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Serie D

Nuovo comunicato di protesta delle società retrocesse dalla D

Nuovo comunicato stampa del gruppo formato dalle società di serie D che si stanno mobilitando in armi per evitare le retrocessioni in Eccellenza a tavolino. Lo riportiamo di seguito:

Il merito sportivo e le retrocessioni a tavolino, per Covid, di 31 club, in serie D. Il capolavoro dell’Onorevole Sibilia, unicum in Europa.
Ci sono decisioni assunte per la sola voglia di decidere ed applicare regole che non andavano applicate, specie da uomini di sport. Ci sono comportamenti di persone di elevato spessore e dialoganti che sanno valutare ed evitare disastri. Ci sono sensibilità spiccate che sanno, in certi momenti, capire e decidere utilizzando le norme con ragionevolezza e buon senso: il diritto non è la semplice regola; ma è la regola che governa le situazioni con intelligenza.
Il gruppo dei 31, che protesta contro le retrocessioni “a tavolino, non sul campo” di 36 club, causa Covid, aveva già lamentato il mancato ascolto, sia prima che dopo, di un Palazzo sempre più distante da chi costituisce la sua linfa vitale. Questo altezzoso atteggiamento è proseguito ancora.
Nessuna risposta alla nostra diffida! Nessuna risposta alla nostra richiesta di ottenere la famigerata delibera della LND del 22/05/2020 decretante le retrocessioni a tavolino (ora, ci viene addirittura il dubbio che sia stata adottata, perché non risulterebbe pubblicata da nessuna parte). Tutto questo, in nome del così detto “merito sportivo”.
Adesso, accogliamo con estremo favore, la grande presa di posizione delle società di Serie A che, ieri sera, hanno, in linea di principio, sposato la battaglia di civiltà giuridica e sportiva che il nostro gruppo sta portando avanti.
Ci auguriamo che pure le altre leghe e componenti del consiglio federale appoggino la Lega di Serie A e le nostre istanze (conformi alla prassi europea), affinchè la proposta della LND (che dovrebbe curiosamente rappresentarci ma dalla quale non ci sentiamo rappresentati) venga respinta al mittente. Ricordiamo che sulle retrocessioni non ci sono deroghe e che tutto deve essere deliberato a maggioranza qualificata.
Speriamo che il consiglio federale di lunedì prossimo assuma decisioni sagge che siano idonee pure a disinnescare un contenzioso dalle notevoli proporzioni, mai verificatosi nel nostro paese, la cui responsabilità sarà di chi ha voluto, pervicacemente, difendere ad oltranza una posizione insostenibile.
Grazie per l’attenzione, a nome del Diritto, dello Sport e del Merito Sportivo.

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