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Promozione

La Rotaliana volta pagina: fuori Celia, dentro Gabrielli

La decisione dopo la severa sconfitta di domenica col Pergine. All'esperto "Ciano" il compito di risollevare una squadra scesa in penultima piazza.

Secondo cambio in panchina in Promozione trentina. Dopo l'Athesis che due settimane fa aveva dovuto accettare il passo indietro di Tranquillini (ed il sostituto ancora non è stato ufficializzato), è toccato ieri alla Rotaliana intervenire con la più classica delle decisioni del calcio allorché le situazioni di classifica si complicano: l'avvicendamento della guida tecnica.

A farne le spese un allenatore navigato come Luca Celia, condannato da un mese di risultati negativi che hanno visto la squadra stazionare sempre nelle ultime due posizioni. Fatale l'ultimo kappao di domenica ad Ischia contro un Pergine che si è imposto 4-1 certificando la crisi dei biancazzurri che su sei gare ne hanno perse cinque pareggiando solo con la Settaurense (1-1) lo scorso 13 settembre. Di vittorie in campionato neanche una, ed a nulla è servito nella valutazione sull'operato dell'allenatore l'en-plein in Coppa Dao coi successi su Robur e Redival che pure hanno portato la qualificazione anticipata ai sedicesimi. Era al timone dei rotaliani per la terza stagione dopo essere subentrato nel novembre 2024 a Maistrelli, con un dodicesimo posto il primo anno ed un sesto posto quello scorso.

Fuori Celia dunque e dentro un altro tecnico di lungo, anzi lunghissimo corso: Luciano Gabrielli, alla sua trentatreesima panchina fra serie D, Eccellenza, Promozione e una singola capatina pure in Prima categoria col Molvenosport quattro anni fa. Il popolare "Ciano", che ha passato da un po' la settantina, vanta una carriera più che brillante con le perle dei campionati vinti in Eccellenza con il Rovereto e in Promozione con la Benacense, nonché una dozzina abbondante di piazzamenti sul podio o negli immediati paraggi.
Ha guidato praticamente tutte le più importanti formazioni della provincia: Levico, Rovereto, Benacense, Comano Fiavè, Fersina, Arco, Mori, Alense, Aquila, Ravinense, Bassa Anaunia, Gardolo, Dro Cavedine, e il già citato Molveno. S'è pure seduto per qualche settimana sulla panchina del Briamasco nel 2012 con il Trento in serie D chiamato da Belfanti a rimpiazzare Melone mentre in tre occasioni ha sconfinato in Alto Adige con quel Milland che poi divenne Sudtirol, e col Salorno sempre a livello di Eccellenza.

Nel curriculum mancava la Rotaliana, e la chiamata del suo ex giocatore ed ora diesse Davide Dalfovo ha completato il cerchio. Il suo compito sarà quello di risollevare in tempi brevi la squadra riportandola in quella zona di classifica che le compete anche dopo un mercato estivo che aveva portato in organico diversi nomi di categoria, alzando le ambizioni. Primo ostacolo il Sacco San Giorgio sabato prossimo nell'anticipo serale al De Varda.

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