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Eccellenza

Concessa la deroga, l’Eccellenza può ripartire

L’agognata deroga è stata concessa, il campionato di Eccellenza del Trentino Alto Adige può ripartire e avrà una promozione garantita in serie D. Oggi è arrivata la risposta dalla Figc, che ha accolto la richiesta presentata nei giorni scorsi dai comitati di Trento e Bolzano.

La Federazione aveva fissato a 10 il numero delle squadre necessarie per aver riconosciuta la promozione alla categoria superiore (serie D) per la vincente del girone.
In Trentino Alto Adige sono sette le squadre regionali che hanno formalizzato la propria iscrizione al campionato, ovvero Levico Terme, Lavis, ViPo Trento, Gardolo, San Giorgio, Stegona e Maia Alta.
I Cpa di Trento e Bolzano si sono appellati al fatto di essere geograficamente “chiusi” a ovest, sud ed est dai comitati regionali di Veneto e Lombardia, in grado di procedere autonomamente (il confine con Austria e Svizzera a nord non apre chiaramente alcuna porta in tal senso). Altresì, è stato fatto presente come fossero già stata disputate nove giornate del torneo prima dello stop imposto dall’emergenza sanitaria causata dalla pandemia.
«Si accoglie la richiesta di deroga in quanto, sebbene il format proposto preveda la partecipazione di 7 società, in luogo delle 10 richieste nelle linee guida, erano già state disputate 9 giornate del calendario ordinario», così recita il comunicato emesso in giornata odierna dalla Figc.
I comitati di Trento e Bolzano hanno proposto un girone unico con gare di andata e ritorno: in totale 14 giornate e 12 gare per ciascuna squadra, considerando i turni di riposo imposti dal calendario in virtù del numero dispari delle formazioni partecipanti.
Il via è previsto il 18 aprile, la chiusura il 27 giugno, con tre turni infrasettimanali.
In base a quanto stabilito dalla FIGC avranno diritto a una promozione in Serie D le società di Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Trento/Bolzano. Due promozioni per Campania, Lazio, Piemonte Valle d’Aosta, Sicilia, Toscana e Veneto. Tre promozioni per la Lombardia. Nessuna promozione per Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Umbria.

Tesseramenti

Le calciatrici e i calciatori tesserati con le Società rinunciatarie saranno svincolati in presenza delle condizioni o a fronte delle richieste di cui agli articoli 32 bis (svincolo per decadenza del tesseramento) e 108 (svincolo per accordo) delle NOIF, così come sarebbe avvenuto alla data del 30 giugno 2021. Potranno trasferirsi a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2021 presso un’altra Società della stessa categoria che invece prosegue l’attività, a semplice richiesta congiunta di quest’ultima e dell’atleta. Inoltre, in deroga all’articolo 103 delle NOIF, è consentita la risoluzione di trasferimenti a titolo temporaneo nel solo ambito dilettantistico di calciatori/calciatrici già tesserati/tesserate per le Società che non riprendono l’attività nella stagione sportiva 2020/2021, al fine di consentire agli stessi e alle stesse il rientro alla originaria Società cedente che, viceversa, ha deciso di proseguire l’attività. Nel caso in cui la Società cedente non riprenda l’attività, il calciatore o la calciatrice potrà rientrare alla stessa Società ed essere trasferito, anche in questo caso, con una semplice richiesta congiunta. Nei prossimi giorni la FIGC diramerà un apposito Comunicato Ufficiale in materia.

Protocollo

Alle competizioni che riprenderanno, così come agli allenamenti collettivi, dovrà essere applicato il protocollo sanitario attualmente vigente per i Campionati nazionali della LND e le Competizioni Giovanili Nazionali organizzate dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC.

Allenamenti

Via libera anche alla ripresa degli allenamenti collettivi (che potranno essere svolti solo dalle Società che hanno deciso di riprendere le attività) in virtù dello start definitivo realizzato per competenza dal Coni.

Autore
Luca Franchini
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