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Serie D

Odissea senza fine del Trento al settimo ko

Torna alla vittoria il Turate che espugna il Briamasco con una prestazione di carattere e bagna nel migliore dei modi l’esordio in panchina del neo-mister Roberto Galia. Per il Trento, oggi privo del consueto supporto della Sud (per protesta, ultras e tifosi storici hanno disertato gli spalti) il momento-no assume invece contorni drammatici, con una settima sconfitta consecutiva da record nella lunga storia gialloblù.
Gara decisa dai biancazzurri comaschi nel primo tempo, con un forcing iniziato intorno alla mezz’ora (4 calci d’angolo in due minuti). All’inizio solo un esterno sbilenco di Tersigni (al 6’), poi qualche velleitaria azione trentina e un rasoterra di Carbone che Sellan blocca senza problemi. La migliore occasione da gol del Turate nel primo tempo, fatta eccezione per i due gol, è un tiro di controbalzo di Broccatello che si spegne di poco a lato. Pur privi di Melosi e Sehic, gli uomini di Galia sono riusciti a imprimere una svolta alla gara grazie al colpo di testa di Marcat, che al 41’ sbloccava il risultato raccogliendo una palla battuta da corner e girando di testa in rete. Dopo tre minuti il raddoppio del Turate: cross di Carbone dalla destra, al vertice dell’area piccola Anzano fa partire una palombella di testa che beffa Sellan sul palo più lontano.
Il Trento, da parte sua, schierava Sessolo fin dall’inizio a fianco di Bortolotti, con la Vecchia nel ruolo di trequartista ed esterno alto di sinistra. Parro l’’89 in campo. Nella prima frazione di gioco gli aquilotti sono apparsi contratti come a Como: solo un diagonale defilato di Sessolo al 5’, un sinistro centrale di La Vecchia al 21’ e poco altro in fase di costruzione.
Nella ripresa il Trento deve fare a meno proprio della fantasia di La Vecchia (distorsione al ginocchio, lo rileva Cammalleri) e inserisce il giovane Marin (classe ’90): buon esordio per lui. Al 2’ Anzano, in mischia in area, viene giudicato reo di un fallo da rigore su Cammalleri: dagli 11 metri il bomber gialloblù Sessolo non sbaglia e realizza la settima rete personale spiazzando Chiodi. Subìto il gol del 1-2 il Turate si fa prendere dalla paura, lascia più spazio agli aquilotti che però non ne approfittano. Si gioca poco a centrocampo, le squadre si sfilacciano e le azioni confuse nelle due aree di rigore si susseguono numerose. Al 61’ Anzano dalla sinistra serve Damiano che schiaccia di testa, ma Sellan non ha difficoltà a bloccare la sfera. Al 65’ Tersigni blocca un bel contropiede di Sessolo e Bortolotti, poi Chiodi dice di no con i pugni a una punizione di Pontalti dai 20 metri e al 75’ Sellan esce in presa bassa su Sara. Galia manda in campo anche Sponga e cerca di far capitalizzare il vantaggio ai suoi.
Missione compiuta per la squadra comasca, mentre il Trento, dopo il buon inizio di stagione, si lecca le ferite della settima sconfitta consecutiva. “So che un allenatore che perde sette partite consecutive va cambiato – ha dichiarato mister Capuzzo a fine gara – e la Società sa quanto ci tengo a questi colori. Ma è giusto che vengano fatte le valutazioni che la Società riterrà più opportune: purtroppo la squadra ha cambiato pelle dall’oggi al domani dopo la gara di Solbiate e siamo finiti in questo tunnel. La cura per uscire dalla crisi? Purtroppo nel calcio funziona così: o si cambia l’allenatore o alcuni giocatori”.

fonte Ac Trento
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