Hombre del partido
giovedì 28 novembre 2019
CALCIO
Pinamonti crede fortemente nella salvezza dell'Anaune

L’Anaune Val di Non vuole raggiungere un’altra salvezza in Eccellenza, grazie ai suoi giovani del vivaio, dando continuità al recente passato. In estate la società gialloblù ha puntellato l’organico con acquisti oculati, confermando la fiducia in panchina a Manuel Mariotti che, dopo metà girone d’andata, ha lasciato il posto a Fabrizio Libanoro che nelle prime sei gare ha totalizzato una vittoria e cinque pareggi. Nel turno di recupero – mercoledì sera – l’Anaune ha perso cinque a zero con il Brixen e i nonesi si trovano attualmente all’ultimo posto in classifica con dodici punti, ma ad appena tre lunghezze dalla zona salvezza. Francesco Pinamonti, classe 1994, uno degli elementi di maggior valore della squadra, analizza la stagione.
Francesco, dopo una serie di risultati positivi è arrivata una sconfitta netta con il Brixen. Cosa è successo?
«Abbiamo avuto una giornata storta e loro sono stati bravi a castigare ogni nostro errore. A mio parere hanno meritato ma il risultato è troppo rotondo».
Si aspettava una stagione così difficile?
«Mi aspettavo una stagione in cui avremmo dovuto combattere, come lo scorso anno. Di certo avrei sperato di fare qualche punto in più, ma in ogni caso siamo vicini alle altre e, salvo qualche passaggio a vuoto, ce la siamo giocata con tutti».
La squadra è di valore con giocatori come lei, Bentivoglio e Biscaro solo per citarne alcuni. È fiducioso per l'ultima di andata e per il girone di ritorno?
«Sono assolutamente fiducioso, sia per domenica che per il ritorno. Siamo una squadra con le qualità per salvarci e lo abbiamo dimostrato contro quelle che dovrebbero essere le nostre dirette concorrenti, purtroppo raccogliendo qualche punto in meno di quelli che meritavamo».
Secondo lei cosa è mancato all'Anaune nella prima metà di stagione?
«Ci è mancata un po' di convinzione in qualche partita, soprattutto nelle diverse partite che abbiamo pareggiato siamo stati spesso rimontati nel finale e abbiamo sprecato diverse occasioni per chiudere i conti».
Il campionato resta molto equilibrato con tante squadre in pochi punti. Dove potete arrivare?
«Per quanto ho visto in questa andata penso che ci siano 4-5 squadre più forti di noi, mentre con le altre sarà battaglia all'ultimo punto per determinare le posizioni finali. Mi aspetto una classifica corta anche a fine ritorno, quindi la posizione dipenderà da pochi punti. Mi aspetto la salvezza, ovviamente».
Quali sono i suoi obiettivi personali?
«Obiettivi personali, confesso, che non me ne vengono in mente. La salvezza è un obiettivo di squadra ma anche personale».

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