Eccellenza
venerdì 1 febbraio 2008
CALCIO
Il Campionato visto dagli allenatori: Pallanch
Silvia Gadotti
di Silvia Gadotti

Ha le idee chiare Andrea Pallanch, carismatico timoniere del Vallagarina, al suo primo anno in Eccellenza. La scorsa stagione, con gli Juniores lagarini aveva raggiunto un brillante terzo posto ai Nazionali di categoria, e poi aveva raccolto il testimone da Marco Melone alla guida della prima squadra.
Lo abbiamo intervistato chiedendogli qualche impressione sul campionato in corso. Al termine del girone di andata il Vallagarina si ritrova al 13° posto con 17 punti.

Mister, come giudica la prima metà di campionato?
«Il girone d’andata non è stato dei più favorevoli, perché abbiamo avuto parecchi infortuni. Se dovessi dare un voto sceglierei “appena sufficiente”. In tutta sincerità mi sarei aspettato qualche punto in più. Ora sono fiducioso di poter recuperare punti (e posizioni) nelle prossime quindici partite del girone di ritorno. In fondo sono convinto che la classifica sia molto corta e che quindi la zona salvezza sia alla nostra portata. L’obiettivo di inizio stagione non erano certo l'alta classifica, ma nemmeno quello di retrocedere. Adesso stiamo rischiando, ma sono convinto che sapremo recuperare in breve termiine. La rosa di giocatori è molto giovane ed è quindi necessario del tempo per ingranare la marcia giusta».

Crede che le squadre trentine, quest’anno, facciano più fatica rispetto agli altri anni?
«Mah, è difficile dirlo. Alense, Rovereto e Benacense sono pur sempre in buone posizioni di classifica, quindi non mi sembra il caso di affermare le “trentine” stanno andando male. Anzi, si stiano comportando bene. Bolzano e Merano, comunque, appaiono nettamente superiori».

Il Bolzano è destinato a vincere?
«Credo proprio di sì. Ha già guadagnato la testa della classifica e ha dimostrato di essere la compagine più forte di tutte. Non escludo, comunque, una ripresa del Merano, che, pur avendo una squadra molto giovane, è in grado di offrire un bel gioco e di mettere in forse la prima posizione dei bolzanini. Sono pochi i punti che le separano».

Dopo un campionato di serie D le società escono esauste (come è accaduto ad esempio all’Arco, al Vallagarina stesso e all’Albiano). Allora è meglio evitare di vincere l’Eccellenza?
«Beh, premetto che l’anno scorso io allenavo gli juniores, con i quali siamo arrivati al terzo posto ai Nazionali di categoria, quindi non dò giudizi su questo caso. In un discorso generale, posso dire che la promozione in una categoria superiore è sempre una cosa positiva, a qualsiasi livello. Certo, bisogna programmarlo bene il salto di categoria, perché non si può vivere di rendita. Per quanto riguarda il Vallagarina credo che tutto sommato abbia disputato un buon campionato, totalizzando 38 punti (e sottolineo che quasi tutti i giocatori erano trentini, tranne due, presi da fuori provincia) Non ci sono riusciti per un soffio e sono retrocessi ai playout».

Il miracolo Mezzocorona crede possa insegnare qualcosa alle altre società regionali?
«Negli ultimi anni è stata la squadra che ha fatto meglio di tutte e i risultati lo dimostrano. Hanno una squadra giovane e ben organizzata, oltre che buoni allenatori. Credo inoltre che siano state vincenti le scelte compiute sugli atleti presi fuori regione, validi e motivati».

Ci indichi il miglior giocatore in questo campionato...
«Ne ho visti tanti di bravi. Quelli che mi hanno colpito, così su due piedi, sono Alessandro Caputi dell’Alense e la mezzapunta Enrico Rossi del Merano. E poi spero sempre nel nostro Enea Remondini (che ci aveva segnalato anche Totò Improta, ma avevamo dimenticato di inserirlo, ndr), che nel girone d’andata è stato poco fortunato, ma adesso è pronto per rimettersi in gioco. Me lo tengo ben stretto, non me lo lascio certo scappare».

E tra i giovani?
«Ho visto bene alcuni ragazzi del Bressanone e poi Bertoldi del Merano, ma non è una novità, perché già da qualche anno sta facendo bene».

Crede che Luca Bonazza vincerà la classifica marcatori anche quest’anno?
«Per il momento è assolutamente in testa, ma tra lui e Remondini la sfida va avanti da anni. Io spero che Enea recuperi in fretta, perché ciò vorrebbe dire che anche la Vallagarina sarebbe in netta ripresa».

Un’ultima domanda, quanti allenamenti fate a settimana?
«Tre volte più la partita. Più che sufficienti. Non posso programmarne quattro perché molti dei miei ragazzi lavorano e quindi diventerebbe troppo impegnativo. Credo comunque che per la categoria dell’Eccellenza, tre allenamenti fatti bene, non troppo lunghi ma concentrandosi sulla qualità, siano sufficienti».

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,609 sec.

Inserire almeno 4 caratteri