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Serie D

Levico e Dro non accettano la retrocessione a tavolino

Levico Terme e Dro Alto Garda si vedono «catapultate» in Eccellenza, ma le squadre trentine non ci stanno. E non sono le sole a dare battaglia.
Venerdì 22 maggio la Lega Nazionale Dilettanti, dopo il Consiglio Direttivo, ha proposto alla Federcalcio la cristallizzazione delle classifiche (27 partite giocate su 38) al momento dell'interruzione del campionato, decretando la promozione in serie C della prima in graduatoria di ogni girone e la retrocessione delle ultime quattro, senza ricorrere a playoff o a playout. Il massimo organismo federale deciderà in via definitiva il 3 giugno, ma le società retrocesse a tavolino si sono già ribellate.
Ovviamente anche le trentine Levico Terme del presidente Sandro Beretta e Dro Alto Garda di Lucio Carli hanno aderito alla protesta, che si è concretizzata in un durissimo comunicato contro la Lnd e il suo presidente Cosimo Sibilia.
È stato infatti formato il comitato "Serie D, salviamoci" e, nel comunicato inviato oggi si legge che «la decisione del Consiglio direttivo della Lnd viene considerata illegittima, irricevibile e umiliante. Non è stata ottenuta la salvezza sul campo e la disputa non è finita sportivamente. In un momento storico terrificante a causa del Covid-19 saremmo l'unico esempio negativo di tutto il panorama nazionale. – prosegue dunque la nota - Diffidiamo la Federcalcio dal recepire l'aberrante proposta della Lnd, con l'avvertimento che, in difetto, si darà luogo ad una serie di azioni giudiziarie a tutela di diritti violati, sportivi e patrimoniali».
Nei prossimi giorni ci saranno probabilmente ulteriori, importanti, novità.

Il comunicato integrale

SOLO IN SERIE D SI RETROCEDE A TAVOLINO PER COVID 19: 31 CLUB DIFFIDANO LA FIGC E LA LND
Si fa seguito alla illegittima, irricevibile ed umiliante proposta dell’ultimo Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti che vorrebbe sancire oltre che la sospensione dei campionati pure la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento senza che queste ne avessero terminato sportivamente la disputa (ed impedendo loro di ottenere la salvezza sul campo); peraltro, in un momento storico terrificante a causa del Covid-19 (saremmo l’unico esempio negativo di tutto il panorama nazionale).
Per tali ragioni, si è ritenuto doveroso, in data odierna, diffidare la FIGC dal recepire la aberrante proposta della Lega Nazionale Dilettanti con l’avvertimento che, in difetto, si faranno tutta una serie di azioni giudiziarie a tutela di diritti violati sportivi e patrimoniali. Della circostanza sono stati resi edotti il Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte, il Ministro della Sport Dott. Vincenzo Spadafora, il Ministro del Lavoro e delle politiche Sociali
Dott.ssa Nunzia Catalfo ed il Presidente del CONI Dott. Giovanni Malagò.

UN DANNO SOCIALE ENORME PER I TERRITORI E PER I SINDACI
A parte la mancanza di ratio sportiva e giuridica della proposta di cui sopra, ciò che ne scaturirebbe sarebbe molto grave, ovvero la possibilità di mancata iscrizione di 36 realtà sportive di tutta Italia, di importante riferimento nel territorio di appartenenza (molte delle quali colpite pesantemente dalla pandemia), che non accetterebbero tale bulgara retrocessione, non iscrivendosi più a nessun campionato; con la conseguenza che verrebbero meno anche i relativi settori giovanili che ospitano migliaia di atleti di ogni categoria, con un impatto su tante famiglie. In merito, abbiamo già ricevuto l’appoggio di tutte le amministrazioni locali che si sono impegnate a coadiuvarci in questa nostra “battaglia” sportiva e sociale.

LA SOLUZIONE ESISTE ED E’ STATA GIA’ SPERIMENTATA IN PASSATO
Basterebbe bloccare totalmente le retrocessioni per la stagione sportiva corrente, per la causa di forza maggiore di cui sopra, proponendo che, in via transitoria, nella stagione 2020/21, vi sia un aumento delle squadre in Serie D, prevedendo un riequilibrio del numero dalla stagione sportiva successiva, includendo magari più retrocessioni nella prossima stagione sportiva; anche se questa non è l’unica soluzione, ce ne sono altre egualmente valide che possono essere considerate.
Viceversa, si dubita fortemente che la riforma organica dell’ordinamento dello sport come ventilata sia di pronta realizzazione ai fini della risoluzione del grave problema in atto.
Si comunica, infine, che il Gruppo “Serie D, Salviamoci” verrà coordinato dall’Avvocato e Presidente del Grumentum Val D’Agri, Antonio Petraglia e dal portavoce Antonio Erario.

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