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Eccellenza, chiesta la deroga: la palla passa a Gravina

Entro le 15 di oggi, mercoledì 17 marzo, i comitati regionali erano chiamati a presentare i format per la ripresa dei rispettivi campionati d’Eccellenza. A tal proposito, la Figc nei giorni scorsi aveva fissato a 10 il numero delle squadre necessarie per aver riconosciuta la promozione alla categoria superiore (serie D) per la vincente del girone.

In Trentino Alto Adige si è arrivati a sette. Sfumata la possibilità di unirsi al Veneto, che ha allestito due gironi da 10 (con doppia promozione) inglobando tre formazioni friulane (San Luigi, Pro Gorizia e Chiarbola Ponziana), i comitati provinciali di Trento e Bolzano hanno formalizzato e inviato al presidente della Lnd Cosimo Sibila una richiesta da inoltrare al presidente della Figc Gabriele Gravina, al fine di ottenere una deroga, come quella già concessa alla Sardegna.
Il campionato sardo si svolgerà con otto formazioni partecipanti. In Trentino sono sette.
I Cpa di Trento e Bolzano si appellano al fatto di essere geograficamente “chiusi” a ovest, sud ed est dai comitati regionali di Veneto e Lombardia, in grado di procedere autonomamente (il confine con Austria e Svizzera a nord non apre chiaramente alcuna porta in tal senso).
Stando così le cose, e non potendo procedere all’organizzazione congiunta del torneo con altri comitati regionali, va da sé che l’unica via percorribile per avere la promozione garantita in serie D sia quella della deroga straordinaria, facendo leva anche sul fatto che le squadre disposte a riprendere avevano già disputato nove turni di campionato alla data del 25 ottobre scorso, ultima giornata prima dell’interruzione.
Come detto sono sette le squadre regionali che hanno formalizzato la propria iscrizione al campionato, ovvero Levico Terme, Lavis, ViPo Trento, Gardolo, San Giorgio, Stegona e Maia Alta. In quanto al format, i comitati di Trento e Bolzano hanno proposto un girone unico con gare di andata e ritorno: in totale 14 giornate e 12 gare per ciascuna squadra, considerando i turni di riposo imposti dal calendario in virtù del numero dispari delle formazioni partecipanti.
Nella lettera inviata alla Lnd, è stato anche ribadito come alcune società abbiano sostenuto investimenti importanti per salire in serie D, sottolineando i danni che i loro percorsi sportivi potrebbero subire in caso della mancata concessione della deroga.
È il caso, ad esempio, del Levico Terme, reduce dalla contestata retrocessione dell’annata sportiva scorsa, non portata a termine a causa della pandemia (i termali in quel momento erano quartultimi, poi condannati a scendere in Eccellenza). Assieme ai termali, è stato portato l’esempio anche del San Giorgio, vincitore dell’edizione della Coppa Italia di Eccellenza 2017/18, prima della retrocessione dalla serie D al termine della stagione 2018/19.
Ora la palla passa a Gravina, che dovrà esprimersi in merito.
Nulla da fare invece, come anticipato nei giorni scorsi, per i campionati di Eccellenza Femminile (4 squadre disposte a riprendere l’attività), Calcio a 5 di serie C1 e Calcio a 5 Femminile di serie C. Per le società che si sono dichiarate disponibili alla ripartenza, i comitati di Trento e Bolzano si sono proposti di organizzare in primavera un’attività ad hoc, non appena le norme lo consentiranno.

Il calendario proposto per l'Eccellenza Trentino Alto Adige

- 18 aprile 2021 1^ giornata
- 25 aprile 2021 2^ giornata
- 02 maggio 2021 3^ giornata
- 09 maggio 2021 4^ giornata
- 12 maggio 2021 5^ giornata*
- 16 maggio 2021 6^ giornata
- 23 maggio 2021 7^ giornata
- 30 maggio 2021 8^ giornata
- 02 giugno 2021 9^ giornata*
- 06 giugno 2021 10^ giornata
- 13 giugno 2021 11^ giornata
- 16 giugno 2021 12^ giornata*
- 20 giugno 2021 13^ giornata
- 27 giugno 2021 14^ giornata
(* turno infrasettimanale)

Autore
Luca Franchini
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