Brunico e Anaune in vetta ad una classifica cortissima
Il big match di Cles si chiude in parità certificando un primato non casuale delle due matricole. Dietro si affollano in tanti ma all'appello manca il Levico, incapace di vincere
Il campionato che doveva avere nel Levico Terme la squadra da battere sta prendendo una piega decisamente diversa. Mentre i termali procedono a pareggi, si assiste infatti all'allungo al vertice di una squadra che alla vigilia non occupava un gran posto nei pronostici: il Brunico, matricola salita dalla Promozione altoatesina, leader solitaria con 10 punti. Alle sue spalle tiene l'Anaune a quota 8 mentre un drappello composto da Mori, Naturno, Bozner, Rovereto e Union Trento segue appena dietro a 7 punti.
Insomma, dopo appena un mese di campionato, la fotografia è già curiosa: la favorita di tutti non sa più vincere, mentre due neopromosse stanno vivendo un avvio ben oltre le aspettative.
BRUNICO, LA MATRICOLA NON SI NASCONDE PIÙ
Il pareggio di Cles vale molto per il Brunico. Non tanto per il punto in sé, quanto per il modo in cui è arrivato. La capolista ha affrontato l'Anaune in una partita che metteva in palio il primato, è passata in vantaggio con Ploner al 39' e ha subito dopo due minuti il pareggio di Prantil. Poi ha resistito fino al termine, mantenendosi sola in vetta. Resta inoltre una delle tre imbattute del campionato insieme all'Anaune e al Levico: un avvio così convincente da non poter essere liquidato come figlio solo dell'entusiasmo da neopromossa.
ANAUNE, UN PUNTO CHE SA DI OCCASIONE ANDATA
L'Anaune resta a stretto contatto con la vetta. Il pareggio lascia però ai nonesi il rammarico di non aver sfruttato completamente una gara che, come ha poi spiegato mister Morano, la squadra ha interpretato con personalità. Un dato resta comunque significativo: i 14 gol fatti (contro i 6 subiti) le assegnano la palma del miglior attacco del torneo. Zanotti continua a guidare la classifica dei marcatori con 6 reti, davanti al brunicense Pfeifer a quota 5. Se non segna lui c'è Biscaro, e se no pure Prantil al secondo centro decisivo consecutivo.
MORI, QUATTRO GOL PER RIENTRARE IN CORSA
Il risultato più netto della giornata è quello del Mori che travolge 4-0 il Valle Aurina e torna a vincere dopo due giornate. La squadra di Colpo ha indirizzato la partita già nel primo quarto d'ora, con Candio e Polli, prima di completare l'opera nella ripresa con Cabrera e ancora Polli.
È soprattutto una vittoria che rilancia il Mori in classifica: 7 punti, terzo posto virtuale condiviso con altri a tre lunghezze dalla vetta. Per di più, il 4-0 conferma una difesa che in quattro partite ha incassato due sole reti: dunque la sua forza non sta solo in una batteria di attaccanti super, come spesso si sottolinea.
NATURNO, PRIMO STOP MA LA CLASSIFICA SORRIDE
Il Naturno conosce invece la prima sconfitta stagionale. A San Giorgio finisce 2-0, doppietta di Behiratche, e la squadra di Viehweider resta a quota 7 perdendo però imbattibilità e inviolabilità della porta. Si tratta del primo vero passaggio a vuoto di Bounou e compagni che tuttavia non si scompongono e restano nel gruppo delle squadre d'alta classifica. Sorpresa che regge.
BOZNER E ROVERETO, UN PUNTO A TESTA CHE PIACE
Zero a zero a Bolzano tra Bozner e Rovereto, in una partita con poche occasioni e nella quale entrambe hanno finito per accontentarsi del punto. Il risultato le porta a 7 punti a conferma un equilibrio che resta marcato nelle posizioni immediatamente di rincalzo.
L'UNION NON SMETTE DI STUPIRE
E poi c'è l'altra formazione a quota 7 che si sta prendendo il palcoscenico: l'Union Trento. La squadra di Ravina batte 2-1 il San Paolo soffrendo nella ripresa ma trovando nel finale il gol decisivo del subentrato Bernardi. Risultato importante per cancellare in fretta il recente k.o. nel derby e alimentare un entusiasmo che fa da propellente.
LEVICO, QUATTRO PAREGGI NON BASTANO
Il dato più sorprendente della classifica rimane probabilmente quello del Levico. La squadra indicata alla vigilia come grande favorita non ha ancora vinto una partita. Vero che non ha nemmeno perso: quattro pareggi in quattro giornate però sono palesemente insoddisfacenti vista la caratura del team e gli investimenti effettuati sul mercato.
A Riva la formazione di Manfioletti aveva costruito una partita quasi perfetta nel primo tempo, andando sul 2-0 grazie a Belcastro e Dalla Valle. Nella ripresa, però, Jano e Canali hanno riportato la Benacense sul 2-2.
Dunque? Quattro punti, cinque gol fatti, cinque subiti e sei lunghezze di distanza dalla vetta: il campionato del Levico è tutto racchiuso in questi numeri aridi. La squadra sulla carta c'è ma in campo è discontinua, produce e spreca, sbaglia e subisce. Vittoria scacciacrisi cercasi.
TERMENO, PRIMO ACUTO. VIPO, STOP CHE BRUCIA
Il Termeno trova il primo fortunoso successo del campionato e sale a 5 punti. Contro la ViPo decide Pomella con una conclusione sporca al termine di una gara equilibrata nella quale al team di casa è andato tutto dritto mentre alla Vipo è accaduto l'opposto.
Vedi la traversa al 90.simo di Parretti che ha negato un pareggio che le cronache dicono sarebbe stato più equo.
Per la formazione di Stefano Manica è la terza sconfitta in quattro giornate: il successo nel derby con l'Union non ha dunque trovato seguito e con appena tre gol segnati gli azulgrana hanno il dato più basso dell'intero campionato insieme al Valle Aurina.
COMANO, ECCO IL PRIMO SQUILLO
La squadra che finalmente cambia passo è il Comano Fiavé. Dopo tre sconfitte consecutive, la formazione di Ceraso espugna Parcines con un spettacolare 4-2 trascinata dall'inedita doppietta di Raveane. Una vittoria pesante non soltanto per i tre punti ma anche per il modo in cui è arrivata: il Comano ha rimontato due volte lo svantaggio prima di prendere definitivamente il largo nella ripresa.
UNA CLASSIFICA CORTISSIMA
In sostanza, il dato forse più interessante della giornata, al di là del primato del Brunico, è proprio la compattezza del gruppo. Tra la capolista e la settima posizione ci sono appena tre punti: Brunico 10, Anaune 8, poi Mori, Naturno, Bozner, Rovereto e Union Trento a 7. Dietro, anche San Giorgio e Parcines sono già a 6.
E mentre il Levico è ancora alla ricerca di se stesso, il Termeno è risalito a 5, la Benacense è a 4 e Comano, Valle Aurina e ViPo sono a 3. In coda il San Paolo ancora fermo a un punto.