Giovanile
domenica 18 giugno 2017
CALCIO
Inter e Sporting Lisbona a braccetto sul podio del Pulcino d'Oro

Non poteva esserci finale migliore per la terza edizione del «Torneo Internazionale Pulcino d'Oro – Città di Levico Terme», che si è chiuso con un ex aequo: ad alzare al cielo il trofeo sono stati i campioni in carica dell'Inter e, assieme a loro, i portoghesi dello Sporting Club Lisbona, alla loro prima esperienza alla manifestazione organizzata dall'Us Levico Terme: il più classico dei “veni, vidi, vici”, reso ancor più bello dalla condivisione del momento di gioia con la sfidante, la squadra nerazzurra, che per il secondo anno consecutivo ha iscritto il proprio nome nell'albo d'oro.
L'ultima partita del girone di finale a quattro, in cui erano inserite anche Torino ed Hellas Verona, è risultata essere anche quella decisiva, con Inter e Sporting che si sono presentate in campo forti entrambe di una vittoria e un pareggio e con la medesima differenza reti, identico discorso per i gol realizzati. L'incontro conclusivo, disputato sul campo di viale Lido a Levico Terme davanti al pubblico delle grandi occasioni, si è concluso a reti inviolate: non essendo previsti i rigori secondo il regolamento della categoria Pulcini si sarebbe dovuto procedere con il sorteggio, ma le due squadre hanno preferito concludere la propria esperienza senza vincitori né vinti, nel segno dei valori dello sport, soprattutto di quello giovanile, che caratterizzano il Pulcino d'Oro fin dalla sua nascita.
Sono usciti tra gli applausi anche i baby giocatori del Torino e dell'Hellas Verona, che hanno avuto il merito e la bravura di raggiungere la fase finale, ma il tifo e il calore del pubblico ha reso onore a tutte le 48 squadre e i 900 calciatori partecipanti.
Hanno regalato spettacolo anche le partite dei gironi finali a quattro del Pulcino d'Argento, di Bronzo, Gialloblù e Arcobaleno (rosso, bianco, azzurro e verde). Il Pulcino d'Argento ha vissuto sull'appassionante sfida sportiva tra Venezia, Cesena, Cittadella e i danesi del Brøndby, che hanno regalato altri incontri dagli alti contenuti tecnici: l'hanno spuntata i veneziani, che hanno chiuso a pari punti con il Cesena e con la medesima differenza reti, ma con due gol messi a segno in più nel computo totale del girone a quattro.
È andato a una squadra professionista anche il Pulcino di Bronzo, alzato al cielo dal Feralpisalò, inserito nel raggruppamento finale assieme a Virtus Bergamo (seconda) e le due trentine Ac Trento e Calavino, classificatesi nell'ordine al terzo e quarto posto.
Il Pulcino Gialloblù, che prende il nome dai colori sociali della società organizzatrice, è andato all'Fc Nogaredo (squadra gialla), che ha preceduto nel girone Pavoniana (squadra bianca) e le altre due formazioni trentine del Dro e del Calciochiese.
Assegnati, infine, anche i quattro trofei del Pulcino Arcobaleno, rosso, bianco, verde e azzurro, verde, ognuno con un colore delle quattro società che hanno collaborato all'organizzazione del torneo, ovvero Us Borgo, Fc Calceranica, Audace Caldonazzo e Gs Roncegno: il Pulcino Arcobaleno rosso è finito nella bacheca della Virtus Bolzano, il bianco in quella della Scuola Calcio Valrendena, l'azzurro in quella dei padroni di casa dell'Us Levico Terme e il verde in quella degli altoatesini del Voran Leifers.

Verdetti finali del 3° Pulcino d'Oro
Pulcino d'Oro: Fc Internazionale e Sporting Club Lisbona (ex aequo)
Pulcino d'Argento: Fc Venezia
Pulcino di Bronzo: Feralpisalò
Pulcino Gialloblù: Fc Nogaredo
Pulcino Arcobaleno rosso: Virtus Bolzano
Pulcino Arcobaleno bianco: Sc Valrendena
Pulcino Arcobaleno azzurro: Us Levico Terme
Pulcino Arcobaleno verde: Voran Leifers

Le interviste


Gianni Vivabene, allenatore dei Pulcini dell’Inter, più che commentare il successo ex aequo di giornata, preferisce stilare un bilancio complessivo della stagione. «Per noi questa è stata l’ultima esperienza dell’anno e per questo abbiamo voluto portare tutti i ragazzi, una rosa di quindici giocatori con tre portieri. - dice - Si tratta di Pulcini ed Esordienti del 2006, che costituiscono un gruppo secondo noi interessante, dotato di buone attitudini. In quanto al Pulcino d’Oro è un torneo faticosissimo da organizzare, quindi bisogna solo fare i complimenti a chi si rimbocca le maniche per regalarci tre giorni bellissimi come questi. Fra il resto il Trentino è un posto molto bello dove soggiornare, quindi torniamo a casa contenti. Fra il resto secondo me quest’anno il livello è cresciuto non poco rispetto al 2016, un segnale importante».
Francesco Magnini, allenatore dei Pulcini dell’annata 2006 della ViPo Trento traccia un bilancio della spedizione valsuganotta. «Una bella soddisfazione arrivare fino al girone del Pulcino d’argento – commenta – dato che l’anno scorso abbiamo vinto quello di bronzo. Siamo venuti con sei ragazzi del 2006 e sei del 2007, per premiarli tutti, lo meritavano visto che si sono impegnati molto bel corso della stagione. Queste esperienze sono importanti perché permettono ai ragazzi di confrontarsi con scuole di alto livello e di rendersi conto cosa significa avere una mentalità e soprattutto un ritmo di gioco vincente».
Qui siete risultati la migliore squadra trentina… «Già da tre anni lavoriamo con metodo e ora si cominciano a raccogliere i frutti di questa organizzazione».
A fine manifestazione il presidente dell’U.S. Levico, che organizza questa manifestazione, appare stanco ma soddisfatto. «Siamo molto provati dopo tre giornate di fatica – ammette Sandro Beretta – ma c’è anche tanta soddisfazione per come sono andate le cose. Siamo stati fortunati, avendo potuto contare su tre giornate di sole, ma anche bravi a coordinare un macchina così complessa. In questa edizione abbiamo affrontato il passaggio da 32 a 48 squadre, da uno a cinque impianti sportivi coinvolti, da due a tre giorni di partite: siamo stati messi a dura prova, ma alla fine tutto è filato liscio. Abbiamo dimostrato di saper coinvolgere le persone, ma anche le scuole e gli enti del territorio, anche grazie all’aiuto che ci ha dato l’Assessorato provinciale allo Sport. Ci tengo a sottolineare anche i ritorni turistici che una manifestazione come questa ha garantito e garantirà alla Valsugana».
Un bel modo, per il vostro sodalizio, per chiudere una stagione che ah riservato anche qualche amarezza… «Nello sport si vince e si perde, a volte le cose vanno bene altre volte no. L’importante è non abbattersi e avere la forza per andare avanti. Con il Pulcino d’Oro possiamo dire di avere vinto».

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