Serie C
venerdì 29 novembre 2019
CALCIO
Match di alta quota per il Südtirol, domenica c'è la capolista

La beffarda sconfitta rimediata all’ultimo secondo di gioco domenica scorsa in casa della Triestina, che ha interrotto la striscia positiva durata sei turni (sei vittorie e un pareggio: 16 punti) è già dimenticata. L’FC Südtirol è pronto e fortemente motivato per affrontare il big match della 17ª giornata. Di fronte, domenica 1 dicembre (calcio d’inizio alle ore 15.00), in uno stadio “Druso” sold-out, la capolista Vicenza e l’undici di mister Stefano Vecchi, secondo in classifica in condominio con Carpi e Padova, a quattro lunghezze dai berici, provenienti dalla vittoria interna di misura (2-1) e in rimonta contro il Fano.
Una sfida di cartello, fra due squadre capaci di esprimere ottimo calcio. Di fronte la miglior difesa del girone, quella del Vicenza (8 reti subite) e il secondo miglior attacco, quello del Südtirol (26 reti, dietro al Carpi con 28 e davanti al Vicenza e Reggio Audace con 25). I biancorossi padroni di casa, al “Druso” nelle sette gare fin qui disputate hanno colto 5 vittorie (Fermana, Modena, Gubbio, Virtus Verona e Sambenedettese), perdendo con Carpi e Reggio Audace, conquistando 15 dei 32 punti che detengono dopo 16 turni, di cui 9 giocati fuori casa (5 vittorie, 2 pareggi e altrettante sconfitte). In trasferta, in otto gare disputate, il Vicenza ha colto 17 dei 36 punti fin qui totalizzati con un ruolino di marcia di 5 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta.
In casa FCS, non sono disponibili gli infortunati Hannes Fink e Marco Crocchianti e mancherà anche Kevin Vinetot, stoppato per un turno dal giudice sportivo per cumulo di cartellini gialli.
Prima della partita Fabian Tait verrà premiato per i 200 gettoni di presenza accumulati con la casacca biancorossa.
La lista dei convocati di mister Stefano Vecchi sarà diramata sui nostri canali social nel pomeriggio di domani.

Gli avversari


Il Vicenza è una delle società storiche del calcio italiano, la più antica del Veneto. Rientra fra i club che hanno giocato il maggior numero di campionati di Serie A: 30, di cui 20 consecutivi tra il 1955 e il 1975, con lo storico secondo posto datato 1977/1978, alle spalle della Juventus. È annoverata tra le 15 migliori formazioni italiane del secolo scorso.
Oltre alle già citate partecipazioni in Serie A vanta la conquista della Coppa Italia 1996-97 con Francesco Guidolin in panchina, una partecipazione in Coppa Uefa ed una in Coppa delle Coppe, dove è stata capace di raggiungere la semifinale nel 1997/1998. In quell’occasione, i biancorossi, con tra i pali Pierluigi Brivio (attuale preparatore dei portieri dell’FCS), vennero clamorosamente e rocambolescamente eliminati dal Chelsea, che alzò poi la coppa. I migliori risultati nella massima serie sono due secondi posti, quello ottenuto nel 77-78, alle spalle della Juventus, con in campo Paolo Rossi, rende il Vicenza la neopromossa che ha conquistato il miglior risultato di sempre. Sono 35, invece, le presenze in Serie B e 25 quelle in C.
In cadetteria i vicentini vantano il successo di 3 campionati (1954/55, 1976/77 e 1999/2000), mentre in Serie C sono stati capaci di vincere la Coppa Italia nel 1981/82. In una piazza importante come quella vicentina sono passati grandi campioni e ottimi allenatori, vanno ricordati come calciatori: il già citato Paolo Rossi che sotto la guida di Giovan Battista Fabbri venne spostato da ala destra a centravanti, un giovanissimo Roberto Baggio alle prime armi, Cristian Bucchi, Stefan Schwoch, bolzanino diventato bandiera biancorossa e, molto prima, Romeo Menti, scomparso nella tragedia di Superga, a lui è intitolato lo stadio. Senza dimenticare Domenico Di Carlo, calciatore e ora allenatore del club berico (con una breve apparizione all’FCS da giocatore, senza trovare l’intesa per restare), Francesco Guidolin, capace di vincere la Coppa Italia, Edy Reja e Giovanni Lopez, ex capitano biancorosso spesso alla guida della squadra nei suoi momenti di maggior difficoltà.
Il Vicenza calcio è dovuto ripartire dopo il fallimento nella stagione 2017/18 e lo ha fatto mediante il trasferimento in città del Bassano, erede e continuatrice della tradizione sportiva iniziata il 9 marzo 1902 con la fondazione dell’Associazione del Calcio in Vicenza e poi transita attraverso la più nota e conosciuta Lanerossi Vicenza dal 1953 al 1990. Infine ha preso il nome di Vicenza calcio e più recentemente, con l’avvento al vertice del patron della Diesel Renzo Rosso, L.R. Vicenza Virtus S.p.A che sta per Lanerossi Vicenza Virtus.
La squadra di mister Domenico “Mimmo” Di Carlo, fautore del 4-3-1-2, ha in Luca Rigoni, centrocampista, 34 anni, il giocatore più rappresentativo. E’ tornato al Vicenza dopo più di 10 anni e dopo aver militato in Serie A con Chievo, Palermo, Genoa e Parma. Nella massima serie conta più di 300 presenze.
Nelle prime 16 giornate di campionato, il Vicenza, attuale capolista del girone B di serie C, ha conquistato 36 punti, frutto di 11 vittorie e 2 pareggi, 3 le sconfitte con 25 reti all’attivo e 8 al passivo, che equivalgono alla migliore difesa del girone e al terzo miglior attacco in condominio con la Reggio Audace, dietro a FCS (26) e Carpi (28). In trasferta 8 gare giocate con 5 vittorie (Gubbio, Virtus Verona, Arzignano nel derby, Sambenedettese e Triestina), 2 pareggi (Modena e Carpi) e una sconfitta (Piacenza): 17 punti (10 gol fatti, 4 subiti), stesso ruolino di marcia dell’FCS (10 gol fatti, 6 subiti fuori casa).
I biancorossi vicentini provengono da tre successi di fila, dopo la sconfitta interna contro il Padova, segnatamente in casa della Triestina (0-3), in casa con il Ravenna (1-0) e, domenica scorsa, in casa contro il Fano per 2-1, in rimonta.

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