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Eccellenza

Il Brunico allunga, sale il Levico, male Benacense e Vipo

La neopromossa di Fuschini continua a sorprendere per qualità e concretezza; Anaune e Mori rallentano ma restano in scia davanti al trio altoatesino Bozner, San Giorgio, Parcines. In coda allarme rosso per Benacense e ViPo incapaci di risollevarsi: tecnici a rischio?

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L’ottava giornata consegna all’Eccellenza una capolista solitaria e sempre più sorprendente: il Brunico, neopromosso che continua a viaggiare a ritmo forsennato, passa anche a Varone contro la Benacense e sale a 17 punti in otto partite, frutto di cinque vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Non è più soltanto una partenza brillante: con 16 reti segnate e appena 8 subite, la squadra di Roberto Fuschini (foto sotto) sta dimostrando di avere ritmo, concretezza e una solidità da formazione di vertice.

Alle sue spalle l’Anaune e il Mori restano a due lunghezze, ma entrambe rallentano. I nonesi evitano la sconfitta contro il Bozner grazie al pareggio firmato da Zanotti, che conferma il proprio straordinario momento realizzativo; il Mori, invece, vive un derby spettacolare con il Rovereto, chiuso sul 3-3 dopo essere stato sotto 1-3. Un punto conquistato con una rimonta di carattere, ma anche due persi nella corsa alla vetta, con le polemiche finali per il gol di Cabrera non convalidato che le immagini televisive confermano invece essere stato regolare.
Il Bozner, fermato sull’1-1 a Cles dall'Anaune, resta quarto a quota 14 e perde l’occasione di agganciare il podio. La classifica, intanto, premia anche il San Giorgio e il Parcines, entrambi a 13 punti: gli Jergina di Cecere superano di misura il Valle Aurina in un derby combattuto ed equilibrato deciso da Schwingshackl (in foto sotto), gol su rigore ed espulsione per lui, mentre il Parcines firma in rimonta il successo per 2-1 sull’Union Trento, con la doppietta di Lanthaler nella ripresa.

Se l'undici di Lomi può sorridere per essere rientrata in fretta tra le protagoniste dell'alta classifica, scricchiolano le certezze in casa Ravinense dopo tre sconfitte di fila. Tiene botta a ridosso del vertice anche il Rovereto grazie al punto preso nel derby lagarino di sabato sera: alle recriminazioni per aver scialato due volte il doppio vantaggio, 2-0 e 3-1, fanno da contrappeso i brividi del finale di match quando il Mori ha preso il sopravvento e sfiorato pure la vittoria stile Real Madrid all'Olimpico.
A centroclassifica spicca il rilancio del Levico Terme che supera 2-0 la Vipo Trento e ritrova una vittoria che mancava da due turni e che era divenuta indifferibile per non parlare apertamente di crisi. La squadra di Manfioletti, ben contenuta nella prima frazione di gara, ha saputo cambiare passo nella ripresa grazie al rigore di Cecini cui ha fatto seguito poco dopo il raddoppio di Karaboue: tre punti che portano i gialloblù a quota 11 a -4 dai rivali su cui far la corsa, cioè il Mori. Restano però ancora concreti dubbi circa la capacità di Bucci e compagni di mantenere la continuità che serve, considerata la ristrettezza numerica della rosa a disposizione. Intanto mercoledì è in programma il nuovo faccia faccia col Mori per l'ingresso in finale di Coppa Italia: sarà occasione ulteriore per tastare il polso ad entrambe.
Per la ViPo, invece, dopo l'ennesima sconfitta è notte fonda: sei cadute in otto gare, appena cinque gol segnati e diciotto subiti sono numeri che raccontano di una crisi profonda quanto meno di risultati. La squadra paga tributo all'inesperienza in categoria della maggior parte dei suoi, capaci di discrete prestazioni accompagnate però da errori individuali ripetuti fino all'autolesionismo. Sabato hanno esordito i due rinforzi italo-argentini, l'attaccante Cordary (1999) e il difensore Malich (1994), pescati in Friuli: se basteranno a rimettere in carreggiata la stagione lo si capirà nel volgere di qualche giornata giacché non poteva certo essere la gara in casa del Levico quella giusta per emettere valutazioni sulla nuova consistenza dei collinari. Qualche voce gira pure sulla solidità della panchina di mister Manica ma da Gabbiolo in tal senso giungono solo smentite.
Non va molto meglio alla Benacense, beffata sul suo campo dal gol di Gruenfelder al 48’ della ripresa. I gardesani hanno raccolto appena sette punti e perso cinque delle otto partite disputate: rendimento decisamente al di sotto delle attese e ambiente che mostra di vivere il temibile mix nervosismo-paura. Il calendario non concede pause, il prossimo turno prevede l'ardua trasferta al Quercia e la necessità di invertire la rotta si fa pressante per l'undici di Bandera, a sua volta sulla graticola dato che nel calcio, in mancanza di risultati, non si va tanto per il sottile e il rimedio primo è sempre lo stesso. In caso di cambio il nome che gira con insistenza è quello di Marco Girardi che l'Eccellenza l'ha frequentata a lungo e sempre con esiti apprezzabili.

Nelle altre gare si registra il blitz esterno del San Paolo che espugna Naturno con il gol di Hofer centrando la terza vittoria in quattro incontri e il successo importante del Termeno che si impone 3-1 sul Comano Fiavé togliendosi dal trio di coda. Anche il team di Ponte Arche dunque continua a vivere una stagione altalenante: tre vittorie e cinque sconfitte in otto giornate confermano una mancanza di equilibrio non nuova e che non rassicura, seppure già lo scorso anno i termali, che a questo punto del campionato avevano lo stesso bottino di punti, furono poi in grado di cambiare marcia scalando posizioni su posizioni fino al secondo posto finale.
Per chiudere un'occhiata alla classifica marcatori in un turno nel quale dei primi dieci della fila solo Zanotti ha colpito. Per lui è il centro numero otto, buono per mantenere la media eccezionale di un gol a partita. E mentre sale a quattro reti il 2007 più interessante del torneo, è cioè il roveretano Volcan, si registrano le doppiette pesanti di Lanthaler e Leye nonché la prima rete stagionale di Frotscher del Termeno, nomi noti nei tabellini ma finora poco presenti. Ultima nota statistica della giornata la ritrovata supremazia altoatesina nei confronti dei trentini: sui quattro match incrociati in calendario il bilancio dice dieci punti a uno, per un totale stagionale che vede le squadre bolzanine in vantaggio 51 a 42.

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