Eccellenza
domenica 2 aprile 2017
CALCIO
Solo un 1-1 per il Trento in Valle Aurina, festa rimandata

La festa per il passaggio in Serie D ha visto il Trento mancare il primo appuntamento: il pareggio nella lunga trasferta in Valle Aurina vale a meri fini statistici e rimanda la festa di appena quattro giorni. Dopo 10 vittorie consecutive, ventitré successi su venticinque gare disputate e oltre tre gol di media realizzati a partita, i gialloblù allentano leggermente la presa in attesa di conseguire, con quattro gare d’anticipo, quel punticino che ancora occorre per la matematica certezza del salto di categoria già nel recupero con l’Appiano di giovedì alle 20 a Maso Ronco.
E dire che gli aquilotti erano partiti con grande lena nonostante le assenze di Gherardi per squalifica e dei lungodegenti Ferarrese, Brusco e Conci. Infatti, già al 9’ Gattamelata serve Bentivoglio che calcia da appena dentro l’area col tiro che si spegne a lato del palo alla destra di Psenner.
Rispondono i padroni di casa al 16’ con la cavalcata di Lahner sull’out di destra; il numero 10 altoatesino entra in area e mette un cross che Casagrande, da posizione molto ravvicinata, tocca col braccio senza che l’arbitro ravvisi gli estremi per la massima punizione.
Nell’arco di 60 secondi i gialloblù hanno ben due occasioni per portarsi in vantaggio. La prima con Cascone al 20’ che, su cross di Boldini dalla destra, mette a lato di testa da ottima occasione; e la seconda con Gattamelata che riceve un cross di Di Fusco dalla sinistra e di piatto al volo non angola la conclusione, permettendo a Psenner di esibirsi in una respinta d’istinto.
Ancora Trento in avanti dopo poco più di dieci minuti con Bentivoglio che si invola da metà campo verso l’area avversaria, salta Maurer, si accentra per mettere la palla sul destro, ma la conclusione da fuori area non impensierisce il portiere del Valle Aurina.
Al 35’ è Lucena a trovare un corridoio in verticale per Bentivoglio che prolunga di testa all’interno dell’area dove Gattamelata, al momento della stoccata risolutrice, viene anticipato da Psenner in uscita.
Il primo, vero pericolo alla porta di Demetz lo porta Lahner al 39’ con una punizione a rientrare dalla trequarti laterale indirizzata verso l’incrocio più lontano: l’estremo difensore aquilotto devia in angolo per l’ultima azione degna di cronaca del primo tempo.
Il secondo si apre con il vantaggio del Trento siglato da Cascone, abile a mettere in rete da sottomisura una palla vagante in area di rigore sugli sviluppi di un cross di Di Fusco.
Il vantaggio galvanizza Casagrande e compagni che cominciano ad accarezzare il sogno, ma arriva la doccia fredda appena cinque minuti dopo quando uno scambio aereo tra Happacher e Pareiner porta quest’ultimo al tiro di prima intenzione che si infila nel “sette” alla sinistra di Demetz.
Al 59’ i padroni di casa avrebbero addirittura la possibilità di portarsi in vantaggio sugli sviluppi di un corner battuto da Lahner verso il secondo palo. Richard Maurer fa da sponda per l’accorrente Pareiner che da pochi passi manca la conclusione e la doppietta personale.
Il pericolo scampato ridà corda all’azione della capolista che al 76’ spreca la punizione a rientrare di Lucena Gonzales indirizzata sulla testa di Casagrande che sfiora la traversa.
L’ultima chance per chiudere gara e campionato giunge a poco meno di dieci minuti dal termine quando un altro piazzato di Lucena viene raccolto in area da Gattamelata che si districa all’altezza del dischetto e lascia partire un rasoterra deviato dai difensori locali sul destro di Cascone che dalla linea dell’area piccola mette calcia clamorosamente a lato.
«Sapevamo che avremmo trovato delle difficoltà contro una squadra ostica e motivata a impedirci di fare il nostro gioco – così Manfioletti a fine gara – e saremmo riusciti a fare nostra l’intera posta con un pizzico di precisione in più sottoporta. La mancanza di alcuni giocatori non è stato e non sarà mai un alibi per questa squadra – conclude il mister gialloblù – e giovedì ad Appiano daremo come sempre il massimo per conquistare l’atteso traguardo».

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