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Serie D

Parola di Ischia: «La Fersina ha tutto per salvarsi»

Michele, innanzitutto vogliamo sapere come stai e quando è previsto il tuo rientro in campo.
Fortunatamente il mio infortunio patito nel derby contro il Mezzocorona è risultato meno grave del previsto. Non posso negare che al momento dell’infortunio mi ero spaventato parecchio a causa del movimento anomalo e del “rumore” che aveva fatto il mio ginocchio; temevo di essermi rotto qualcosa, invece mi sono “solamente” stirato il legamento collaterale. Adesso sto già meglio e ho già iniziato ad allenarmi…spero di rientrare al più presto!
Hai avuto la fortuna di giocare in moltissimi campi, girovagando per gran parte dell’Italia, ci racconti un po’ della tua lunga e invidiata carriera?
E' vero! In 16 anni di calcio mi sono tolto parecchie soddisfazioni... Quello che sono riuscito a fare io spero sia di stimolo per tutti quei giovani trentini che vogliono fare del calcio il proprio lavoro divertendosi. Anch’io, come i giovani della Fersina, a 18 anni giocavo in serie D con la maglia dell’Arco! Poi dopo una stagione tra alti e bassi nelle file del Trento in C2, sono partito per Pesaro e al primo anno ho avuto la fortuna di vincere subito il campionato passando in C1. Sono rimasto li per 5 anni e dopo una breve parentesi al Palazzolo sono stato chiamato dal Frosinone. Anche lì, dopo un annata indimenticabile, ho vinto il campionato dopo le esaltanti sfide play-off! E' stato il momento più bello della mia carriera! Pari forse all'esordio, con gol l'anno dopo in serie B! Durante quell'annata eccezionale, dove sono stato negli stadi più belli d'Italia, ho avuto la fortuna anche di giocare in un campionato in cui c'erano squadre come Napoli, Genoa, Bologna e Juventus! Finita l'esperienza di Frosinone ho iniziato poi a girare l'Italia cambiando squadra ogni anno... Da Cava dei Tirreni a Rimini, da Barletta per finire poi l'anno scorso a Lecco!
Domenica 16 dicembre affronteremo la tua “ultima” ex squadra; cosa ricordi di quella stagione con la maglia del Lecco?
Purtroppo l'anno scorso è stata forse la mia peggior stagione. Sono arrivato a Lecco in una squadra costruita per vincere ma alla fine del girone d’andata ci ritrovammo ultimi! Forse per colpa di noi giocatori o più probabilmente di una guida tecnica che considerare non all'altezza sarebbe fare un complimento! Infatti, col cambio di allenatore, facemmo una media punti quasi da play off, ma non bastò ad evitare i play-out e la successiva retrocessione! Posso però dire, che una piazza come Lecco, in cui mi sono trovato benissimo, merita molto di più sia per la città che per i suoi splendidi tifosi!
Perché quest’estate hai scelto la Fersina?
Ho scelto la Fersina perché dopo tanti anni in giro per l'Italia era arrivata l'ora di riavvicinarmi a casa. Quando il presidente Francesco Peghini mi ha cercato sapevo di venire in una società sana, con un presidente appassionato e serio e in una squadra che l'anno prima aveva infranto ogni record e piena di entusiasmo! Come si poteva dire di no...!?
Dove può arrivare la Fersina in questa stagione?
Dopo un inizio di stagione molto positivo siamo incappati purtroppo in una serie di sconfitte che ci hanno spinto in fondo alla classifica. Queste ultime partite mi hanno però fatto capire che questa squadra ha cuore e coraggio e anche se con qualche limite, ha tutte le potenzialità per centrare una meritata salvezza!

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