Hombre del partido
venerdì 27 aprile 2018
CALCIO
Il Pergine Calcio e Martinelli credono nella salvezza

Il Pergine Calcio crede nella salvezza. La formazione allenata da Alessandro Zenobi, dopo nove sconfitte consecutive nel girone di ritorno, ha conquistato quattro punti in due gare: pareggio zero a zero con l'Alense e vittoria per tre a due sulla Garibaldina. La situazione dei valsuganotti, cinque giorni fa, lasciava presagire a una retrocessione in Prima Categoria, ma con i due risultati utili consecutivi rimane accesa qualche speranza per lottare fino alla fine per mantenere la Promozione. Il portiere del Pergine Marco Martinelli, classe 1992 ex Virtus Trento, Rovereto, Trento e Vattaro tra le tante, crede nella sua squadra: «Non voglio mollare e faremo di tutto per provare a raggiungere la salvezza». Il portiere, a cinque minuti dalla fine del match pareggiato zero a zero con l'Alense, è stato decisivo neutralizzando un calcio di rigore a Massimo Deimichei, per quello che può essere un possibile momento di svolta.
Che stagione è stata per lei fino ad ora?
«Un campionato decisamente stimolante perché ogni domenica tutte le squadre possono giocarsela con tutti. Nessuno parte decisamente sfavorito contro nessun avversario. La mia stagione è stata negativa, tra infortuni e qualche errore di troppo. Non ho reso quanto volevo e dispiace per la squadra».
Quattro punti in due giornate dopo nove sconfitte consecutive. È cambiato qualcosa secondo lei?
«È cambiato che siamo più sereni grazie anche ai risultati delle altre che ci precedono. Ora che ci siamo fatti sotto siamo lì in un gruppo di squadre che lotterà fino all'ultima giornata».
Cosa non ha funzionato fino ad ora?
«I numeri parlano di tanti gol subiti e pochi fatti. Questo pesa effettivamente sul nostro andamento e credo che a volte sia mancata una sorta di coesione del gruppo. Nelle difficoltà ci si disunisce talvolta e questo è accaduto anche a noi».
Ci crede ancora nella salvezza?
«Direi proprio di sì anche se è dura. Davanti a noi non si sono allontanati tanto e ci danno ancora qualche speranza. Sono abituato a queste situazioni e anche lo scorso anno ho raggiunto la salvezza con la Virtus Trento all'ultima giornata. Ci giocheremo tutto nelle prossime gare».
Alcune voci vorrebbero di una società poco presente. È vero?
«Io in questo momento penso a salvarmi, senza pensare a quello che si dice in giro sulla società».
Non è la prima volta che neutralizza un calcio di rigore quest'anno...
«Ne avevo già parato uno in questo campionato. Al riguardo sto facendo una gara con il mio ex compagno di squadra nella Virtus Trento Compostella che, però, ne ha già parati quattro».
Sul futuro?
«Si vedrà a "bocce ferme". Intanto penso a raggiungere la salvezza perché la reputo nelle nostre corde».

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