni al gol di Zanotti e Biscaro dopo alcune settimane di digiuno: il triplo vantaggio concesso nella prima ora di gara era troppo esteso anche se il palo nel finale testimonia di una reazione nonesa veemente, a significare che la squadra di Borghesi (foto) è sempre sul pezzo e questa è stata solo una domenica storta. Il Parcines, dal canto suo, si prende una vittoria pesante, utile per il prestigio e per consolidare la propria posizione a metà classifica.

Il 2-2 tra Brunico e Mori conferma invece l’equilibrio tra due delle formazioni più competitive di questo avvio: nessuna riesce a prevalere e i dieci ammoniti garantiscono che ci hanno provato entrambe fino all'ultimo. La squadra che approfitta meglio della giornata è dunque il Bozner che con la seconda vittoria di fila risale in quarta piazza, con due punti di vantaggio sulla quinta che è il Rovereto, fermato sull’1-1 dal Termeno. A 10 punti rimangono in scia il San Giorgio e l'Union Trento, fermate entrambe in maniera netta e riagganciate dal Parcines, mentre il Comano Terme Fiavé raggiunge il Naturno a 9 grazie alla vittoria in rimonta colta proprio contro la formazione di Ravina, la quale pare aver perso la carica esibita nel primo mese.
La zona centrale, affollata quanto basta, si completa con gli otto punti che vantano Valle Aurina e Levico uscite col pareggio dal faccia a faccia in terra altoatesina.

Un punticino che sta senz'altro bene a Ritsch e compagni mentre non può soddisfare il team di Manfioletti che si aspettava ben altro malgrado le assenze pesanti con cui doveva fare i conti. In casa gialloblù è stata smentita seccamente la voce che voleva il tecnico sotto esame in vista di un possibile avvicendamento: gli 8 punti in sette giornate sono oggettivamente pochi ma il distacco dalle prime è ancora contenuto e ci sono tutti i margini per rientrare.
In coda fa scalpore il 5-1 rifilato dal San Paolo alla Benacense, risultato più eclatante del turno: tre punti che permettono ai bassoatesini di scalare la fila agganciando proprio i gardesani a 7. L'indiscrezione che gira ora racconta di una panchina calda pure per Mauro Bandera (foto), ipotesi che l'esperto tecnico roveretano dovrà scongiurare nel turno casalingo prossimo allorquando riceverà il lanciato Brunico.

Infine il pareggio tra ViPo Trento e Naturno, un 1-1 che muove la classifica di entrambe senza allontanarne i problemi. A Gabbiolo si mastica amaro per l'errore dal dischetto di Francescon che avrebbe potuto girare a favore dei trentini il match. Cose che capitano ma certo ora il margine d'errore nel club della collina si è assottigliato parecchio, e la prospettiva di dover affrontare sabato prossimo una trasferta come quella di Levico non può che preoccupare.

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