L’Anaune si gode il primato storico, il Levico risale di corsa
Il giro di boa del primo terzo di campionato incorona l'undici noneso capolista in solitudine. Torna in quota il Levico mentre in coda la soluzione più drastica accomuna Union Trento, Benacense e ViPo Trento.
Con un terzo di strada alle spalle cambia padrone il massimo torneo regionale. Il 10° turno porta con sè la seconda sconfitta stagionale, prima in campo esterno, del Brunico rivelazione d'avvio, caduto a Levico in quello che era il big match de giorno. Un rigore di Cecini e il solito colpo di testa di Bucci hanno stoppato la corsa dei pusteresi di Fuschini consentendo un passaggio di consegne storico: il primato infatti transita nelle mani dell’Anaune che ha vinto in scioltezza sul campo della Ravinense.
E' un momento da incorniciare e ricordare per la società di Cles che mai si era ritrovata in testa da sola in Eccellenza nelle 35 edizioni del campionato: tocca tornare ai fasti del 1972 quando battendo nel doppio spareggio il Gardolo la società gialloblù salì in serie D dove rimase per cinque stagioni di seguito. Ora da neopromossa comanda la fila e si gode il momento d'oro, impreziosito dalla finale di Coppa Italia conquistata con la prospettiva storico e sale a quota 21. La squadra di Fuschini resta a un solo punto, ma la sconfitta in Valsugana dimostra che la corsa al vertice è tutt’altro che una formalità. E proprio il Levico è una delle notizie più interessanti del turno: dopo un avvio frenato da troppi pareggi, la formazione di Manfioletti ha cambiato marcia e si è portata a ridosso delle prime, confermando di poter recitare il ruolo che le veniva attribuito alla vigilia.
L’Anaune, intanto, fa valere ancora una volta la propria forza offensiva e si riprende la vetta con merito. Alle sue spalle il Brunico dovrà dimostrare di saper assorbire il primo vero inciampo dopo settimane da protagonista. Il Bozner perde invece terreno, sorpreso dal Termeno, mentre il Parcines non va oltre il pareggio con il Mori. La zona alta si accorcia: Levico e Parcines raggiungono il Bozner, il Mori resta in scia e il Rovereto perde l’occasione di avvicinarsi, battuto da un Naturno che ritrova finalmente il successo. Il Comano, corsaro a Riva del Garda, conferma a sua volta di poter risalire.
Ma il tema della giornata, soprattutto in chiave trentina, è quello delle panchine. La ViPo ha trovato a San Giorgio una vittoria preziosa, arrivata nel momento più delicato, ma la società ha comunque deciso di affidare la squadra a Patrizio Morini dopo la separazione da Stefano Manica. Un tecnico di grande esperienza, chiamato a trasformare il primo segnale positivo in una vera rimonta: i blaugrana sono ancora ultimi, appaiati alla Benacense a quota sette, e la salvezza resta un obiettivo impegnativo.
Cambio anche all’Union Trento Ravinense, dove Stefano Heidarinia lascia il posto a Raffaele Memmo. La sconfitta interna contro l’Anaune ha allungato una serie negativa che ha fatto precipitare la squadra verso il fondo della graduatoria. Due scelte diverse nei tempi, ma accomunate dalla stessa urgenza: ritrovare risultati e fiducia prima che la stagione prenda una piega difficile da correggere.
Il bilancio del primo terzo di campionato consegna dunque una classifica meno scontata di quanto si potesse immaginare. L’Anaune guida, il Brunico resta in agguato e il Levico sembra finalmente pronto a inserirsi nella lotta. Dietro, il gruppo è compatto e ogni risultato può cambiare gli equilibri. In coda, invece, per ViPo, Benacense e Union il tempo delle attese è finito: le nuove guide tecniche sono chiamate a dare risposte rapide.