Eccellenza
martedì 9 luglio 2019
CALCIO
Il centrocampista Carlo Caporali al Trento
fonte: Ac Trento

A.C. Trento comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Carlo Caporali, centrocampista classe 1994, che ha sottoscritto un accordo con il club gialloblù sino al 30 giugno 2020.

Nato a Vicenza il 27 aprile 1994, Caporali è un centrocampista di grande duttilità e dall'ottima struttura fisica (185 cm x 76 kg).
Cresce calcisticamente nel settore giovanile del Padova e nel 2011 passa al Montecchio, con cui debutta in serie D, collezionando 30 presenze e mettendo a segno 2 reti. Nell'annata successiva torna al Padova con cui totalizza 22 presenze e 3 reti nel campionato "Primavera", ma rimane svincolato a fine stagione a causa del fallimento del club biancoscudato.
Caporali, elemento in grado di ricoprire tutti i ruoli della linea mediana, passa allora al Real Vicenza con cui totalizza complessivamente 39 presenze, realizzando due reti, tra serie C2 e serie C unica nelle due stagioni trascorse in biancorosso.
Nel 2015 torna in serie D all'Este (35 presenze e 5 gol), poi veste la maglia dell'Altovicentino, sempre in Quarta Serie (32 presenze e 2 reti), prima di un proficuo biennio al Campodarsego, dove disputa complessivamente 68 partite realizzando 7 gol. Con la formazione patavina ha vinto la Coppa Italia di serie D nel 2018 dopo il successo nella finale contro il San Donato Tavarnelle e i playoff del girone C nella stagione appena conclusa.
In carriera ha disputato 39 partite e realizzato 2 reti tra serie C e serie C2, 167 partite e realizzato 16 reti in serie D, 22 partite e realizzato 3 reti nel campionato "Primavera".

Le parole del giocatore


«Arrivo a Trento con grandi motivazioni - racconta Caporoli - perché questa è una piazza importantissima, molto di più rispetto a tante realtà di serie D. La categoria conta relativamente e non è una frase fatta: l'obiettivo è quello di riportare subito questa società nel campionato "minimo" di competenza. Che giocatore sono? Un centrocampista che sa ricoprire tutti i ruoli nella zona nevralgica del campo: ho già operato come mediano a due, ho fatto l'interno in una linea a tre e, negli ultimi due anni a Campodarsego, ho agito come esterno. Ho un'indole offensiva, perché mi piace attaccare gli spazi e, come si dice, "buttarmi dentro". Il Direttore Sportivo (- che lo ha definito "il mio pupillo" -), che ho conosciuto due anni or sono e ho avuto modo di apprezzare nel corso dell'esperienza a Campodarsego, mi ha caricato di responsabilità e questo è un ulteriore motivo di stimolo per me».

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