Il Calisio argina l'Arco, l'Aquila ne approfitta per avvicinarsi
I piatti della bilancia rimangono perfettamente allineati in quel di Martignano, dove il Calisio agguanta il pareggio nei minuti di recupero al termine di un duello avvincente e impedisce all’Arco di portare a casa la piena posta in palio e prendere il largo in classifica. E, come spesso accade in questi casi, tra i due litiganti il terzo gode. A beneficare del verdetto emesso all’Aurelio Rudari è l’Aquila Trento, vittoriosa sulla Rotaliana e proiettatasi dunque a un solo successo di distanza dalla vetta, oltre che a un solo punto di distacco dai grigiorossi.
La segue a ruota l’ormai instradato Nago Torbole di Nicola Laratta, al quinto risultato utile consecutivo (quattro vittorie e un pareggio), passato inosservato in avvio di stagione ma salito alla ribalta con il passare delle settimane, fino a conquistare l’attuale quarto posto, al di sopra anche del quotato Lavis.
Nessuno dei citati piazzamenti risulta però solido. Il quintetto in cima alla graduatoria è infatti interamente accorpato nell’arco di sole cinque lunghezze. Fatta eccezione per la capolista, avente un duplice margine di vantaggio sulla propria inseguitrice, le quattro formazioni sottostanti, dal Calisio al Lavis, si ritrovano stipate tra quota 18 e quota 15, con un solo punto a separarle progressivamente tra loro.
Un solo punto, come quello raccolto ieri dai rossoblù di Agostini sul terreno di gioco del Brenta Borgo. Si tratta del secondo “segno x” consecutivo, il terzo stagionale, per Santuari e compagni, ritrovatisi dopo otto giornate a guardare la vetta da più in basso di quanto potessero preventivare.
Mastica amaro anche la Rotaliana che, dopo la boccata d’ossigeno di sabato scorso, coincisa con l’esordio in panchina di Gabrielli, ripiomba nuovamente nello stesso vortice da cui era appena riuscita a riemergere per la prima volta da inizio anno. Occorre tempo, certamente, per mutare volto a una squadra, e due sole settimane di lavoro difficilmente possono essere garanzia di cambiamento. L’Aquila, intanto, ne approfitta e trova il terzo, solido successo consecutivo.
Insieme ai rionali, brindano anche Dro Cavedine e Alense, contro Sacco San Giorgio e Primiero. Una vittoria inequivocabile, quella dei gialloverdi; di misura, invece, quella dei biancocelesti.
La truppa di Paolo Eccher torna a sorridere dopo due giornate ma, esattamente come nella passata stagione, si ritrova a dover fare i conti con l’incapacità di dare continuità al proprio rendimento. Dal passo sincopato, i lagarini vagabondano nella metà bassa della classifica, capaci di infilare due risultati utili di fila in una sola occasione dal 30 agosto ad oggi.
Intravede la luce in fondo al tunnel, il MolvenoSpor di Mariotti. Dopo cinque, lunghissime settimane di completo digiuno, i lacustri sono riusciti a mettere a referto quattro punti nelle ultime due giornate. Tre di essi, grazie alla cinquina calata ieri sera al Pergine, sul sintetico di Ischia. Più reti segnate negli ultimi 90 minuti, per i lacustri, che in tutte le precedenti sette gare di campionato (in cui ne avevano messe a segno solamente quattro). Una vittoria che dà sicuramente morale, oltre all’impressione di poter rappresentare un nuovo capitolo del fin qui deludente cammino rossazzurro.
Se da una parte c’è chi sembra intravedere l’alba, almeno in lontananza, dall’altra c’è chi all’orizzonte vede ancora solo buio. La fresca nomina di Alberto Potrich come successore di Tranquillini sulla panchina dell’Athesis non evita l’ottavo ko lagarino. Al Bettega va in scena l’ennesima debacle della squadra di Volano, crollata addirittura per 7-0 contro la Condinese, il passivo più aspro fino a qui dell’intero torneo.