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Giudice sportivo

Panchine calde in Prima: sei giornate a Mariotti e tre a Demattè

Acque calme, sul piano del gioco, nell’ultimo turno dei massimi campionati regionali, ma decisamente più mosse per quanto riguarda le panchine, soprattutto in Prima Categoria, come emerge dal comunicato odierno del Giudice Sportivo.

Nessuna particolare squalifica da segnalare (eccezion fatta per le due giornate di stop comminate in Eccellenza a Nicola Battisti del Levico Terme, unico espulso in campionato domenica scorsa, che salterà le gare con Naturno e San Giorgio) tra i giocatori scesi in campo nell’ultimo weekend. Panchine invece, come detto, più calde del solito, soprattutto in Prima Categoria, come testimoniano le due squalifiche da sei e da tre giornate inflitte ad Alessio Mariotti, mister del Pinzolo Val Rendena, e a Oscar Demattè, tecnico della Vigolana. Il primo – riporta il comunicato del Giudice – «Usciva dall'area tecnica protestando a gran voce; notificatogli il provvedimento di espulsione, faceva ingresso sul terreno di gioco e, mentre proseguiva nelle rimostranze con tono verbalmente aggressivo, tratteneva per un istante la maglia del Direttore di gara. Allontanatosi, tornava poco dopo a bordo campo e, posizionatosi all'esterno del recinto di gioco, contestava sino al termine dell'incontro le decisioni arbitrali, rivolgendo al Direttore di gara frasi irriguardose. La condotta integra la violazione dell'art. 36, comma 1, lett. a), del Codice di Giustizia Sportiva: il fugace trattenimento della maglia non presenta infatti la consistenza richiesta dalla lett. b), che postula un contatto fisico di diversa intensità, anche alla luce della con solidata giurisprudenza sul punto. Il gesto compiuto ai danni del Direttore di gara, la reiterazione della condotta dopo l'espulsione e la mancata desistenza impongono in ogni caso di quantificare la sanzione in misura superiore al minimo edittale».
Non molto diverse le dinamiche che hanno portato alla sanzione ai danni di Demattè. «Già ammonito – scrive il Giudice –, il tecnico veniva espulso per reiterate proteste, accompagnate da urla e gestualità plateale. Al termine della gara, egli si presentava inoltre presso lo spogliatoio del Direttore di gara per ottenere un confronto sul provvedimento adottato e, pur ripetutamente invitato ad allontanarsi, vi permaneva insistendo nella contestazione. La condotta integra la violazione dell'art. 36, comma I, lett. A), del Codice di Giustizia Sportiva».

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