Hombre del partido
venerdì 24 novembre 2017
CALCIO
Donati e il Lavis: prima di tutto la salvezza!

Dopo la rivoluzione estiva in casa Lavis, la squadra allenata da Mauro Bandera è quinta, a due punti dal terzo posto. Il successo dei rossoblù di settimana scorsa contro la Benacense per due a uno porta la firma di Nicola Donati, attaccante classe 1982, un'autentica garanzia in attacco. Il bomber di Vigo Lomaso, arrivato in estate dal Comano Fiavé, sta attraversando una seconda giovinezza in maglietta Lavis, con uno score di tutto rispetto: sette reti in dodici gare. Le trentine, ad inizio stagione, sembravano destinate ad un anno di sofferenza, con le bolzanine a farla da padrone, ma ad una giornata dal termine del girone d'andata la realtà è diversa. Vero, Virtus Bolzano, San Giorgio e San Paolo sono ai primi tre posti, ma le squadre trentine sono tutte nella pancia della classifica, occupando i posti dal quarto al nono posto. Il Lavis di Donati è stato una sorpresa fino ad ora, ma non vuole smettere di stupire.
Come sta andando la sua stagione?
«Sta andando meglio rispetto a quanto ci aspettavamo all'inizio, specialmente perché in estate si è cambiato molto. Abbiamo trovato la quadratura praticamente subito, in certi frangenti siamo stati anche fortunati e i risultati ci stanno dando una mano. Quando le cose vanno bene si è tutti contenti. Speriamo di chiudere bene il girone d'andata contro l'Arco».
Anche nell'ultimo turno, realizzando una doppietta decisiva sul cambio della Benacense, ha dimostrato di essere sempre decisivo. È una seconda giovinezza per lei al Lavis?
«Sto provando ad allenarmi con continuità. Provo a gestirmi in certe situazioni. Sono tra i più vecchi assieme a Zaninelli, Ferretti e Niederkofler della Valle Aurina. Ho sempre qualche acciacco, ma voglio dare il mio contributo alla squadra, aiutando magari i più giovani».
Questo Lavis dove può arrivare?
«Intanto pensiamo a salvarci il prima possibile, raggiungere la fatidica quota punti per restare tranquilli. Poi portare in prima squadra anche qualche giovane del vivaio».
Si aspettava che le formazioni trentine potessero avere un impatto così positivo nell'attuale campionato d'Eccellenza?
«Sinceramente no. Pensavo che sicuramente le altoatesine avrebbero occupato i primi cinque posti, invece qualcosina le trentine stanno riuscendo a tirarlo fuori, con Anaune, Lavis e Calciochiese che sono autentiche sorprese. Certe altoatesine, però, sono molto giovani quest'anno».
Chi vincerà il campionato?
«Sarà una lotta a due tra Virtus Bolzano e San Giorgio. Il San Paolo è una buona squadra, e per me è un'altra sorpresa della stagione, ma le altre due squadre sono due corazzate. Speriamo di essere l'ago della bilancia nel girone di ritorno».
Qual è il suo obiettivo?
«200 gol tra Eccellenza e serie D. Me ne mancano poco più di 15».
Com'è stato lasciare il Comano Fiavé?
«Ho qualche rimpianto per questo, perché ho tantissimi amici lì. È la squadra del mio paese, abito a due passi dal campo. Però adesso testa al Lavis».

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