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Eccellenza

L'Anaune assapora il primato, ma il Mori è già lì

Il Brunico cade a sorpresa in casa permettendo il sorpasso fra matricole. Alle loro spalle ecco che si staglia il Mori e, più dietro, lancia segnali anche il Levico

La quinta giornata cambia ancora una volta gli equilibri in vetta all'Eccellenza a conferma di quanto sia incerto questo avvio di campionato. L’Anaune, ancora imbattuta, sale al primo posto in solitudine scavalcando il Brunico caduto in casa per mano dell'Union Trento e questo raggiunto. In piazza d'onore si assesta pure il Mori vittorioso di misura sul campo della Vipo.
Quattro squadre in due punti dunque, e poi un vuoto di tre lunghezze prima di trovare una muta di inseguitrici con ben dieci formazioni in tre punti. Più sotto è già zona retrocessione con un San Paolo in ripresa e due team in prematuro affanno, Benacense e Vipo attese peraltro a breve dal faccia a faccia.
Sono ben 22 le reti segnate negli otto incontri, con l'unico pareggio scaturito dal 3-3 fra Parcines e San Giorgio.

L’ANAUNE NON SI FERMA E SI PRENDE LA VETTA
Il risultato più pesante in chiave classifica è quello di Rovereto, dove l'Anaune passa 2-1 e conquista la terza vittoria stagionale isolandosi in cima alla fila. I nonesi, sospinti come sempre dal miglior attacco, dimostrano una vitalità ed una continuità che li rende credibili anche in proiezione futura: il salto di categoria non è un obiettivo ma chiunque vi aspiri farà bene a non perdere troppo terreno nei loro confronti perchè la fame vien mangiando...

IL BRUNICO INCIAMPA, L'UNION VOLA, IL MORI RISALE FORTE
La sorpresa più rumorosa arriva però da Brunico, dove l'Union Trento infligge alla capolista la prima sconfitta stagionale. 0-1, con il gol di un Barbetti ritornato ai fasti di qualche stagione fa. Per l'undici di Fuschini si tratta della prima battuta d'arresto dopo tre vittorie e un pareggio, uno stop che non compromette il suo bilancio fin qui eccellente. E proprio l'Union Trento, che l'ha castigato facendo l'ennesima professione di cinismo, merita una sottolineatura: tre vittorie in cinque turni e un posto sul podio non l'avrebbero previsto neppure i più fedeli fan biancocelesti. Un exploit figlio diretto dell'autostima e della indiscutibile teoria che vincere aiuta a vincere.
Altra protagonista dell'ultima giornata è il Mori che espugna Gabbiolo non senza sofferenza: dei tricolori di Colpo si rimarca sempre la batteria di bomber che può sfoggiare e che genera l'invidia dei tanti. Ma in realtà ha il quinto attacco ed ha segnato quanto il San Paolo penultimo della fila: a fare la differenza per ora è infatti la sua difesa imperforabile con quattro clean sheet in cinque gare!

IL LEVICO SI SBLOCCA PUR SENZA BRILLARE
È il risultato che più si aspettava: il Levico gran favorito della stagione dopo quattro pareggi filati centra finalmente la prima vittoria, 2-1 al Naturno. Autore principe dell'impresa è Bucci, al rientro dopo quattro turni di stop per squalifica. Se la doppietta del suo cannoniere sarà la svolta della stagione lo si capirà col tempo, ma intanto è decisamente importante aver ritrovato ottimismo ed aver ridotto a quattro punti il distacco dalla vetta. Per il bel gioco non è ancora il momento visto che il Naturno ai punti avrebbe anche meritato la spartizione della posta.

COMANO, SUCCESSO E CLASSIFICA CHE SI RADDRIZZA
Il Comano continua la sua risalita. Dopo il successo di Parcines arriva anche quello interno contro il Bozner. La squadra giudicariese, che aveva iniziato il campionato con tre sconfitte, ha dunque raccolto sei punti nelle ultime due partite, una rimonta che cambia completamente la lettura di un avvio che sembrava complicato. Nel gruppone a centrofila invece sbuffano Bozner e Rovereto al secondo k.o. di fila che inevitabilmente ne ridimensiona l'immagine fulgida dell'avvio. Ma in questo marasma di segnali contraddittori non c'è di che preoccuparsi: se il calcio d'agosto va preso con le molle, quello di settembre è da sempre poco poco più stabile. L'importsnte è saper reagire senza perdere serenità.

SAN PAOLO, PRIMO SEGNALE DI VITA, VIPO E BENACENSE IN CRISI
In fondo alla classifica arriva il primo successo del San Paolo, un 2-1 nel derby col Termeno. Anche in questo caso, dunque, siamo davanti a una piccola svolta che richiederà più e più conferme.
Intanto permette ai bassoatesini di lasciare la maglia nera alla Vipo, che da qualche settimana ha alzato il livello delle sue prestazioni senza però fare risultati. Idem può dirsi per la Benacense, altro team in chiara difficoltà dopo la severa sconfitta rimediata in Valle Aurina. Chi delle due sta peggio lo si capirà domenica quando a Riva si ritroveranno contro in quello che, forse esagerando, si può classificare come il primo scontro salvezza della stagione.

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