Vipo Trento, si cambia: Stefano Manica lascia il timone
La decisione presa dalla società della collina dopo la nona sconfitta nelle undici gare giocate nei primi tre mesi di stagione. Per la sua successione candidati Improta, Morini e Pistolato
Secondo cambio tecnico sulle panchine dell'Eccellenza regionale. Dopo l'avvicendamento della settimana passata alla Benacense fra l'entrante Girardi e l'uscente Bandera, tocca stavolta alla Vipo Trento l'intervento più comune e forse inevitabile quando i risultati non arrivano e scatta il bisogno della classica "scossa". E' così che nel primo pomeriggio di oggi la società di Gabbiolo ha comunicato la separazione da Stefano Manica che guidava la prima squadra dal luglio della stagione passata.
Una gestione felicemente riuscita nell'annata in Promozione, coronata dal secondo posto dietro l'Anaune e dal ritorno in categoria superiore dopo un solo giro di purgatorio.
Andamento completamente diverso nelle nove giornate fin qui giocate, sette delle quali concluse con una sconfitta, una gara pareggiata ed una sola vinta, per quattro punti complessivi che significano ultima piazza a ben sei lunghezze dalla quota salvezza. Non migliore il cammino in Coppa Itala con l'eliminazione al primo turno dal Levico dopo due batoste che suonate subito come campanello d'allarme per una formazione che ha radicalmente cambiato faccia in pochi mesi, puntando sulla linea verde e su alcuni giocatori provenienti da fuori provincia. Tentativo finora assai lontano dal buon esito e costato al mister roveretano il secondo esonero nella sua ancor giovane carriera dopo quello del dicembre 2024 dall'Alense.
Circa il nome del sostituto non trapelano ufficialità dal quartier generale azulgrana ma il rumors raccontano di contatti che il diesse Cascone avrebbe avuto con Patrizio Morini, l'ex mister di Gitschberg, Brixen e San Giorgio, con Franco Pistolato, ex di Albiano, Garibaldina, Mezzocorona, nonché del ricorso ad una soluzione interna quale il ritorno in panca di Maurizio Totò Improta, attuale responsabile dell'intero settore giovanile della Vipo ma risorsa già chiamata in causa due anni fa in una situazione analoga.
L'esperienza e la conoscenza della categoria sembrano essere dunque le caratteristiche ritenute indispensabili per dare un giro di vite alla stagione dei collinari attesi ora a due match di fila in trasferta, sabato prossimo col San Giorgio e la settimana successiva col San Paolo.