Trento a valanga sul Renate
Bel successo casalingo del Trento ai danni del Renate. Un poker di reti dà morale agli uomini di Capuzzo.
I padroni di casa, privi di Sellan in porta e del lungodegente Di Prisco a centrocampo, iniziano subito con la marcia giusta il loro secondo impegno casalingo stagionale contro l’undici di Magoni. Il 4-4-2 di Capuzzo produce ripetute verticalizzazioni per gli avanti aquilotti: al 3’ Cvetkovic gira a lato di sinistro un cross del giovane Vitti dalla sinistra e lo stesso attaccante serbo manda a lato della porta difesa dall’estremo difensore ospite Corallo un colpo di testa all’8’. Il Trento è manovriero e gioca su buoni ritmi, mentre il Renate si difende con accortezza e agisce di rimessa. Al 23’ tenta la conclusione da fuori area Battaglino, ma la mira è da rivedere. Al 29’ il vantaggio gialloblù: Perlini riceve a centro area un traversone di Perretta dalla sinistra ed è bravissimo a infilare di testa tra palo e portiere. Ma la gioia per il vantaggio aquilotto dura poco: un minuto dopo Tricarico su calcio di punizione dai 20 metri fredda Ferrari superando la barriera. Ma le emozioni, in questa fase centrale del primo tempo, non mancano e al 32’ Ancora affossa Cvetkovic in area. Fallo da ultimo uomo, espulsione per il centrale brianzolo e calcio di rigore. Sul dischetto il serbo del Trento spara alto. Ma il vantaggio trentino arriva comunque, al 39’: è Sessolo a firmare il 2-1 sul filo del fuorigioco.
Ripresa: ritmi meno incandescenti e Renate che cerca di tornare in partita, nonostante l’inferiorità numerica. All’8’ l’azione più pericolosa degli ospiti: Moretti, su assist di Battaglino, scarica un bolide dalla distanza che Ferrari smanaccia; Bez allontana la sfera non trattenuta dall’estremo di casa. Ma al 28’ arriva il gol liberatorio di Cvetkovic, alla prima marcatura stagionale: Perretta calcia dalla bandierina e pennella per la testa del gigante serbo che mette la sfera sul secondo palo. Sul 3-1 Capuzzo dà spazio a Bortolotti. Ma c’è tempo per il poker aquilotto: dalla sinistra Perlini finalizza in diagonale un’azione corale e firma il 4-1 e la doppietta personale.
A fine match il mister aquilotto Capuzzo smorza gli entusiasmi: "Il 4-1 non deve ingannare. Acquisito il vantaggio dovevamo gestirlo meglio e, pur essendo contento del risultato, direi che potevamo chiudere meglio gli spazi con un avversario in inferiorità numerica".