Anaune e Brunico le rivelazioni, Rovereto la conferma
Terzetto inedito in vetta alla massima categoria mentre si blocca il Mori e non decolla il Levico. In fondo sono dolori per quattro formazioni, ferme al palo r
Dopo due giornate c'è un terzetto di squadre inatteso al comando dell'Eccellenza regionale: sono Anaune, Brunico e Rovereto, cioè due neopromosse dalla Promozione e quel Rovereto che già la scorsa stagione si dimostrò brillantissimo in avvio, riuscendo poi a tenere un ritmo da alta classifica per tutto il torneo tanto da chiudere ai piedi del podio. Ad impressionare ancor più dei bianconeri, vittoriosi ieri di misura sul Comano Fiavè, sono però Anaune e Brunico, cui davvero il salto di categoria pare non aver fatto un baffo.
I nonesi stanno infatti esibendo una forza offensiva esplosiva, certificata da 9 gol segnati in due partite, subendone appena uno. Dopo il roboante 5-1 dell'esordio in Valle Aurina hanno concesso il bis travolgendo nell'anticipo di Cles la Vipo Trento. Sugli scudi la scorsa settimana era finito Biscaro con la sua prima tripletta in carriera, stavolta è toccato al collega di reparto Zanotti anch'egli al primo tris in Eccellenza. Con due cannonieri del genere non ci sarà da stupirsi se i gialloblù sapranno rimanere protagonisti a lungo nelle posizioni di vertice.
La seconda giornata ha però confermato anche il momento particolarmente positivo del Brunico, altra debuttante a punteggio pieno. La neopromossa di Fuschini, dopo aver battuto il Comano all'esordio, è andata a vincere 3-1 sul campo del Parcines riuscendo persino a ribaltare una partita nella quale erano stati i padroni di casa a portarsi in vantaggio. Kevin Nischler aveva infatti segnato al 4', ma Pfeifer (tre centri in due gare) con una doppietta a cavallo tra primo e secondo tempo, e Ploner hanno completato la rimonta.
A quota sei c'è, come detto, pure il Rovereto autore di un'altra vittoria di misura dopo quella colta al Quercia sette giorni fa, questa volta per 3-2 alle Rotte di Ponte Arche. È stata una partita ricca di emozioni soprattutto nella ripresa, decisa a pochi minuti dal termine da Neziri dopo una girandola di reti che ha divertito il pubblico. Rovereto e Comano Fiavè si rivedranno comunque a brevissimo giacché dopodomani giocheranno il ritorno dei quarti di Coppa Italia, coi termali avanti grazie al successo dell'andata.
LA SORPRESA È IL NATURNO
Alle spalle del terzetto di testa si fa largo il Naturno, che dopo il pareggio casalingo d'esordio col Termeno ha conquistato una vittoria di grande peso sul campo del Mori S. Stefano. Lo 0-2 firmato Bounou e Kozi consente agli altoatesini di salire a quattro punti e di mantenersi imbattuti: una sorpresa alla luce di un calendario che sulla carta era da brivido.
Il Mori, al contrario, incassa un brusco stop dopo i fasti di Coppa e della giornata scorsa nella quale era passato di forza a Riva. Lo può parzialmente consolare il fatto che se Sparta non ride, Atene piange: la superfavorita del torneo, cioè il Levico, si è fatta frenare ancora una volta impattando a Termeno malgrado la doppietta di Dalla Valle. Dunque i neroverdi sono ancora un punto avanti anche se la sconfitta da una neopromossa brucia assai. E nessuno probabilmente avrebbe immaginato una situazione di classifica simile dopo due giornate, con le due compagini più accreditate intruppate a centrogruppo. Tant'è: ad agosto e settembre non è raro che i pronostici vengano stravolti.
A quattro punti intanto, oltre al Naturno è salita anche l'Union Trento Ravinense che ha dovuto faticare non poco per avere ragione del Valle Aurina. Il 2-1 porta la firma di Claudio Barbetti, autore di una doppietta, ma il finale di match è stato tutt'altro che tranquillo: il team di Ritsch ha accorciato con Oberschmied e ha sfiorato più volte il pareggio.
Un blitz importante in terra altoatesina lo ha piazzato pure
la Benacense, passata a San Giorgio col gol di Calcari al 7'. Una vittoria costruita sulla capacità di difendersi con ordine: gli jergina hanno provato a reagire colpendo anche un palo con Brugger senza trovare però il pareggio. Per il team di Mauro Bandera tre punti d'oro che restituiscono fiducia e credibilità dopo un avvio di stagione che aveva gettato qualche ombra sulla forza della squadra.
VIPO TRENTO, DIFESA COLABRODO
Turno da dimenticare infine per la Vipo Trento, travolta 4-0 dall'Anaune e ferma a zero punti. A Cles il team di Manica è rimasto competitivo per una mezz'ora, poi un'uscita infelice del suo portiere ha aperto i varchi e non c'è stato più confronto. A preoccupare in casa azulgrana deve essere soprattuto la tenuta difensiva, decisamente nulla: sono otto i gol incassati in due gare ai quali si devono sommare i cinque presi in Coppa dal Levico. Troppi per essere considerati tributi da pagare nel percorso di costruzione di una squadra fortemente rinnovata e ringiovanita. Urgono correttivi veri per non compromettere da subito la stagione.